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APPRENDIMENTO

Come insegnare i colori ai bambini

Di Alice Dutto
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07 Marzo 2017 | Aggiornato il 13 Marzo 2018
A seconda dell'età, si possono proporre una serie di attività educative ai bambini per facilitare il loro apprendimento dei colori. Ecco qualche spunto che ci ha dato la pedagogista Pamela Fragale 

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«Si può iniziare a parlare di colori con i bambini fin dal loro primo anno di vita, ma il concetto viene totalmente assimilato verso i due anni e mezzo» spiega Pamela Fragale, pedagogista esperta di prima infanzia, dello studio Consulenza Genitori.

INSEGNARE I COLORI AI BAMBINI PICCOLI
«All'inizio, si può procedere con un approccio molto semplice. Sfogliate un libro e indicate le figure descrivendo ad alta voce il loro colore: ad esempio, “ecco il tetto rosso”, “il sole è giallo”. Il bimbo non imparerà le tonalità, ma comincerà a inserire le parole nel suo vocabolario interno, associando un suono a un'immagine».

GIOCHI PER INSEGNARE I COLORI AI BAMBINI
Verso i due anni, il lavoro cambia. «Diventa possibile fare dei giochi educativi, sia a casa che al nido. Prendete delle ceste di diversi colori e dite ai bambini di mettere nella cesta rossa tutti gli oggetti rossi, in quella blu, tutti quelli di quel colore, e così via».

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All'asilo il gioco si può proporre anche a periodi, «Si può fare il mese del colore rosso, quello del giallo, e poi concluderlo con una bella festa in cui tutti i bimbi sono vestiti in tinta». Un'altra attività utile è quella di «usare dei mattoncini colorati, chiedendo ai piccoli di fare torri tutte di una stessa colorazione».


«L'importante è che il rapporto con i colori sia oggettuale e non concettuale. E che il loro apprendimento avvenga tramite attività in movimento: più creiamo movimento, infatti, più i piccoli impareranno».

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Ecco perché, i giochi a tema su smartphone e altri device tecnologici (che comunque sono da usare con molta cautela a quest'età) non possono considerarsi delle alternative valide.

 

SE SBAGLIANO

Nel caso di errori, «rimandiamo il colore esatto. Se dicono “è giallo”, noi rispondiamo con calma dicendo il colore corretto. Non bisogna però allarmarsi, perché è molto presto per parlare di daltonismo. Questo fenomeno, infatti, si può verificare con più sicurezza verso i tre-quattro anni di vita».