Giochi intelligenti

5 giochi ​per il ritorno a scuola

Di Benedetta Piccioni
giochiperilrientrodallevacanze.600
23 agosto 2017 | Aggiornato il 20 agosto 2019
Idee e spunti per attività ideali per il ritorno a scuola dei bambini: ecco tutti i consigli di Alessia Salzani, tagesmutter presso la Cooperativa Baby360

C'è chi è già rientrato. Chi si gode ancora le ultime settimane prima del grande rientro. Dopo l’estate e le vacanze, arriva sempre il momento del famigerato ritorno tra i banchi di scuola per i bambini.

 


Ma c'è un modo più soft per superarlo: giocare! Ecco, dunque, alcuni giochi per affrontare al meglio il back to school grazie ai consigli di Alessia Salzani, tagesmutter presso la Cooperativa Baby360.

 

 

 

«È bene affrontare questo momento delicato e particolare trascorrendo del tempo insieme ai propri figli, facendo giochi semplici e stimolanti e magari chiedendo il loro aiuto per etichettare, rilegare i libri e i quaderni e temperare le matite che avranno nel loro astuccio».

 

 

 

 

1) Lo scrigno delle vacanze

 

Per realizzare questo gioco, dovrete avvalervi di una buona memoria e preparare il materiale già all’inizio della vacanze. Si comincia con il riciclare una scatola da scarpe o quella di un regalo ricevuto: basta che abbia un coperchio. La si può colorare o decorare con adesivi, scampoli, pizzi e chi più ne ha più ne metta: sarà proprio questa scatola a diventare uno scrigno dei ricordi!

Durante le vacanze estive inviterete il bambino a raccogliere e chiudere dentro lo "scrigno" tutti gli oggetti che gli ricorderanno un luogo o un momento speciale passato insieme: ad esempio, un sasso trovato su un sentiero; una conchiglia presa sulla spiaggia; la tovaglietta del suo bar preferito; la piuma di un uccello trovata in viaggio; il biglietto di ingresso del parco avventure dove siete stati insieme, e così via.

«Al rientro, si aprirà lo scrigno e si cercherà di ricostruire la storia delle proprie vacanze attraverso gli oggetti raccolti. Non sarà necessario parlare di ogni singolo oggetto: sarà sufficiente prendere solo gli oggetti che risveglieranno nel bambino ricordi particolari, legati a sensazioni speciali, che stimoleranno in lui la capacità descrittiva e narrativa».

 

 

2) Forme e colori

 

Si possono comprare o ritagliare da cartoncini di diversi colori le principali forme geometriche (quadrato, cerchio, triangolo, rettangolo), basta che a ogni forma corrisponda un solo colore e diverse dimensioni (si tratta di tesserine simili a quelle del tangram). Si inizia il gioco chiedendo al bambino di riconoscere e nominare le varie forme e i colori e poi si inizia a creare le famiglie.

«Il bambino, anche senza particolari inviti, inizierà da solo a creare raggruppamenti logici per forma, per colore e per dimensione. A seconda dell’età e della classe gli si potrà chiedere di fare anche degli insiemi di figure che e hanno lo stesso numero di angoli o di lati oppure di fare delle sequenze (dal più piccolo al più grande, dalle figure che hanno più lati a quelle con meno lati e così via)».

 

 

 

 

3) Giochi di parole

 

Si preparano dei quadratini di cartoncino (5x5cm o per i più piccoli 10x10 cm) con le sillabe dell’alfabeto ad esempio BA, BE, BI, BO, BU e così per tutte le altre consonanti dell’alfabeto. Si sorteggia chi comincia e si mescolano tutte le tesserine scoperte sul tavolo. A turno ognuno deve formare una parola di senso compiuto. Vince chi ne compone di più e chi compone quella più lunga, cioè con più sillabe.

 

 

 

 

4) Nodofiocco

 

«Quando si pensa al rientro a scuola e ai compiti, si pensa sempre alle competenze linguistiche e logico-matematiche... ma che fine hanno fatto le famose autonomie? Tagliare da solo, versare l’acqua dalla brocca, allacciarsi il grembiule, rifarsi lo zaino e... allacciare le stringhe delle scarpe? Imparare a farlo rimane un must per i bambini, soprattutto quelli che si apprestano a compiere 6-7 anni. E allora quale gioco più utile di un allenamento in forma di gara a tempo con le stringhe?»

Si ricicla una scatola da scarpe e sul coperchio si fanno due file di fori nei quali si fanno passare le stringhe e il bambino può allenarsi a fare il nodo, il fiocco e il doppiofiocco. «È un gioco di precisione e poi a mano a mano che passano i giorni diventa anche un gioco di velocità di cui godranno la vostra schiena, quella della maestra e l’autostima del vostro bambino».

 

 

 

 

5) Memory in English

 

Perché non approfittare degli ultimi giorni di vacanza per ripassare un po’ di inglese? Questo gioco è possibile con qualsiasi altra cosa (animali, cibi, bandiere ecc), ma la versione più semplice da preparare è senza ombra di dubbio quella coi colori.

«Si ritagliano dal cartoncino tante tesserine e si formano le coppie in questo modo: una tessera sarà colorata con un colore e la sua compagna avrà scritto sopra il nome in inglese del colore a cui è abbinata. In questo modo il bambino si allena a riconoscere non solo il colore, ma anche il segno grafico del suo nome corrispondente. E via a chi colleziona più coppie!»