festa di compleanno a scuola

Cosa portare a scuola per una festa di compleanno

Di Gabriella Lanza
festeinclasse
24 Ottobre 2017 | Aggiornato il 23 Maggio 2018
A scuola non si possono portare cibi fatti in casa per festeggiare il compleanno dei bambini: la soluzione è comprare dolci confezionati, ma non tutti sono uguali. Abbiamo chiesto alla ricercatrice Laura Gennaro del Crea, Centro di ricerca alimenti e nutrizione, qualche consiglio su come orientarci  nella scelta.
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Tutti i bambini vogliono festeggiare il proprio compleanno con i compagni di classe. Una normativa della Comunità Europea (Regolamento CE n. 852/2004 del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari) vieta però di introdurre in aula cibi fatti in casa. E allora cosa possiamo portare a scuola per far vivere un momento di condivisione e festa a nostro figlio e ai suoi amichetti? Lo abbiamo chiesto alla ricercatrice Laura Gennaro del Crea, Centro di ricerca gli alimenti e  nutrizione.

 

 

 

Quali prodotti confezionati comprare


I dolci homemade possono contenere ingredienti che causano allergie, intolleranze alimentari o intossicazioni. Non ci sono etichette ed è quindi impossibile sapere la composizione dell’alimento, il suo valore dietetico o la data di scadenza. La normativa europea stabilisce, dunque, che gli alimenti preparati in casa possono essere consumati solo dagli alunni che li hanno portati.
«A scuola si accettano solo prodotti confezionati dove è presente la lista degli ingredienti», spiega Laura Gennaro. «Quando si festeggia un compleanno sono da preferire quei dolci confezionati che non hanno troppe creme e che si conservano più a lungo. Se vogliamo comunque portare un dolce farcito, allora scegliamo la marmellata e ricordiamo che le feste sono l’eccezione: dare sempre ai bambini merendine confezionate non va bene. Anche se a livello domestico è più comodo, i genitori devono ricordare che le merende vanno alternate. Bisogna abituare i nostri figli a mangiare cose diverse e a preferire la frutta o in alternativa degli ortaggi, come ad esempio i pomodorini». 

 

 

 

 

Come leggere l’etichetta


Nelle etichette dei prodotti confezionati la prima cosa a cui dobbiamo fare attenzione è la lista degli ingredienti. «Non ci sono sostanze pericolose. Quello che bisogna imparare a guardare è l’ordine degli ingredienti. In un succo di frutta, ad esempio, il primo deve essere la frutta, non l’acqua o lo zucchero. Gli ingredienti, infatti, vengono scritti sulle etichette in ordine di quantità. Poi dobbiamo guardare l’etichetta nutrizionale e in particolare la quantità di grassi e di sali. I nostri bambini assumono già tanto sale e tanto zucchero nascosto: ad esempio, i cereali della colazione sono ricchi di sale. Il consiglio rimane sempre quello di variare l’alimentazione dei nostri figli e fare loro assaggiare sempre cose diverse, senza demonizzare nulla. A volte quando un bambino rifiuta un cibo, non glielo riproponiamo più. Invece bisogna insistere: l’offerta ripetuta lo invoglia ad assaggiare cose nuove». 

 

 

 

Merende della giusta quantità 
Se a scuola dobbiamo festeggiare il compleanno di nostro figlio o qualche ricorrenza particolare allora possiamo fare una eccezione e portare perfino delle caramelle. «Sono fatte di zucchero e meno si mangiano e meglio è, ma per un evento eccezionale vanno bene».

 

E poi via libera a dolci secchi, ciambelloni o crostate. Possiamo scegliere anche di portare le classiche pizzette bianche o rosse. L’importante è che sia tutto rigorosamente confezionato. Infine, ricordiamoci di non esagerare nelle quantità: la merenda non deve sostituire il pasto principale. «Devono essere della giusta quantità: servono solamente a spezzare l’appetito e a non arrivare al pranzo o alla cena affamati».