Sicurezza nelle scuole

Telecamere negli asili: la petizione di una mamma diventa virale

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10 Aprile 2014
"Sì alle telecamere negli asili nido". Negli ultimi giorni tra i genitori sta girando sui social la petizione online di una mamma, indirizzata al Garante della privacy, che chiede di poter monitorare costantemente tramite webcam ciò che fanno i propri bambini durante il periodo di permanenza al nido. Il garante della privacy ribadisce la sua posizione: no all'uso generalizzato delle webcam. Prevale l'interesse dei minori alla riservatezza
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Poter controllare che cosa stanno facendo i propri bambini mentre sono all'asilo. E vedere come si comportano le educatrici. Queste le premesse di una petizione online avviata da mamma Federica e che negli ultimi giorni è diventata sempre più virale tra i genitori sulla rete.

"Care mamme mi rivolgo a voi, perché so che a nessun'altro più di voi sta a cuore la sicurezza dei propri figli. Immaginate di poter accedere ad un sito web (tramite password) alle immagini del vostro nido, dove i nostri figli passano più e più ore della loro settimana per via degli impegni di noi genitori. Inizio questa petizione per chiedere che ad ogni asilo di Italia vengano istallate delle telecamere di modo da poter tenere sempre sotto controllo i nostri bambini". Questa la richiesta di Federica, che in pochi giorni ha ottenuto 3.380 sostenitori e molte condivisioni sul web. (Leggi il testo integrale della petizione "Sì alle telecamere negli asili")

Che il tema 'sicurezza negli asili' sia molto sentito dai genitori italiani, è emerso anche da un sondaggio condotto ieri sulla fanpage di nostrofiglio.it su Facebook.

2.666 a favore delle telecamere e solo 10 contro: il parere delle mamme e dei papà su Nostrofiglio.it

Ieri mattina abbiamo chiesto su Facebook ai genitori fan di nostrofiglio.it se fossero favorevoli o contrari all'iniziativa delle telecamere negli asili nido. I messaggi non hanno tardato ad arrivare. In poco meno di 24 ore sono stati scritti più di 2.700 commenti e il messaggio è stato condiviso ben 266 volte.

La conclusione è schiacciante: 2.666 mamme e papà, cioè quasi la totalità di chi ha risposto, si sono dichiarati assolutamente favorevoli all'iniziativa. Tanti anche gli educatori di asilo nido disposti a fare installare webcam sul loro posto di lavoro. "Da maestra io sono a favore delle telecamere. Per fortuna non siamo tutte mele marce!" scriva mamma Jessica. L'idea sarebbe anche quella di non riservarle solo agli asili, ma in tutti i posti 'a rischio'. "Asili, ricoveri e lungo degenze per anziani. Ognuno di noi è sui social e poi ci preoccupiamo della privacy nei luoghi di lavoro? Io, da dipendente pubblico, le metterei pure negli uffici, guarda un po'.... Se uno fa bene il proprio lavoro che ha da temere?" commenta mamma Federica. "Assolutamente a favore. Mi dispiace per le insegnanti che fanno questo lavoro col cuore (come si dovrebbe) ma quello che può succedere crea danni irreparabili nella vita dei nostri figli e noi tutti non possiamo rischiare sulla loro pelle!! I bambini sono anime innocenti! Quando ormai le cose son successe non si può tornare indietro quindi dobbiamo prevenire!" sostiene Daniela.

Addirittura, in alcuni asili italiani, le webcam sarebbero già presenti: "Favorevole. A scuola di mia figlia a Roma, già le hanno messe!" commenta mamma Francesca. Simile il commento di Aurora: "L'asilo di mio figlio ha adottato già da parecchio questo metodo, addirittura attraverso un programma sul cell posso guardare la sua aula e sapere addirittura cosa ha mangiato, che attività ha svolto e quante volte è andato a fare la pipì. E tutto questo in provincia di Napoli".

