Autocontrollo

Autocontrollo, come si sviluppa nei bambini da 1 a 3 anni

c5rjnp
02 Settembre 2015
L'autocontrollo nei bambini si sviluppa lentamente e va di pari passo con la sua crescita. Ecco le tappe fondamentali da 1 a 3 anni.
Facebook Twitter More

I bambini crescendo iniziano a sviluppare l'autocontrollo, ma ci vuole tempo e pazienza perché è un processo lungo.  Ecco come questa abilità si sviluppa da 1 a 3 anni.

 

Dai 12 ai 18 mesi


I bambini a questa età iniziano a fare i primi passi verso l'autocontrollo e cominciano a essere più cooperativi, scrive babycenter.com. Rispetto a prima sono un po' più consapevoli delle aspettative dei genitori e possono obbedire volontariamente a semplici richieste.


Ma questa è anche la fase in cui il piccolo vuole affermare la sua indipendenza, e per farlo ha bisogno di sfidarvi. Se per esempio, gli chiedete di non urlare al supermercato, lui potrà decidere se obbedire o ignorarvi.

 

A questo punto, voi dovete mantenere la calma e cercare di essere realistici su quanto potete ottenere (i piccolini adorano fare rumore).  "Siate calmi e pazienti e non aspettatevi l'impossibile dal piccolo; mostratevi felici se il bambino vi dà retta" dice  Judith Hudson della Rutgers University di New Brunswick, New Jersey (Usa). Leggi anche: I bambini piccoli capiscono le emozioni degli adulti (già a 15 mesi)

 

Dai 19 ai 24 mesi


In questa periodo il bambino compie grandi miglioramenti in materia di autocontrollo. Una ricerca ha dimostrato che la capacità di resistere alle tentazioni, per esempio non mangiare fino a quando tutti sono seduti a tavola, migliora in modo significativo nel corso di questi mesi. 

 

Si può cominciare a pretendere dal vostro bambino di aspettarvi e di non correre in mezzo alla strada o di non toccare una stufa calda... Ora i richiami verbali sono più efficaci di una volta.


Tenete presente però che l'autocontrollo del bambino è ancora alle fasi iniziali, quindi sarà più facile per lui aspettare per fare qualcosa di piacevole che smettere un'attività che lo sta assorbendo solo perché voi glielo chiedete.


Per esempio, se siete al parco, non verrà via facilmente. Un consiglio per evitare capricci è di avvertirlo in anticipo. Avvisatelo che tra cinque minuti si va a casa. Anche se non ha ancora il senso del tempo, inizierà comunque a farsi un'idea che deve andare via. 

 

Questa è anche l'età che i bambini litigano perché non vogliono condividere i giochi. Un minuto prima il vostro piccolo stava giocando felice con un amichetto, un attimo dopo è lì che piange e urla perché non vuole che l'altro gli tocchi la palla... In questa fase i bambini sono combattuti tra il desiderio di fare come gli dicono i loro genitori, "non mordere", e quello di cedere ai loro impulsi. E se alla fine sono sopraffatti  dalla frustrazione reagiscono con morsi, calci e capricci.

 

Dai 25 ai 30 mesi


Le capacità verbali del vostro bambino stanno migliorando e inizia a esercitare maggiore autocontrollo. Il linguaggio è molto utile, infatti finalmente può dire, senza strillare, quello che vuole o non vuole fare. I bambini possono anche usare il linguaggio per orientare il proprio comportamento. Per esempio si può sentir dire a un bimbo di 2 anni mentre sale le scale "stai attento", parlando con se stesso.


A questa età, è possibile sfruttare il desiderio del vostro piccolo di essere "grande" lodando quando si comporta bene. Inoltre lodare i suoi progressi serve a motivarlo.


Ora si può anche distrarre il bambino da un comportamento distruttivo e incanalare la sua energia in qualcosa di produttivo dandogli un lavoretto da fare. Ad esempio se sta per svuotare il cassetto delle posate, potete bloccarlo chiedendogli di mettere i cucchiai in tavola. E poi lodarlo perché ha aiutato ad apparecchiare, proprio come un bimbo grande.

Leggi anche: 10 modi PRATICI per educare i bambini all'autonomia

 

C' è anche un altro potente alleato che, a questa età, incoraggia l'autocontrollo: la vergogna.
Infatti in questa fase si sta sviluppando anche la coscienza: forza che aiuta a controllare gli impulsi. I genitori però nei rimproveri non devono far leva su questo sentimento.
Infatti, non bisogna mai criticare il bambino dicendogli che è cattivo o sciocco, ma semmai va condannato il comportamento: "I calci non si danno perché fanno male".

Leggi anche: Capricci bambini, come gestirli da 0 a 16 anni. Il segreto è l'empatia

 

Bisogna lasciare che il piccolo alleni da solo la sua coscienza e il suo autocontrollo: quando sbaglia proverà vergogna, non c'è bisogno di fargli pesare l'errore. Solo destreggiandosi tra i propri impulsi e la voce interiore che gli suggerisce quello che è giusto, imparerà a comportarsi. Leggi anche: Perché è importante dare delle regole ai bambini, secondo il metodo dell'educazione emotiva

 

Dai 31 ai 36 mesi


In questa fase i piccoli sviluppano il senso del futuro e la capacità di prevedere le azioni. Questo significa che si può condividere con qualcun altro un gioco perché poi sa che tornerà a lui. I bambini cominciano anche a sviluppare l'empatia, che permette di capire i desideri altrui. Ora iniziano a controllore i propri impulsi, tenendo conto dei sentimenti degli altri.

 

Quando preoccuparsi


Non c'è un calendario preciso che indichi l'età giusta per imparare l'autocontrollo, ma se non si vede alcun miglioramento nel tempo è meglio consultare il pediatra.
 

Soprattutto se il bambino sembra troppo aggressivo con gli altri e non riesce a controllare la rabbia. Potrebbe essere sotto pressione o sentirsi frustrato o arrabbiato per qualcosa che non riesce a esprimere.

 

E dopo?


Il bambino affinerà sempre di più quello che ha imparato. Secondo l'Academy of Child and Adolescent Psychiatry, in età prescolare i bambini imparano che la soluzione più semplice non è sempre la migliore. Ad esempio se un bambino vuole un libro, anziché strapparlo all'amichetto a questa età impara ad aspettare il suo turno.


Questo tipo di autocontrollo deve essere modellato e insegnato da genitori e insegnanti.
Poi, con la scuola primaria, il bambino sarà in grado di praticare ancora maggiore autocontrollo e imparerà quanto è importante per mantenere le amicizie e per riuscire bene nello studio.​

 

Guarda il video: I capricci dei bambini: come gestirli

TI POTREBBE INTERESSARE
  1. 20 trucchi per gestire i capricci