antistaminici

Allergie di stagione: combattile con gli antistaminici di seconda generazione

Di Simona Regina
pollini
04 Aprile 2017 | Aggiornato il 19 Marzo 2018
Primavera: tempo di pollini, quindi di allergie. Abbiamo chiesto ad Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, come gestirle al meglio grazie ai nuovi antistaminici.
Facebook Twitter More

Primavera: tempo di pollini, quindi di allergie. Abbiamo chiesto ad Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, come gestirle al meglio grazie ai nuovi antistaminici.

 

Più efficaci

«Gli antistaminici di seconda generazione sono più efficaci nel contrastare l’azione dell’istamina, messaggero chimico dell’infiammazione, e hanno effetti collaterali molto ridotti rispetto a quelli del passato: non procurano per esempio assuefazione, sonnolenza, riduzione dell’attenzione, bocca secca e aumento dell’appetito». Rappresentano dunque i farmaci di prima scelta da utilizzare sia al bisogno, quando cioè tuo figlio manifesta i chiari sintomi di rinite, orticaria e congiuntivite, sia preventivamente, prima cioè dell’inizio della stagione pollinica e di conseguenza dell’esposizione all’allergene.

 

A ognuno il suo

«Qualora tuo figlio manifestasse una bassa tollerabilità a un antiallergico in particolare, su consiglio del pediatra può cominciare a usare un composto diverso» raccomanda l’allergologo. Che avverte: «ai bambini cardiopatici o che presentano fattori di rischio per disturbi del ritmo cardiaco, è comunque preferibile prescrivere i cromoni: sono altri farmaci antiallergici che non causano alterazioni a carico del ritmo cardiaco».

 

Tra i nuovi antistaminici a disposizione, «la rupatadina, che è indicata per il trattamento sintomatico della rinite allergica e dell’orticaria, ha il merito di facilitare la terapia perché è a lunga durata d'azione e basta assumere una compressa al giorno».

 

Colliri, compresse, spray

Questi farmaci sono disponibili in diverse formulazioni: per uso orale (in gocce, sciroppo e compresse) e per uso topico (in spray, colliri, crema e gel). Si raccomanda preferibilmente la somministrazione orale per il trattamento della rinite allergica - i cui sintomi sono starnuti, naso che cola, congestione nasale, prurito agli occhi e al naso - e dell’orticaria, caratterizzata dalla comparsa di pomfi, protuberanze sulla pelle. Per le congiuntiviti, che si manifestano con occhi rossi, lacrimazione, prurito e fastidio per la luce solare, si ricorre invece ai colliri. «L’uso combinato con steroidi nasali da parte dei bambini affetti da rinite allergica determina un significativo miglioramento dei sintomi asmatici» sottolinea Fiocchi.

 

 

Cortisone: sì o no


Temuti per gli effetti collaterali, Fiocchi ricorda che solo se somministrati a dosi elevate i farmaci cortisonici causano incremento di peso e pressione, alterazione del metabolismo del calcio e riduzione della crescita in altezza.
Facendo attenzione alla posologia, via libera dunque al cortisone.
«In particolare, si può ricorrere alla formulazione spray in caso di rinite acuta, ai colliri cortisonici per la congiuntivite, mentre per placare i sintomi dell’asma si possono utilizzare, oltre ai broncodilatatori, i corticosteroidi».