Soltanto 10 invece i genitori contro l'iniziativa. Secondo Camilla: "Allora dovrebbero essere messe in ogni posto di lavoro. È una mancanza di rispetto nei confronti di chi fa bene il proprio lavoro". Simile il parere di mamma Silvia: "Mi viene in mente 1984 di Orwell... Qualcuno l'ha letto? Personalmente sono contro, si parte dal pubblico e dalle scuole e si arriva in tutti i settori anche privati... A me non farebbe piacere essere costantemente sorvegliata sul lavoro! Pensiamoci." Mamma Silvana invece vorrebbe ci fossero più controlli: "Più controlli, ma no telecamere. Bisogna dare fiducia, non ci sono solo mostri, ci sono maestre che fanno questo lavoro con amore e passione." "Come siete diffidenti....il mondo peggiora invece che migliorare. Per anni non è mai successo niente eppure siamo cresciuti tutti!" commenta papà Davide.

Altri 27 hanno dato risposte meno tranchant. "Mah, in teoria ci dovrebbe essere fiducia nel servizio, quella che trasmettiamo ai nostri figli tutti i giorni quando li lasciamo al nido...ci vorrebbero molti più controlli dall'alto, assunzioni accurate", scrive Fabrizia. Per Rosaria invece: "Fatta la legge trovato l'inganno. Non sono le telecamere a fermare certe azioni disumane...."

Altri sostengono invece la necessità di investire di più sulla formazione delle educatrici/insegnanti che in questi ultimi anni, anche a causa di alcuni episodi di maltrattamenti emersi sui media, sembrano aver perso la fiducia dei genitori.

Il garante della privacy: no all'uso generalizzato delle webcam negli asili. Prevale l'interesse dei minori alla riservatezza

La tutela della personalità e della riservatezza dei minori deve prevalere rispetto alle esigenze di genitori e strutture scolastiche. Interpellato da nostrofiglio.it sulla petizione on line 'Telecamere negli asili nido', l'ufficio stampa del Garante della privacy, ha dunque ribadito la posizione espressa nel provvedimento pubblicato l'8 maggio dell'anno scorso.

L'Autorità era infatti venuta a conoscenza del fatto che un asilo privato a Ravenna aveva installato delle webcam presso la propria struttura per controllare i minori durante la permanenza nel nido.

Il Garante riportava a motivazione del no: "Il collegamento telematico non assicurava sufficienti tutele ai minori: in primo luogo, la visione da parte dei genitori non era limitata alle sole attività del proprio figlio, ma si estendeva naturalmente anche a quelle degli altri minori e agli insegnanti; in secondo luogo, il sistema non garantiva che anche altri, oltre ai genitori muniti di credenziali per l'accesso, potessero visionare le immagini: circostanza questa che apriva al possibile rischio che le immagini potessero poi essere registrate e usate anche a fini illeciti."

"Sistemi di controllo così intrusivi come le webcam - aveva commentato Antonello Soro, Presidente dell'Autorità - devono essere usati con estrema cautela perché, oltre a incidere sulla libertà di insegnamento, possono ingenerare nel minore, fin dai primi anni di vita, la percezione che sia "normale" essere continuamente sorvegliati, come pure condizionare la spontaneità del rapporto con gli insegnanti. La tranquillità dei genitori non può essere raggiunta a scapito del libero sviluppo dei figli. Non possiamo, per placare le nostre ansie di adulti, trasformare la società in cui viviamo in un mondo di ipersorvegliati, a partire dai nostri bambini".

Dal ministero dell'Istruzione per ora no comment.

L'avvocato Nicola Perrotti: la tutela dei minori prima di tutto

Abbiamo contattato anche l'avvocato Nicola Perrotti, per sapere che cosa prevedesse la legge a riguardo.

"Le normative di riferimento da tenere in considerazione quando si tratta di riprese audiovisive sul posto di lavoro sono lo Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) e Codice della privacy (Decreto Legislativo 196/2003).Il primo, all'articolo 4 impone il divieto di riprese audiovisive dei lavoratori al fine del loro controllo a distanza anche se esistono diversi casi, previsti in particolare dal comma 2, del medesimo articolo, per i quali è possibile l'installazione di telecamere interne (volte cioè a registrare gli accadimenti all'interno del luogo di lavoro) in casi di comprovate esigenze lavorative o di sicurezza del lavoro solo a seguito di preventivo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali ovvero con la commissione interna ovvero, in caso di disaccordo, per tramite dell'Ispettorato del lavoro.Più recentemente la Cassazione ha introdotto un'ulteriore possibilità di installazione di telecamere interne quando vi sia il consenso unanime dei lavoratori e purché esso sia concesso liberamente.Il Codice della privacy, invece, attiene alla liceità dell'acquisizione delle immagini/file audio ed alla loro conservazione ed utilizzabilità.Nello specifico, all'articolo 11 dispone che i dati acquisiti siano registrati lecitamente ossia in modo esplicito e noto ai destinatari delle registrazioni e che il consenso al trattamento sia stato conseguito anticipatamente e per disposizione libera e volontaria (articolo 23).L'articolo 23 del Codice della privacy, dunque, estende a tutti i destinatari di potenziali registrazioni, la richiesta di consenso anticipato e libero già previsto dallo Statuto dei Lavoratori all'articolo 4 come già visto."

