Befana

Come nasce la storia della Befana

Di Jessica Bordoni
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12 Dicembre 2016 | Aggiornato il 02 Gennaio 2019
Dietro alla vecchietta più famosa delle feste si nascondono un’infinità di miti e leggende spesso molto antiche. Gli studiosi la collegano ai riti contadini, alla dea della luna Diana e ad altre figure femminili più o meno benigne. Ecco una panoramica delle principali tradizioni fino all’Epifania cristiana, con qualche consiglio di lettura per i bambini
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La Befana è certamente una delle figure più amate della tradizione natalizia italiana. Come recita una celebre filastrocca, questa simpatica vecchietta “vien di notte, con le scarpe tutte rotte e il cappello alla romana”, volando sopra le città a cavalcioni di una scopa. Il personaggio, così come lo conosciamo noi oggi, è la somma di tantissime leggende, tradizioni e cerimonie folkloristiche e religiose che si sono sovrapposte nel corso dei secoli.

 

I riti sulla fine dell’inverno e sulla fertilità

Secondo alcune fonti, già nel Neolitico si venerava una divinità femminile in qualche modo ricollegabile alla Befana. Tale figura si materializzava durante il periodo invernale per scacciare via il freddo e le intemperie, propiziando il ritorno della primavera e il raccolto dell’anno successivo. In epoche successive, si sono diffusi numerosi altri riti legati al mondo contadino e alla fertilità dei campi, dove la donna diventa l’emblema della Madre Terra: ora benigna e generosa, ora crudele e vendicativa.

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Le altre figure femminili di riferimento

In particolare, secondo gli studiosi tra le antesignane della Befana ci sarebbe Diana, la dea romana della caccia, della vegetazione e della luna; così come le divinità minori Satìa e Abundìa, rispettivamente simbolo della sazietà e dell’abbondanza. Altre precorritrici risultano Holda e Perchta, streghe notturne della mitologia nordica; e infine Erodiade, la leggendaria principessa ebraica che è accostata alla Befana soprattutto in alcune zone del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
 

 

Befana ed Epifania cristiana

Oggi la festa della Befana si sovrappone alla celebrazione cristiana dell’Epifania, entrambe in calendario il 6 gennaio. Lo stesso termine Befana deriva dalla parola Epifania, che in greco significa “rivelazione”, “apparizione della divinità”. Non è un caso, quindi, se la vecchietta più famosa del periodo natalizio porta i suoi regali proprio nello stesso giorno in cui la Chiesa festeggia l’offerta di oro, incenso e mirra da parte dei Re Magi nella mangiatoia di Betlemme.

 

Le favole sulla Befana

Tra i libri più divertenti da leggere ai bambini c’è “Come fu che Babbo Natale sposò la Befana” di Andrea Vitali con illustrazioni di Gianluca  Biscalchin (Mondadori Electa). L’idea geniale è quella di riunire i due beniamini delle feste in un unico racconto ricco di colpi di scena. Grande humor anche nel volume di Simona Obialero “Si è rotta la scopa volante di una befana un po’ stravagante” con disegni di Ernica Corso (Effatà). I diritti d’autore sono devoluti all’associazione Ruah Onlus che sostiene i progetti di scolarizzazione in India e Bangladesh.

 

FONTI:

- “Storia e leggende di Babbo Natale e della Befana” - Claudio Corvino ed Erberto Petoia, Newton & Compton Editori

- “L’incanto e l’arcano: per una antropologia della Befana” - Claudia Manciocco e Luigi Manciocco, Armando Editore