LA SCELTA GIUSTA

Come scegliere l'asilo giusto: 20 consigli delle esperte

Di Alice Dutto
13 Aprile 2016 | Aggiornato il 16 Novembre 2017
Qual è l'età giusta per mandare un bambino all'asilo nido? E quali elementi devono valutare i genitori per essere sicuri di inserirlo nella struttura giusta? Se si sbaglia, si può tornare indietro? Abbiamo fatto queste e tante altre domande a Sara e Marta Bruzzone, rispettivamente psicologa e pedagogista e fondatrici di Mammechefatica.it
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QUANDO MANDARE I BIMBI ALL'ASILO
“Dipende dalla necessità dei genitori, ad esempio, ci possono essere casi in cui non si ha la fortuna di avere dei nonni che possano aiutare. Tuttavia, prima dei tre mesi i lattanti non vengono accettati nelle strutture. Forse, nei limiti del possibile, sarebbe indicato aspettare fino agli 8/9 mesi”. Trovate altri suggerimenti nel nostro articolo Asilo nido, da quando?.

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ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Quali sono gli elementi da valutare quando si vede un asilo? “È una scelta che i genitori devono fare 'a pelle', si tratta di valutare se il primo impatto è positivo. Il clima generale è rilassato? Come si è accolti dalla titolare e dalle educatrici? Ci danno fiducia? I bambini sono i protagonisti?”.

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OPEN DAY: SÌ O NO?
“È certamente utile per farsi un'idea dell'asilo partecipando a un open day: basta controllare i vari siti internet dei singoli asili per capire quando vengono organizzati”.

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LE DOMANDE
Quando si visita un asilo è poi utile rivolgere delle domande agli insegnanti, ma quali sono quelle più utili? “È bene chiedere quali sono le modalità di inserimento, le attività proposte, il progetto educativo, la suddivisione in microgruppi dei bambini a seconda dell'età, il numero di bambini per educatrice, i pasti e le routines che vengono proposte nella scuola”.

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ATTENZIONE ALLA STRUTTURA DELLA SCUOLA
Quando entrate dentro, è importante anche fare attenzione a una serie di fattori più “concreti”, legati alla struttura stessa dell'asilo. “È bene fare caso all'igiene, all'ordine, all'eccessiva confusione, alla suddivisione dello spazio, ai giochi presenti, alla luminosità delle stanze e ai disegni/lavoretti esposti dei bambini”.

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LA POSIZIONE
A volte, i genitori prendono in considerazione come variabile anche la distanza della struttura da casa. “Senz'altro bisogna tener conto anche della comodità: l'asilo potrebbe essere vicino anche al posto di lavoro o alla casa dei nonni”. In linea generale, c'è da dire che è meglio preferire una struttura pulita, ordinata e con delle insegnanti propositive e un ambiente accogliente anche se magari è un po' più fuori mano.

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IL CONFRONTO CON ALTRI GENITORI
Per fare una scelta giusta può essere molto utile il confronto con altri genitori che hanno già portato i figli in quell'asilo. “Può essere utile parlare con loro, anche se bisogna tener conto che ogni bambino è diverso, ha una sua storia e una sua particolare modalità di reagire al distacco e quindi non è scontato che tutti si possano trovare bene allo stesso modo”.

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L'INSERIMENTO
“Pensiamo che gli inserimenti di un mese o più siano troppo lunghi, ma ognuno davvero ha i propri tempi e forzarli sarebbe sbagliato. L'importante è che la mamma e il papà si sentano sereni nell'affidare alle educatrici il proprio bambino, si sentano rassicurati dalle insegnanti che hanno il compito di spiegare loro con chiarezza come comportarsi al momento del distacco, anticipandone le possibili reazioni emotive. La gradualità è un aspetto importante e se per le mamme è troppo doloroso, possono provare anche a delegare ai papà che spesso dimostrano di essere più tranquilli a riguardo. Non spaventarsi se il bambino piange: è normale! L'importante è spiegare con parole semplici quello che sta succedendo e preparare il bambino anche prima dell'inizio dell'inserimento, mostrandogli la nuova scuola e i nuovi amici che conoscerà”.

