Adriana risponde

Bambini e paure, date spazio alle loro emozioni

tata-adriana-404
16 Febbraio 2012
"Ho tre figli maschi di anni otto, quattro e un anno ... bellissimi. Mentre i piccoli crescono e acquistano sempre più autonomia (per es. il bimbo di quattro anni va in bagno da solo e il più piccolo mangia da solo), il primogenito sta lentamente regredendo ..." Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
Facebook Twitter More

Cara tata,

sono Valentina, ho 31 anni e tre figli maschi di anni otto, quattro e un anno ... bellissimi. Mentre i piccoli crescono e acquistano sempre più autonomia (per es. il bimbo di quattro anni va in bagno da solo e il più piccolo mangia da solo), il primogenito Marco sta lentamente regredendo.

Ha iniziato ad avere bisogno del pannolino la notte perché non si sveglia per andare al bagno. Una neuropsichiatra infantile non ha riscontrato alcun tipo di trauma ma solo "pigrizia".

Da qualche mese inoltre pretende di dormire con noi nel letto "inventandosi" ogni giorno paure nuove (zombi, vampiri e stupidate di cui parla con i compagnetti a scuola), creandoci non pochi disagi anche perché è abbastanza pasciuto.

Io ho provato diverse volte e in diversi modi a rassicurarlo cercando anche di non perdere la pazienza e di non umiliarlo perché mi rendo conto che è pur sempre un bambino, ma a volte mi sento presa in giro perché manifesta due comportamenti diversi: a scuola si comporta come un giovanotto che parla di storie inquietanti (ha la passione per Halloween) e si mostra imperturbabile di fronte a situazioni che fanno paura ai suoi coetanei, mentre a casa diventa un "bamboccione" pauroso e permaloso.

A volte se provo a richiamarlo si offende o risponde in modo brusco. COSA GLI PASSA PER LA TESTA? DOVE SBAGLIAMO NOI GENITORI? Lui è sempre stato il più coccolato, ma adesso vorrei che si prendesse i suoi spazi e la sua autonomia anche imparando a sbagliare, perché lui lo sa che noi siamo sempre disponibili a dargli un consiglio. Grazie in anticipo

Valentina

Cara Valentina,

per escludere altri tipi di disagio, potresti considerare una visita presso un nefrologo. Circa il 15% dei bambini di cinque anni bagna il letto. Ogni anno, a partire dai cinque anni, circa il 15% dei bambini che bagnava il letto smette di farlo. Circa il 5% dei bambini di 10 anni e circa l’1% tra 15enni e adulti bagnano ancora il letto. Questi dati sono tratti dalla U.S. National Kidney Foundation (Fondazione Nazionale Reni degli Stati Uniti).

Mentre i neonati urinano in continuazione, crescendo i bambini cominciano ad andare in bagno di giorno e di notte a seconda dei propri stimoli: il corpo inizia a produrre sostanze chiamate ormoni antidiuretici (ADH), che hanno la funzione di inibire la produzione di urina. Inoltre, crescendo, si diventa più ricettivi e sensibili agli stimoli corporei (prodotto dalla distensione delle pareti della vescica).

I bambini che continuano a bagnare il letto oltre i i anni, potrebbero non produrre abbastanza ormone ADH oppure potrebbero non essere ancora sintonizzati con i loro segnali corporei, o entrambi i casi.

Come hai evidenziato anche tu, è molto importante non arrabbiarsi per la pipì a letto, perché bisogna ricordare che in quei momenti il bambino è in un sonno profondo e non ha controllo sulle sue azioni/funzioni.

Per quanto riguarda l’atteggiamento davanti agli amici, è comune che di fronte ai nostri pari ci facciamo vedere forti, spesso prendendo in giro proprio le cose che ci fanno più paura. Non bisogna certo considerarlo un “bamboccione”, ma un bambino con una vera paura. Perché questa paura? Provate a parlarne insieme ed eventualmente considerate la possibilità di fare un ciclo di psicomotricità. Aiuta molto i bambini a liberare le emozioni e a saperle etichettare in un ambiente sicuro e controllato.

A nessuno piace essere umiliato. Dalle tue parole sento la tua contentezza nel fatto che i tuoi bambini stanno crescendo e diventando sempre più autonomi. E' possibile che lui non si senta ancora in grado ed abbia paura di deludervi? Che si senta troppo responsabilizzato? Forse indirettamente e senza volerlo avete contribuito a fare crescere in lui determinate paure. Forse il permettergli di guardare un film, un cartone, di leggere un libro o di giocare con un videogioco su vampiri o zombie, tutte cose che potevano sembrarvi sciocche o "palesemente finte" (infatti anche tu li chiami "stupidate") lo hanno in realtà impressionato. Forse non si azzardava a dire che gli facevano paura per non sembrare "piccolo" ai vostri occhi. O forse gli amici a scuola parlavano di queste cose e, per essere al pari loro, si è adeguato, anche se dentro aveva una gran fifa… Tanti forse…

Spesso il bambino insiste per fare cose che a noi genitori non sembrano adeguate ed inizia la lite: "perché i miei amici possono ed io no??”, “Perché non mi capite?? , “Tutti ce l'hanno/tutti possono ed io no!”, “Non è giusto!!”, Siete vecchi!!"…. Queste parole ci fanno pensare che forse stiamo esagerando, che forse in effetti quel film/gioco/ecc. potrebbe andare bene per la sua età. Finiamo per pensare (erroneamente): "In fondo i tempi sono cambiati ed i bambini sono più maturi di una volta…" e così lo lasciamo fare.

La cosa brutta è che spesso facendo così si instaura un meccanismo veramente perverso! Più gli permettiamo di fare quello che di pancia gli avremmo negato, più si crea del rancore verso noi genitori, perché in realtà sta pensando "Veramente me la faccio sotto, non lo vedi?? Tu non mi proteggi!!"…. Anche quando sono gli stessi bambini a chiederci in ginocchio di fare le cose che a loro fanno paura.

Si vede dalla tua lettera che, giustamente, vorresti che Marco si prendesse i suoi spazi e le sue autonomie, ma forse lui non la vive così. Bisogna trovare il modo di fargli tirare fuori le emozioni.

Un abbraccio,

adri

Leggi anche: I 100 consigli di tata Adriana ai genitori

TI POTREBBE INTERESSARE
  1. I 100 consigli della tata ai genitori