Regali

Regali per gli invitati a un compleanno: giusto o sbagliato?

Di Giulia Cannarella
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24 Febbraio 2017 | Aggiornato il 21 Settembre 2018
Un regalo per gli invitati alla festa di un bambino può essere un'idea simpatica e divertente per ricordare un giorno speciale passato insieme. Attenzione però a come viene percepito, non deve infatti essere visto come un obbligo o qualcosa di dovuto
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Un giorno speciale da condividere con compagni e amici. Il compleanno è un momento importante per i bambini, che si sentono protagonisti per un giorno. Lasciare un ricordo del tempo passato insieme può essere un bel pensiero, ma si deve fare attenzione a come viene percepito dagli altri bambini e dai loro genitori. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Maria Luisa Gargiulo, psicologa e psicoterapeuta che ci ha illustrato aspetti positivi e negativi di fare regali agli invitati.

 

Un pensiero e non un obbligo

Fare un regalo anche a chi partecipa a una festa di compleanno può essere un ricordo per gli invitati della bella giornata, un po' come succede per le bomboniere ai matrimoni. È importante però far capire che il festeggiato è il protagonista di quel giorno. «Un regalino può essere una bella idea, ma solo se il bambino che partecipa alla festa non si aspetta a priori di avere un regalo e non lo considera come dovuto. Deve infatti essere chiaro che in quel giorno non è lui al centro dell'attenzione e il regalo a fine festa è giusto un pensiero», spiega l'esperta.

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Il regalo del festeggiato e il regalo dell'invitato

I regali che si ricevono a un compleanno hanno un valore diverso. È il giorno speciale di chi compie gli anni, è la sua festa, non si tratta di una situazione in cui tutti sono allo stesso livello. «È una posizione che il bambino invitato deve capire - dice la psicologa - è un aspetto sano e corretto del processo di crescita sapere che non sempre è il nostro momento, ma a volte si deve dare spazio agli altri. Per questo il pensierino dato a chi partecipa non deve avere lo stesso valore dei regali ricevuti dal festeggiato». Spetta ai genitori spiegare al proprio figlio il meccanismo.

 

Insegnare la tolleranza alle piccole frustrazioni

In questo momento storico, i genitori tendono a voler accontentare e fare felici i figli nell'immediato. Tutto e subito. In questo modo però i bambini crescono senza affrontare quelle piccole frustrazioni che sono invece sane e corrette. «I genitori hanno paura delle frustrazioni del figlio, ma le piccole difficoltà, al contrario di quello che si può pensare, fanno bene. È importante far capire che non sempre si può avere quello che si vuole e non sempre si è al centro dell'attenzione». Il compleanno di un compagno deve essere vissuto con la serenità di lasciare spazio a qualcun altro e, di conseguenza, anche il regalo ricevuto sarà visto in maniera positiva.


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Quale regalo fare agli ospiti

Basta un solo pensiero, che non abbia però un valore economico troppo alto, magari qualcosa fatto in casa che sia rappresentativo della giornata. Non deve essere inteso infatti come un regalo vero e proprio, giusto un ricordo che magari sia funzionale e possa essere usato. «I dolci? Dipende da quando vengono mangiati, dopo una festa si è già fatto un pieno di zuccheri, se quelli regalati sono consumati a qualche giorno di distanza non ci sono problemi. Il compito del genitore è quello di non far esagerare il figlio, farlo aspettare senza l'ansia di doverlo accontentare subito».