Educazione

Come educare i bambini alle regole secondo il metodo Montessori

educare
19 Ottobre 2016 | Aggiornato il 23 Maggio 2018
Educare alle regole rispettando i desideri e bisogni non solo è possibile, ma è anche molto più efficace, perché si avranno dei bambini che obbediscono non per paura della punizione, ma perché sono felici di collaborare con le persone che amano di più al mondo: i loro genitori. L' educatrice montessoriana  Catherine Dumonteil-Kremer  nel suo libro "Stop. Porre limiti ai propri figli attraverso l'ascolto e il rispetto" spiega come fare attraverso semplici suggerimenti. 
Facebook Twitter Google Plus More

Educare i figli alle regole e dare loro dei limiti è fondamentale per una crescita sana ed armoniosa. Ma per farlo non è necessario opprimere i figli con punizioni e minacce. Basta trovare le giuste strategie nel rispetto dei piccoli.

E' quanto spiega l'educatrice montessoriana Catherine Dumonteil-Kremer  nel suo libro "Stop. Porre limiti ai propri figli attraverso l'ascolto e il rispetto" (Terra Nuova Edizioni).
Prima di tutto spiega la  Dumonteil-Kremer bisogna comprendere che "i malfunzionamenti dell'essere umano non sono altro che delle espressioni della sua sofferenza".

Leggi anche: Montessori, 10 principi per educare i bambini alla libertà

 

Quindi in quest'ottica tutta montessoriana le punizioni non hanno proprio senso.

E vanno sostituite con la comprensione di certi comportamenti. "Nostro figlio non è una marionetta fatta per rigare dritto con le persone che più ama al mondo: i suoi genitori. Se lo rispettiamo, non obbedirà ciecamente agli ordini, ma sarà felice di collaborare con noi". 

Leggi anche: Come educare i figli senza ricorrere alle punizioni

 

Ecco alcuni suggerimenti di Dumonteil-Kremer per trasmettere ai figli le regole senza ricorrere a ricatti e minacce. 

 

Dategli regole chiare

1. Le prime volte che date una regola di comportamento che riguarda una buona abitudine quotidiana, fatela assieme. Ad esempio, andate insieme in bagno a lavarvi le mani. Ricordate  che  siete voi il suo modello di comportamento. 

 

2. Per svolgere un compito dategli un tempo utilizzando un timer (quello del cellulare andrà benissimo): due minuti per lavarsi i denti, cinque minuti per riordinare la cameretta, quattro minuti per mettersi in pigiama... così la vostra richiesta diventerà più divertente, quasi un gioco. 

 

3. Quando date una regola usate poche parole, così non rischiate di suscitare sensi di colpa o di dare giudizi. Ad esempio meglio dire: "Cecilia, il pigiama!", rispetto a: "non hai ancora indossato il pigiama! Tutte le sere la solita storia... Muoviti!"

 

4. Cercate sempre di essere energiche quando gli proponete di fare qualcosa: il tono di voce può comunicare un messaggio stimolante o al contrario deprimente. 

 

5. Dategli la possibilità di scegliere, sarà più stimolato ad obbedire. Ad esempio: "Preferisci mettere in ordine la stanza ora o dopo aver lavato i denti?". Vedersi proporre la possibilità di scegliere significa provare un sentimento di libertà, anche se piuttosto limitato.

 

6. Evitate di trasmettere le regole come se fossero dei consigli. Tutte le frasi che iniziano con "Dovresti" Bisogna che tu"... inducono nei bambini una profonda resistenza. 

 

7. Davanti a un suo comportamento scorretto non giudicatelo né fategli la morale, ma esprimete liberamente i vostri sentimenti. Ad esempio: "Divento furiosa quando vedo tutti i tuoi lego in disordine". 

 

8. Poi esprimete con chiarezza il comportamento che vi aspettate da lui: "Mi aspetto che dopo aver giocato con i lego tu li rimetta nella scatola".

 

9. Quando vostro figlio vi fa una richiesta eccessiva, avete tutto il diritto di rispondere negativamente. Non dovete sentirvi in colpa, i rifiuti fanno parte della vita.

 

10.  Accogliete la sua rabbia. Il "no" può generare in vostro figlio una sofferenza che solitamente sfocia in rabbia. Tutto quello che dovete fare è rimanergli accanto e ascoltarlo, anche se il piccolo è furioso con voi. Non è facile, ma provate a pensare che con il suo sfogo sta mettendo in atto un processo di guarigione dalla propria sofferenza. E per farlo guarire bene dovete rimanere con lui. 

 

11. Non fatevi travolgere dai suoi capricci. I cosiddetti  capricci spesso non sono altro che il modo per fare degli sfoghi emotivi salvifici. E' il modo che i bambini hanno per sfogare lo stress. 

Leggi anche: Bambini, come insegnare il rispetto delle regole

 

 

 

Se ha il broncio e non vi dà retta


12. Se vostro figlio non vuole fare quello che gli chiedete con rispetto, provate con dei trucchi un po'creativi che gli possono fargli cambiare l'umore.
Uno di questi è la guerra dei cuscini. Portate con fermezza il vostro piccolo in una stanza e fate con lui una battaglia di cuscini (possibilmente piccoli per non farsi male). A poco a poco passerà dalla rabbia alle risate e le sue tensioni si sfogheranno nel gioco.  I benefici di questo gioco sono enormi sia per il vostro legame che per la sua autostima.


13. Altre strategie per togliergli il broncio: fategli un massaggio o delle coccole; portatelo fuori, uscire ha un effetto benefico sull'umore dei bambini;  mettete della musica allegra e ballate insieme.

Leggi anche: L'educazione dei bambini con l'intelligenza emotiva

 

Dominate la vostra rabbia


Spesso i genitori spinti al limite vengono travolti dalla rabbia, salvo poi pentirsi e vergognarsi del loro comportamento. Ecco alcuni suggerimenti per bloccare questo meccanismo:
14. Quando sentite salire la rabbia, avvertite vostro figlio "Mi sta che sto per uscire dai gangheri, preferisco rimanere un po' da solo".
15. Isolatevi e sfogate la vostra rabbia colpendo un cuscino e gridando "Basta". 
16. Uscite di casa e andate a correre o fare qualche attività che vi impegni fisicamente.
17. Chiamate un genitore complice con cui potete parlare della vostra rabbia e darvi sostegno emotivo.
18. Prendetevi del tempo per pensare alla vostra infanzia e capire quali meccanismi scattano tra il comportamento di vostro figlio e quello che avete vissuto voi da piccoli. 
Forse i vostri genitori non tolleravano i capricci a tavola e quando vivete la stessa situazione con vostro figlio si risvegliano in voi vecchie sofferenze.

19. Cercate di lavorare su voi stessi, in questo modo vi sarà più facile essere consapevoli e affettuosi non solo con i vostri figli.
20. Ricordate che la violenza si trasmette di generazione in generazione, ma anche l'amore. Il vostro modo di fare sui figli avrà conseguenze sul futuro e questo pensiero vi deve incoraggiare a dare il meglio.