NIDI AZIENDALI

Asilo nido aziendale: cos'è, come funziona e come aprirne uno

Di Giorgia Fanari
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19 Dicembre 2016 | Aggiornato il 02 Febbraio 2017
Un asilo all'interno di una struttura aziendale permette a mamme e papà di conciliare lavoro e famiglia. Per saperne qualcosa in più abbiamo parlato con i responsabili di BabyWorld, che dal 1997 si occupa di incentivare l'apertura di strutture in franchising adeguate ad accogliere bambini dai 3 mesi in su
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È difficile, quando si diventa genitori, riuscire a coniugare la vita lavorativa e le nuove esigenze familiari. Un valido aiuto in questo caso è rappresentato dagli asili nido aziendali: ma come funzionano e come è possibile aprirne uno? Ne abbiamo parlato con i responsabili di BabyWorld, società che si occupa da quasi 20 anni di incentivare l’apertura, su tutto il territorio italiano, di strutture in franchising adeguate ad accogliere neonati dai 3 mesi in su, anche in ambito aziendale.


1. Nido aziendale, cos'è

Un nido aziendale è un asilo aperto all’interno di una struttura aziendale che accoglie bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. «Un’azienda attenta alle esigenze dei propri dipendenti, oltre a quelle dei propri clienti, può valutare l’apertura di un nido aziendale: molti dipendenti, infatti, sono anche mamme o papà che quotidianamente sono chiamati a conciliare lavoro e famiglia, compito non sempre dei più facili. Certo è che lavoreranno più tranquilli se sapranno che, per qualsiasi problema legato al bambino, la soluzione sarà a “portata di mano”, vista la vicinanza del nido. Lavorando sereni, daranno risultati migliori, sicuramente apprezzati dai clienti e, quindi, dal datore di Lavoro. È in questa ottica che nasce l’idea dell'asilo nido aziendale: un luogo pensato e organizzato per i bambini, in grado di garantire la migliore assistenza possibile e lasciare tranquilli e senza ansie i genitori che lavorano».

 

2. Gli orari

«I nidi aziendali organizzano le proprie attività tenendo conto sia delle necessità, delle motivazioni, delle storie individuali di ogni singolo bambino e della sua famiglia, ma anche, soprattutto, delle esigenze dell’azienda. A tal fine offrono orari di frequenza flessibili e combinazioni orarie di diverso tipo, studiati insieme all’azienda stessa».
 

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Un’azienda attenta alle esigenze dei propri dipendenti può valutare l’apertura di un nido aziendale, per consentire di conciliare lavoro e famiglia | Pixabay

 

3. Aprire un asilo nido aziendale

Come prima cosa, l’azienda dovrà fare un'analisi del bisogno interno del personale aziendale. «Ci sono diverse soluzioni per le aziende, a seconda del numero dei bambini interessati - spiegano da BabyWorld -. Si può optare per una convenzione con dei nidi in zona, altrimenti valutare l’apertura di uno proprio». O ancora, si può valutare la possibilità di gestire l’asilo consentendo l'accesso anche ai figli di dipendenti di aziende attigue, dando così vita a un asilo interaziendale. Aprire un nido aziendale non è un’impresa impossibile. Soprattutto all’inizio ci si può far aiutare dalla formula franchising, ovvero un marchio conosciuto che mette a disposizione nome, formazione, garanzie, assicurazione e consulenti per avviare più velocemente e più facilmente l’attività.

 

4. Requisiti e iter burocratico

«Per la realizzazione di un asilo nido/scuola dell'infanzia aziendale è necessario che l'azienda abbia uno spazio idoneo all'interno della propria struttura o nelle immediate vicinanze». La struttura deve assicurare un programma educativo, il momento ludico, l’assunzione del cibo e il riposo del pomeriggio. Per questo, deve essere provvisto, oltre che dello spazio destinato ai bambini, anche di un locale adibito a cucina e di uno adatto al riposo. Andranno soddisfatti tutti i requisiti strutturali, che possono variare in base al Comune di appartenenza, e ovviamente quelli igienico-sanitari. Sarà infine la provincia ad autorizzare l'apertura del nido una volta accertata la presenza di tutti i requisiti minimi funzionali previsti. A fine lavori, occorre chiedere un Parere Igienico Sanitario Preventivo alla ASL di competenza e presentare la richiesta di agibilità dei locali.

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Per la realizzazione di un asilo nido/scuola dell'infanzia aziendale è necessario che l'azienda abbia uno spazio idoneo all'interno della propria struttura o nelle immediate vicinanze | Pixabay

 

5. Il personale qualificato

 

Per quanto riguarda le figure professionali da individuare, è necessario che abbiano specifiche competenze e che siano in possesso di idonea qualifica o titolo di studio: laurea in Pedagogia, Scienze della Formazione Primaria o in Scienze dell'Educazione, abilitazione magistrale conseguita presso licei o istituti riconosciuti o maturità professionale come assistente di comunità infantili. È indispensabile la presenza di personale ausiliario e di personale di cucina, e altre eventuali figure professionali.

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