Giochi di prestigio per bambini

Giochi di prestigio per bambini: far diventare i bambini protagonisti

Di Gabriella Lanza
giochidiprestigio
15 Novembre 2017
Conigli che escono dal cappello, monete che spariscono, fazzoletti che volano. Niente è meglio della maglia per catturare l’attenzione dei nostri bambini. Ma siamo sicuri che i giochi di prestigio stimolino davvero la fantasia dei nostri piccoli? Lo abbiamo chiesto alla pedagogista Tiziana Cristofari. 
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Se vogliamo organizzare una festa di compleanno con una sorpresa gradita a grandi e piccini, possiamo provare a stupire gli invitati prevedendo la presenza di un mago: tra carte da indovinare, oggetti che "spariscono" e complicati enigmi da svelare, i nostri bambini non staccheranno gli occhi dal prestigiatore.

 

Ma gli stimoli dati dall'abilità del mago vanno incanalati nella maniera corretta: «Il trucco invisibile può stimolarlo ma deve essere il bimbo a sviluppare in autonomia la sua creatività e il suo interesse verso le attività ludiche», spiega la pedagogista Tiziana Cristofari

 

Svelare sempre il trucco al bambino 



Cerchiamo di non lasciare i piccoli invitati alla festa fermi una o due ore davanti al prestigiatore che lo incanta con i suoi trucchi. Facciamo in modo che diventi protagonista di quello che sta vedendo. «I giochi di prestigio sono utili perché portano il bambino a vedere la realtà in modo diverso. Ma solo se il prestigiatore svela al bambino dove sta il trucco. In questo modo, nostro figlio potrà prendere in mano la situazione e rifare lo spettacolo».

 

Giochi di prestigio facili per bambini

 

Insegnamo loro quindi due facili giochi di prestigio sui quali possono sperimentarsi in prima persona:

 
Gioco con le carte
È il gioco che tutti i bambini hanno fatto almeno una volta nella vita senza mai capire il trucco. Il bambino nei panni del mago deve far scegliere una carta dal mazzo a un suo amichetto che, dopo averla memorizzata, la rimetterà insieme alle altre. Il segreto sta nel guardare l’ultima carta del mazzo quando lo si porge all’altra persona. Bisogna poi far mettere la carta scelta in cima al mazzo e spostare l’ultima carta sopra a tutte le altre. A questo punto occorre mescolare tenendo unite le due carte precedentemente indicate. Il bambino potrà riconoscere la carta scelta dall'amico perché verrà subito dopo quella che ha sbirciato all'inizio. 
 

Indovinare un numero

I bambini adoreranno questo trucco che gli permetterà di leggere nella mente dei loro amichetti. Bisogna fare all’altra persona delle domande per portarlo a dare sempre la stessa risposta. L’unica difficoltà è memorizzare tutti i passaggi, ma una volta imparati a memoria, il risultato finale è garantito.  Ecco tutte le domande da fare al compagno di gioco: 
  1. Pensa a un numero.
  2. Moltiplicalo per 2.
  3. Aggiungi 8 al totale.
  4. Dividi per 2.
  5. Sottrai il numero originale dal totale.
  6. Ricordati questo nuovo numero: è quello segreto!
  7. Percorri a mente l'alfabeto finché la lettera non corrisponde al numero che hai pensato. (Ad esempio l'1 è la A, il 2 la B, ecc.)
  8. Pensa a una nazione europea che inizi con quella lettera.
  9. Pensa alla lettera seguente dell'alfabeto.
  10. Pensa a un grosso animale che inizi con quella lettera.
A questo punto non resta che sorprendere tutta la platea affermando che il numero che il volontario ha pensato è il 4, l’animale è elefante e la nazione la Danimarca. 

 

 

Meglio il gioco spontaneo di quello costruito 

 

Lo stupore che investe il bambino davanti ad un gioco di prestigio lo porta in un’altra dimensione ma lo lascia passivo davanti all’esibizione: «È qualcosa di precostituito, fatto solo per stupire», continua Cristofari.

 

Se vogliamo quindi organizzare una festa di compleanno a nostro figlio e invitare un prestigiatore non dimentichiamo di alternare lo spettacolo con giochi che rendano il bambino protagonista e che lo spingano anche a mettersi alla prova con la sua fantasia. 

 

Oltre ai giochi di prestigio, proviamo anche nell'ottica di una festa a stimolare la creatività dei piccoli dando loro dei materiali con cui scatenarsi, per poi portarsi via un ricordino della la festa. I ricordi possono sempre essere fatti a tema "magia", come ritagliare delle sagome di conigli, costruire un cilindro con il cartone, ritagliare nella stoffa un mantello rosso (basta un vecchio lenzuolo rosso da sacrificare per la causa).

 

«Il gioco spontaneo, che parte direttamente dal bambino, ha un valore importante e aiuta il bambino a stimolare la sua creatività. Possiamo dare dei materiali a nostro figlio, come ad esempio la terra o il pongo, ma poi lo dobbiamo lasciare libero di sviluppare la sua fantasia come meglio crede», continua Cristofari.

 

 

Scegliere giochi che stimolano la relazione 

 

Un'attività ludica non è tale se non spinge a cercare la relazione dell’altro. «Il gioco deve creare partecipazione». Per questo assicuriamoci che il prestigiatore coinvolga sempre il bambino e lo faccia interagire durante lo spettacolo.

 

Un buon modo per spingere il piccolo ad essere socievole e a trovare un modo di entrare in contatto con i suoi coetanei è proporre, oltre ai giochi di prestigio, anche i giochi di società. «Se nostro figlio ha un carattere introverso e vogliamo che impari ad essere socievole con gli altri prediligiamo giochi da tavolo da adattare a seconda dell’età di nostro figlio».