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Foto ai bambini, 10 consigli per farle bellissime

Di Marzia Rubega
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14 aprile 2011 | Aggiornato il 13 gennaio 2020
I bambini sono soggetti meravigliosi da fotografare ma non stanno mai fermi ... Come fare? Ecco i trucchi di Barbara Pirovano, fotografa specializzata in foto di bambini.

 

Bambini: come scattare foto bellissime

 

Le foto del compleanno sono buie e mosse? I bambini sono soggetti meravigliosi ma difficili. E non amano stare fermi. Neppure qualche secondo davanti all'obiettivo. Per immortalare le occasioni speciali o anche solo le espressioni buffe e tenere delle care pesti, occorre un po' di pazienza e... qualche trucco.

 

Se non siete dei maghi dello scatto, non preoccupatevi. In fondo, con una fotocamera digitale, potete anche ricorrere alle impostazioni automatiche senza impazzire. Certo, è indispensabile un minimo di pratica per ottenere buoni risultati con soggetti così difficili (e spesso poco collaborativi!) come i bambini e alcuni accorgimenti per evitare gli errori più comuni.

 

Abbiamo chiesto a una fotografa professionista, Barbara Pirovano, specializzata nel settore bambini, di darci il suo parere di esperta.

 

Come si può fare belle foto? "È fondamentale rendere il bambino partecipe e incuriosirlo. Naturalmente, l'impatto in studio è più forte che a casa perché l'ambiente è nuovo e inconsueto ma una cosa non cambia: il momento delle foto deve trasformarsi in un gioco divertente e un po' magico.

 

E anche se la fotografa è la mamma, la regola è la stessa. Un approccio leggero, però, da solo non basta: ecco i consigli della nostra professionista Barbara Pirovano - che collabora con grandi aziende del mondo dell'infanzia - per fare foto perfette.

 

Leggi nella gallery qui sotto i consigli della nostra esperta per scattare foto ai bambini piccoli.

 

Foto ai bambini: 10 consigli per farle bellissime

 

  1. Meglio nel mezzo

    Per ottenere una buona foto, sicuramente l'inquadratura è tra i primi aspetti su cui concentrarsi. È importante non mettersi troppo vicino al bimbo perché si rischierebbe di deformare l'immagine. Ma neanche stare troppo lontano è una buona idea: lo zoom va sempre usato con moderazione. Naturalmente, molto dipende dall'ottica, per un ritratto, l'ideale è il classico obiettivo da 50 mm - piuttosto comune anche sulle compatte digitali - o 60 mm, massimo 80 mm (usando lo zoom).

  2. Via le tende!

    Se avete decine di immagini (oggettivamente!) scure, dove si riconosce quasi a malapena vostro figlio, avete dimenticato una cosa essenziale: non esistono belle foto scattate al buio. Occorre, dunque, prediligere situazioni con tanta luce. A casa, ricordate di aprire le tende (meglio anche le finestre se non è gennaio) per lasciare entrare più luce possibile o accendete tutto quello che è disponibile, fari, piantane, lampadari...

  3. Mai in piedi

    Sembrerà banale ma è invece fondamentale la posizione in cui si scatta. Nel caso delle foto a un bambino, l'obiettivo deve sempre essere all'altezza dei suoi occhi così non si deforma l'immagine. Assolutamente da evitare le inquadrature dall'alto verso il basso piegando la macchina o semplicemente le ginocchia. Tra l'altro, quando si sta al livello del piccolo, la foto appare più accattivante e naturale poiché si coinvolge meglio l'irrequieto soggetto.

  4. Non strafare

    Una buona regola è quella di avvicinarsi al bimbo, altrimenti si rischia che "entrino" nella foto anche elementi poco gradevoli come il lampione, il bidone della spazzatura o la lavatrice. In altre parole, la nostra professionista Barbara Pirovano raccomanda di "non voler riprendere a tutti i costi il mondo. L'inquadratura deve essere semplice, senza troppe cose e questo vale per gli scatti all'aperto e quelli all'interno".

  5. Click a raffica!

    Un vantaggio del digitale è proprio la possibilità di scattare all'infinito senza sborsare un capitale per lo sviluppo come in passato con la pellicola. Non pensate che bastino un paio di scatti per raggiungere un buon risultato, soprattutto con i bimbi molto piccoli. Armatevi, dunque, di pazienza e scattate: anche i professionisti fanno almeno un centinaio di foto per scegliere poi gli scatti migliori.

  6. Viva il flash

    Ormai tutte le fotocamere hanno il flash incorporato... Bene, usatelo! È quanto consiglia la nostra fotografa, perché permette di attenuare l'effetto delle tipiche brutte ombre che spesso compaiono sul viso. Ed è utile usare il flash per eliminare questo inconveniente (le ombre) anche quando c'è il sole.

  7. Niente fronzoli

    In casa (ma anche fuori) può venire voglia di scegliere uno sfondo: nessun problema, ma deve essere semplice. In caso contrario, non risalta il soggetto e si perde quella particolare impressione, insomma "l'attimo" speciale del bambino.

  8. Ferme voi!

    I bambini si muovono (quasi) in continuazione, voi invece dovete impugnare saldamente la fotocamera, non tremare e, in alcuni casi, trattenere il respiro. Anche se la vostra compatta è dotata di stabilizzatore dell'immagine l'effetto mosso è sempre in agguato. Se vi riesce molto difficile, appoggiate la macchina su un sostegno improvvisato - un tavolo, un muretto, una pila di libri – e aspettate il momento giusto per scattare. Se la macchina è predisposta con l'apposito attacco, ci si può munire di un mini treppiede da viaggio: ne esistono di super pratici e leggeri, intorno ai 300 grammi. Una possibile scorciatoia è poi la modalità automatica "Bambini e animali" (pensata appunto per questi soggetti che non stanno mai fermi), presente ormai su tutti i modelli in commercio.

  9. Pose addio

    Non costringete mai il bambino a guardare in macchina, ripetendogli con insistenza: "Guarda la mamma, guarda la mamma, stai fermo!". Ecco, il modo migliore per innervosirlo e perdere ogni possibilità di una bella foto naturale. È invece indispensabile coinvolgere il bimbo, interessarlo spiegando cosa succede (se è più grande) o con qualche attività per trasformare tutto in un gioco nel caso dei più piccoli.

  10. Tutti i giorni

    Se gli accorgimenti per "divertire" vostro figlio davanti alla fotocamera, falliscono, non disperate. Un'ottima alternativa è quella di immortalarlo in situazioni e contesti spontanei, a lui congeniali. Un esempio? Quando mangia un gelato o gioca al parco. L'unico piccolo dettaglio per questo tipo di foto (che vengono quasi sempre bene) è abituarsi a portare sempre con sé la macchina fotografica.