E per quanto riguarda nello specifico gli asili?"Per quanto riguarda nello specifico gli asili, va tenuto in considerazione che la tutela della personalità e della riservatezza dei minori viene considerato un bene costituzionalmente garantito nel nostro ordinamento, in tal senso, dunque, pur non esistendo alcuna norma positiva che vieti l'installazione e l'uso di telecamere interne ad un asilo, non ci si può sottrarre all'applicazione di una serie gravosa di misure cautelari.Nello specifico, il Garante della privacy è intervenuto con un provvedimento dell'8 maggio 2013 con il quale sanzionava l'installazione di telecamere all'interno di un asilo il cui scopo era quello di consentire ai genitori di poter seguire via webcam i propri figli durante le ore di presenza presso la struttura.

Il Garante ha ritenuto di sanzionare la scelta sebbene vi fosse la prova scritta del consenso unanime dei genitori ovvero dei rappresentanti legali dei bambini all'installazione ed all'uso delle telecamere in quanto la prestazione di detto consenso era condizione necessaria per poter iscrivere il proprio figlio a detto istituto e, secondariamente, perché la trasmissione delle immagini mezzo Internet avrebbe idealmente consentito anche a terzi la possibilità di "forzare" il sistema ed inserirsi nello streaming delle immagini acquisendole illegalmente.

In aggiunta, il Garante si è anche posto la questione della possibilità per ogni genitore o ogni singola coppia genitoriale di poter acquisire immagini che si riferissero non solo direttamente al proprio figlio quanto anche ad altri bimbi egualmente e contemporaneamente presenti nella struttura con conseguenti rischi di uso distorto di dette immagini.In forza di dette riflessioni il Garante ha disposto per la rimozione delle telecamere."

E' quindi possibile mettere delle telecamere negli asili?

"Il Garante stesso ha riconosciuto nel suo provvedimento come la medesima Commissione Europea con Comunicazione del 4 luglio 2006 abbia ammesso genericamente l'uso di telecamere di sicurezza in aree scolastiche, precisando come l'adozione di detti sistemi si giustifichi purché siano rispettati i principi della protezione dei dati ed i principi dell'effettiva necessità di intervento e di proporzionalità nell'adozione del rimedio, sostenendo, tuttavia, come la sussistenza di detti principi non risultasse provata nel caso specifico.Potenzialmente, dunque, è ammissibile l'installazione di sistemi di videosorveglianza purchè:

  • sia comprovata la necessità dell'adozione di detto sistema non sussistendo soluzioni alternative;

  • il sistema di videosorveglianza sia rispettoso delle norme citate dello Statuto dei lavoratori;

  • vi sia il consenso libero di tutti interessati ovvero dei genitori o rappresentanti;

  • il sistema di trasmissione via internet sia perlomeno garantito da eventuali incursioni di terzi esterni con sistemi di cifrature e password;

  • sia consentita la visione delle immagini degli altri bambini contemporaneamente presenti.

Nel complesso, quindi, l'adozione sarebbe fattibile anche se il Garante della privacy in una recente dichiarazione ha espresso preoccupazioni sull'alterazione del rapporto maestro-bimbo che la consapevolezza di essere costantemente monitorato può comportare e sulla tendenza della società a delegare sempre più alle tecnologie la risposta ai problemi della società che, invece, dovrebbero essere affrontati con una migliore selezione del corpo docente o con una migliore sorveglianza - questa però personale - dei soggetti potenzialmente pericolosi."

Per approfondire:

Il link della petizione online "Sì alle telecamere negli asili" su change.org

Il link della petizione su firmiamo.it

Il comunicato sul sito del garante della privacy

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