Adriana risponde

Coppia unita dopo l'arrivo del bimbo

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08 Aprile 2011
"Da dicembre ho discusso con i miei suoceri perché calpestano sempre le mie discussioni e ho deciso di non andare più da loro..." Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata, che ogni venerdì risponde ai quesiti dei lettori di Nostrofiglio.it!
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Cara Adriana,

ho un problema con mio figlio di 3 anni. Dall'8 dicembre 2010 ho discusso con i miei suoceri perché calpestano sempre le mie decisioni, pensano che mio figlio sia loro, è come se non ci fossi e il mio compagno è il classico "buono" che non risponde mai ai genitori! Infatti io e lui litighiamo spesso proprio per questo motivo.

Ho deciso quindi di non andare più da loro. Però una volta a settimana, mio figlio va lì con il padre e quando torna a casa mi scanza, mi dice "vattene", ecc. (lo dice anche dopo che li sente al tel.) e quando deve andare via da lì, non vuole venire a casa. Prima non l'ha mai fatto: ho il presentimento che loro gli dicano qualcosa.

Come se non bastasse, torna a casa sempre con molti giochini, nonostante abbia detto al padre di non fargliene comprare tanti (ma è tutto inutile, valgo meno di zero).

A questo punto visto che non se ne viene a capo, penso di non mandarcelo più, visto che non lo posso controllare e penso che lo influenzino negativamente.

Che posso fare? Non so più che pensare!

Cara Mamma,

dalle tue parole si percepisce che il vero motivo delle discussioni non sono in realtà gli suoceri, bensì il tuo compagno. Dai tuoi commenti traspare una bassa stima nei suoi confronti e questo vi porterebbe comunque ad avere dei problemi e a litigare, anche se avessi gli suoceri più discreti del mondo…

Il mio primo consiglio è quello di fare il punto della situazione con il tuo compagno, confrontandovi in modo sincero.

Riguardo al comportamento che descrivi del tuo bambino al ritorno a casa, è molto probabile invece che percepisca la distanza che si è creata tra di voi e si comporta così proprio perché vorrebbe che tu fossi presente quando va dai nonni. Ricordati che per lui è un amore importante quello dei nonni. Avere tutta la sua famiglia lì insieme è importante per lui.

Gli “stra-vizi”? E’ sempre così con i nonni: non prendertela sul personale, lo fanno tutti…sono fatti per quello!! Forse è anche giusto così…e forse faremo così anche noi. Chi ha avuto la fortuna di aver avuto i nonni -e ripeto, fortuna- se li ricorda così: persone che viziano, che danno quello che non danno i genitori. So che può essere frustrante, ma credimi, il tempo passato con i nonni è comunque minore rispetto a quello passato con i genitori: il giocattolo è solo lo strappo alla regola e non la regola stessa.

Se decidessi di non portarlo più dai nonni, gli daresti un dolore enorme: non farlo. Perché fargli vivere un lutto? Perché è questo che sarebbe per lui: una perdita, un lutto, un grave dolore. Faresti del male anche a tuo marito: infondo sono i suoi genitori. Cerca invece di capire che quello che fanno lo fanno forse perché non ci pensano, ma dietro c’è comunque uno slancio eccessivo di amore verso tuo figlio e non di odio verso te.

Ci saranno tantissime persone nel corso della tua e della sua vita che potranno essere influenze negative, ma non lo potrai tenere lontano da tutto e da tutti. Pensi veramente che questa influenza negativa, come la chiami tu, sia così terribile?

Dalle tue parole mi sembri un po' insicura del tuo ruolo di mamma e di compagna. TU SEI LA SUA MAMMA, nessun’ altra. TU lo sarai sempre. Sta tranquilla e concentrati su questo. Non dubitare delle tue capacità. Datti un pacca sulle spalle ogni tanto e sii fiera di te stessa.. non è facile fare la mamma, tenere dietro ad una casa, un compagno, il lavoro ecc. Vali molto e non devi permettere che nessuno ti faccia sentire diversamente. Concentrati su queste cose e vedrai che le cose non ti sembreranno così buie: vedrai il capriccio di tuo figlio per quello che è, vale a dire un capriccio di un bambino che non vuol venire via dalla casa dei nonni, dove tutto gli è concesso, e non come una cospirazione contro di te. Affronta le divergenze con tua suocera, in modo garbato naturalmente, invece di fuggire: vedrai che migliorerà anche il rapporto col tuo uomo.

Non è facile, ma ce la farai, credimi… e dopo questa ramanzina, sappi che non sei l'unica a sentirsi così. Ci passiamo in tante, forse tutte, prima o poi (me compresa)! Tranquilla, fa parte del "lasciare andare" tuo figlio. E' dura, ma bisogna farlo, non puoi tenertelo tutto per te per sempre, anche se a volte ci piacerebbe! Mio primo figlio ha 16 anni.. fra pochi anni sarà via di casa.. che strana sensazione, che nostalgia di tempi passati, ma allo stesso tempo che emozione vederlo diventare un uomo!

Un abbraccio,

adri

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