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I NUMERI: QUANTI BIMBI PER EDUCATRICE?
Qual è il numero massimo di bambini consigliato per classe? “Per legge i bambini non possono essere più di 8 per educatrice, è chiaro che meno bambini dovrà gestire una stessa persona, maggiore sarà il grado di accudimento e attenzione”.

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ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE
“Il nostro consiglio è quello di evitare di farne fare troppe in orario extrascolastico, soprattutto se il bambino frequenta già il nido per la giornata intera. Per quanto riguarda quelle offerte dalla struttura: l'apprendimento di una lingua straniera, la musica, il gioco-danza e il nuoto possono essere esperienze utili e stimolanti”.

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LA MENSA
Un aspetto importante da valutare è come mangerà il bambino. “Bisogna chiedere da chi è preparato il pranzo, come ci si comporta in caso di intolleranze/allergie e difficoltà alimentari e quante educatrici sono presenti durante la somministrazione dei pasti”.

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GLI ORARI
Come gestire il momento dell'entrata e dell'uscita dall'asilo? “Se possibile, è bene rispettare sempre gli stessi orari, perché i bambini sono molto metodici e le routine li rassicurano. Poi bisogna evitare di lasciarli al nido per troppe ore consecutive, soprattutto se molto piccoli. L'ideale sarebbe inizialmente andarli a prendere dopo il pranzo e solo successivamente lasciarli fino al pomeriggio”.

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LE ROUTINE
“È importante chiedere quale sia il progetto educativo dell'anno in corso per comprendere quanto il nido sia attento allo sviluppo del bambino nella sua totalità, ma anche come viene organizzata una giornata tipo”.

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I COSTI
Un punto dolente, spesso, sono i costi, che possono diventare un ostacolo per le famiglie. “Una soluzione possono essere gli asili privati convenzionati, che però hanno posti limitati”.

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LA SCELTA FINALE
Una volta visitati un po' di asili, come procedere alla scelta finale? “Si tratta di una scelta molto personale e 'di pancia', ci si deve sentire sicuri di potersi fidare del personale a cui affideremo il nostro bene più prezioso!”.

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LA PRESENTAZIONE
“Ricordiamoci, poi, che il nido consiste nella prima esperienza di socializzazione extra familiare per il bambino, un luogo protetto e sicuro dove i può crescere e sperimentare cose che a casa non potrebbe mai fare. Pertanto, non deve essere descritto al bambino come una punizione o un posto dove si è costretti ad andare perché non c'è altra soluzione”.

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PERCORSO DI CRESCITA
“Inoltre, durante la frequenza del nido, non solo i bambini fanno un percorso di crescita, ma anche i genitori, se accettano di mettersi in gioco, possono imparare molto, socializzare e migliorarsi”.

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QUANDO È GIUSTO CAMBARE
Se ci si rende poi conto che l'asilo scelto non va bene, quando è giusto cambiarlo? “Dipende dalle motivazioni: se si tratta di episodi o mancanze gravi è bene spostare subito il bambino, ma se si tratta di semplici incomprensioni sarebbe meglio prima discuterne con la coordinatrice e le educatrici di riferimento perché fare un doppio inserimento può essere faticoso per un bambino”.

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I TEMPI
“Tuttavia, bisogna diffidare degli inserimenti troppo rapidi ed indolori! È normale infatti che anche chi è entrato all'asilo senza problemi possa avere una piccola crisi dopo molti mesi, quando meno ce lo si aspetta”.

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LA SCHEDA DI VALUTAZIONE
Trovate tanti altri consigli nel nostro articolo Asilo nido, come sceglierlo, in cui è inserita anche una scheda di valutazione che potete utilizzare quando andrete in ogni asilo, per fare una scelta più consapevole.

QUANDO MANDARE I BIMBI ALL'ASILO
“Dipende dalla necessità dei genitori, ad esempio, ci possono essere casi in cui non si ha la fortuna di avere dei nonni che possano aiutare. Tuttavia, prima dei tre mesi i lattanti non vengono accettati nelle strutture. Forse, nei limiti del possibile, sarebbe indicato aspettare fino agli 8/9 mesi”. Trovate altri suggerimenti nel nostro articolo Asilo nido, da quando?.
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