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LA SELEZIONE

Baby sitter: tutti i modi per capire se è capace

Di Alice Dutto
comesceglierebabysitter

07 Febbraio 2019
Trovare la persona giusta a cui lasciare i propri bambini non è sempre facile. Ecco un manuale pratico per osservare i giusti dettagli e fare la scelta migliore

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Sono tanti gli indizi che possono far capire la bravura e la professionalità di una persona a cui affidare i propri bambini, a partire dalla fase di selezione. Ecco una serie di elementi da tenere particolarmente in considerazione per trovare (il o) la baby sitter giusta secondo Monica Archibugi, Chief Executive Officer de Le Cicogne, l'app per trovare (e retribuire) una tata.

 

1. La selezione

Il curriculum

«Un buon curriculum, in genere, non è sintetico – spiega Archibugi –. A volte ci sono baby sitter anche capaci che non scrivono molto di sé, ma io penso che sia espressione di poca cura: più attenzione mettono nella stesura del curriculum, più ne metteranno anche nel loro lavoro».

È molto importante che dentro siano contenute informazioni professionali, ma anche personali: «Ad esempio, il tipo di educazione e la motivazione per cui vogliono lavorare con i bambini».

 


Un plus, non strettamente necessario ma da valutare positivamente, è la frequentazione di corsi di formazione nell'ambito della prima infanzia: ad esempio, incontri sulla disostruzione pediatrica e sulle manovre di primo soccorso.

2. Il colloquio


Puntualità
Il primo dettaglio da osservare durante il colloquio conoscitivo è la puntualità: «Che arrivi puntuale per me vuol dire che si presenta a casa vostra 5 minuti prima dell'appuntamento. È fondamentale, perché la maggior parte delle volte le famiglie chiedono di andare a prendere i bambini a scuola e la (o il) baby sitter non può arrivare in ritardo. Quindi, deve essere in grado di valutare imprevisti come, ad esempio, il traffico».

Presentazione
Sicuramente, poi, bisogna valutare come si presenta: «La persona deve essere pulita, curata e non trasandata, semplice e, soprattutto, non deve aver fumato prima dell'appuntamento».

In più, è un buon segno se ha con sé il proprio curriculum, «Significa che prende il lavoro con professionalità: stare con i bambini, infatti, non è una mansione di serie B, quindi bisogna essere professionali».

Approccio

«Un buon segno è che la baby sitter faccia prima parlare il genitore delle proprie necessità e gli ponga delle domande specifiche, ad esempio qual è la giornata tipo del bambino, se il genitore vuole che riporti il bimbo a casa a piedi o in auto, che si faccia prima merenda e poi i compiti, e così via. È un modo per far capire al genitore che si ascoltano e rispetteranno le sue necessità. Poi è bene che racconti un po' di sé e delle sue esperienze passate».

Per capire qualcosa in più, è bene che anche il genitore faccia delle domande precise: «Ad esempio, quanti bambini ha tenuto, di quale età e per quanto tempo. Un conto, infatti, è lavorare con un neonato di tre mesi e un altro con uno di otto anni. Valutare l'esperienza è importante soprattutto se si sta cercando qualcuno per un bambino molto piccolo; dai cinque-sei anni in su, invece, può andare bene anche una persona con meno esperienza, ma magari molto creativa e piena di energia. In quel caso, chiedete che cosa fa nel tempo libero: da quello che dirà capirete meglio che tipo di persona è e quali attività proporrà al vostro bambino».

3. I primi tempi

Una volta selezionata la persona giusta, è bene affiancarla o lasciarla lavorare da sola i primi giorni? «Questo dipende molto dai genitori e dalle loro esigenze. Può essere molto utile essere presenti soprattutto se in casa ci sono dei neonati, in modo da abituare il bambino alla sua presenza e istruire la baby sitter sulle preferenze dei genitori e del piccolo. In ogni caso, se la mamma o il papà ritengono che sia bene farlo, è giusto affiancare questa figura anche se il bimbo è più grande».
 

Una volta scelta la persona, se ci si accorge che non va bene «Bisogna parlarne serenamente, dirle che stiamo cercando qualcosa di diverso e congedarla. La trasparenza è sempre l'opzione migliore in questi casi».


Se, invece, vi trovate bene, qui trovate tutti i suggerimenti per istruirla nel modo corretto e quanto costa una babysitter