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Olio extravergine di oliva: perché fa bene ai bambini

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26 Ottobre 2017
È una preziosa fonte di antiossidanti, sostanze che, fin dalla più tenera età, costituiscono un baluardo di difesa da varie malattie che potrebbero svilupparsi in età adulta. Perché l'olio sia così 'ricco', è importante sceglierlo di qualità. Ne parliamo con il prof. Vito Leonardo Miniello, pediatra, Responsabile U.O. di Nutrizione dell’Università di Bari e Vice Presidente Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale - S.I.P.P.S.

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Olio extravergine di oliva, ecco perché fa bene. Ne parliamo con il prof. Vito Leonardo Miniello, pediatra, Responsabile U.O. di Nutrizione dell’Università di Bari e Vice Presidente Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale - S.I.P.P.S.

 

Un mix prezioso di antiossidanti

“L’olio extravergine di oliva è ricchissimo di sostanze benefiche per la salute, in particolare di polifenoli come l’oleuropeina (presente solo nell’olio di oliva) e altri tipi di fenoli, che sono potenti antiossidanti naturali, fondamentali per prevenire alterazioni della parete vascolare che con il tempo possono provocare la comparsa di malattie” dice Miniello.

 

Importante nell’alimentazione dei bambini
E' importante che certi antiossidanti siano introdotti con l’alimentazione sin dalla più tenera età. “Ognuno di noi infatti può avere una predisposizione verso certe patologie croniche non trasmissibili, come diabete di tipo 2, neoplasie maligne, malattie respiratorie croniche, malattie cardiovascolari e neurodegenerative: è una predisposizione scritta nel nostro corredo genetico” spiega il pediatra. “L’alimentazione delle prime epoche di vita, però, in particolare dei primi due anni, è in grado di condizionare favorevolmente o sfavorevolmente lo sviluppo e l’espressione di queste malattie. Garantirsi quindi sin dall’epoca dello svezzamento un apporto di antiossidanti consente di tenere a bada i radicali liberi, ridurre la pressione arteriosa, ridurre i livelli di trigliceridi e di colesterolo ‘cattivo’ LDL nel sangue, aumentare il colesterolo ‘buono’ HDL: tutti fattori che interagiscono tra di loro e consentono di tenere a bada i livelli di infiammazione e di ‘programmare’ nel migliore dei modi il funzionamento del nostro organismo. Sin da bambini”.   

 

Perché dare la preferenza all’extravergine di oliva rispetto ad altri oli vegetali
Che cos’ha di diverso l’olio di oliva rispetto ad altri oli vegetali? “L’olio extravergine di oliva è l’unico olio vegetale che si ottiene con la spremitura a freddo e senza il ricorso ad alcun tipo di trattamento termico o chimico e questo consente di preservare intatte tutte le sostanze antiossidanti presenti nel frutto” risponde Leonardo Miniello. “Per l’estrazione e la raffinazione di qualunque altro olio vegetale invece si ricorre a temperature elevate e trattamenti chimici che distruggono gli antiossidanti eventualmente presenti nel frutto d’origine ed in più provocano la formazione di sostanze dannose per la salute”. 

 

Ok sin dalla prima pappa
“Per la ricchezza di antiossidanti e altri micronutrienti e per la quantità perfettamente bilanciata di grassi monoinsaturi (soprattutto l’acido oleico), polinsaturi e, in misura minima, saturi, l’olio extravergine di oliva è raccomandato nell’alimentazione del bambino sin dal primo giorno del divezzamento ed è considerato sempre il miglior condimento durante l'infanzia” dice Miniello.

 

Come scegliere un olio di oliva “buono”

 

  • Extravergine. Perché un olio di oliva sia ricco di antiossidanti è importante innanzitutto che sia extravergine di oliva, cioè con un’acidità libera inferiore allo 0,8%;
  • Estratto a freddo. Altro indicatore di qualità è la dicitura ‘estratto a freddo’, che significa che tutto il ciclo di lavorazione è stato effettuato a temperature controllate inferiori ai 28 gradi;
  • Con un leggero pizzicore. Un olio di qualità deve pizzicare almeno un po’: il pizzicore è determinato dalla presenza dei preziosi polifenoli;
  • Made in Italy. “Gli oli italiani vengono fatti secondo una tradizione secolare che pone attenzione a tutte le fasi della lavorazione, dalla raccolta direttamente dalla pianta (e non da olive lasciate cadere terra) alla molitura entro poche ore dalla raccolta: accorgimenti indispensabili sia per preservare le proprietà dell’olio sia per evitare la formazione di micotossine, che hanno azione  cancerogena” sottolinea l’esperto
  • Di qualunque colore: il colore non è un indicatore di qualità dell’olio, ma dipende principalmente dalla varietà di olive con cui è stato fatto
  • Ben conservato. L’olio deve essere conservato al buio e al riparo dal calore non lasciato ‘invecchiare’, perché luce, alte temperature e il trascorrere del tempo fanno diminuire i polifenoli ed aumentare i processi di ossidazione.  
DA LEGGERE:
Olio. Lo straordinario mondo dell’olio extravergine di oliva.
Di Simona Cognoli e Luciana Squadrilli. (edizioni LSWR, 15,90 euro).
Un utile e piacevole strumento per conoscere le virtù dell’olio, le sue proprietà nutraceutiche, gli abbinamenti in cucina, i suoi utilizzi come trattamento di bellezza, la storia e i miti legati a questo prezioso alimento.
Il mondo dell’olio. Storia, produzione, uso in cucina dell’extravergine. (Slow Food Editore, 16,50 euro).
Un manuale alla scoperta dell’olio extravergine e delle sue proprietà salutistiche, che analizza le tecniche di estrazione, i criteri di scelta nell’acquisto, le regole di conservazione e gli strumenti per difendersi dalle contraffazioni.