Nostrofiglio

Salute

Studio Usa: niente zucchero ai bambini sotto i due anni

Di Valentina Murelli
zucchero_bambini

23 Agosto 2016
L'American Hearth Association lo dice chiaramente: per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari già durante infanzia e adolescenza non bisogna dare zucchero ai piccoli sotto i due anni. Dai due ai 18 anni, invece, il limite è di sei cucchiaini al giorno. E al massimo una bibita gasata alla settimana.

Facebook Twitter Google Plus More

Niente zucchero per i bambini fino a 2 anni, e non più di 25 grammi al giorno - circa 6 cucchiaini - fino a 18 anni. Per la prima volta qualcuno dà chiaramente i numeri relativi a quanto zucchero può essere consentito nell'alimentazione di bambini e adolescenti e a farlo è l'American Heart Association, l'associazione nazionale dei cardiologi americani, a conclusione di un corposo studio sui rischi di un eccesso di zuccheri.

 

Lo zucchero siede da tempo al banco degli imputati, accusato di costituire - se assunto in grandi quantità - un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari e condizioni associate, come ipertensione e diabete. Ma attenzione: non stiamo parlando di quello contenuto naturalmente in molti alimenti, come la frutta o il latte, ma dello zucchero - o meglio, degli zuccheri - che vengono aggiunti durante la preparazione dei cibi, sia a casa sia nelle lavorazioni industriali: saccarosio, glucosio, fruttosio, miele, sciroppi.

 

Il pensiero corre subito ai dolci - torte, biscotti, gelati, caramelle - ma non bisogna lasciarsi ingannare: lo zucchero aggiunto è presente in molti alimenti insospettabili. Ne sono ricchi, per esempio, i panini per hamburger e molte salse a partire dalla ketchup: un solo cucchiaio da tavola della golosa salsa rossa ne contiene circa un cucchiaino. Per non parlare di bibite gasate, tè freddo, bevande energetiche per lo sport: una lattina ne può contenere fino a 40 grammi (10 cucchiaini).

 

Ebbene, gli esperti americani hanno analizzato in dettaglio la letteratura scientifica a oggi disponibile sui rischi per la salute cardiovascolare di bambini e adolescenti che consumano troppi zuccheri aggiunti. La conclusione è che l'impatto è notevole: più l'alimentazione  è ricca di zucchero, più aumenta il rischio di obesità, ipertensione, alterazioni del livello dei grassi nel sangue, diabete.

 

Tendenzialmente i bambini che mangiano molti alimenti ricchi di zucchero, che sono tipicamente cibo spazzatura, hanno una dieta povera di alimenti sani, come frutta, verdura, cereali integrali.

Da qui le due raccomandazioni principali dei cardiologi americani.

 

1. Niente zuccheri aggiunti per i bambini fino a due anni
Il divieto discende da due considerazioni: il fatto che bambini così piccoli non hanno assolutamente bisogno di queste sostanze e il fatto che proprio in questa fascia d'età si forma il gusto ed è bene non abituare i piccoli a sapori troppo dolci.

 

Questo significa da un lato evitare di aggiungere zucchero o miele (comunque vietato fino all'anno di età) a quanto il bambino mangia o beve e dall'altro scegliere accuratamente i cibi da proporgli: per dolci e gelati si può aspettare e per quanto riguarda gli alimenti per l'infanzia - per esempio gli omogeneizzati alla frutta - meglio preferire quelli senza zuccheri aggiunti.

 

 

2. Tra i 2 e i 18 anni ok allo zucchero, purché non superi i 25 grammi al giorno, circa 6 cucchiaini
"L'obiettivo - ha sottolineato la pediatra Miriam Vos, una delle autrici dello studio - è far rientrare gli zuccheri nell'ambito di una dieta sana ed equilibrata". Dove c'è posto anche per un dolce o una bibita ogni tanto - a proposito, non più di una bibita alla settimana - ma la parte del leone la fanno alimenti sani: frutta, verdura, cereali integrali, latticini (magari non troppo grassi), carne magra e pesce.

 

 

Queste raccomandazioni mettono nero su bianco quantità precisa, facili da "visualizzare", ma sono anche assolutamente in linea con quelle formulate a inizio 2015 dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che per la popolazione generale (dunque anche adulti) ha posto il tetto massimo di zuccheri aggiunti nella dieta al 10% dell'apporto energetico quotidiano e se possibile al 5%: una cifra pari esattamente a sei cucchiaini di zucchero.