Adriana risponde

Sos: mia figlia non ama dormire da sola

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26 Dicembre 2011
"Da qualche giorno a questa parte è un pianto continuo la notte, tanto che io non riesco più a dormire un'ora di fila. Ho pure provato a dormire con mia figlia nel suo lettino...". Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Salve, sono stelladisera e ho un problema con la mia bimba di due anni. Sin dal 1°giorno di vita l'ho fatta dormire nel suo lettino, in camera mia. Ha sempre dormito tranquilla, fino al 1°anno di vita, quando ha iniziato a voler dormire nel mio letto. Da due mesi ci siamo trasferiti in una casa più grande e ho subito provato ad abituarla nella sua camera (piena di peluche, giochi, tappeti colorati, stichers alle pareti e fasce colorate...). Ho pensato che non sarebbe stato l'ideale metterla subito sola, così la faccio addormentare con me la sera per poi metterla nel suo lettino. I primi tempi non è stata molto dura, perché prendeva sonno e si svegliava poche volte, ma da qualche giorno a questa parte è un pianto continuo la notte, tanto che io non riesco più a dormire un'ora di fila. Ho pure provato a dormire con lei nel suo lettino: si tranquillizza e si addormenta, ma appena mi alzo per andare in camera mia inizia a piangere. Non so come fare, la stanchezza sta prendendo il sopravvento. AIUTO!!! Grazie anticipatamente

Cara Mamma,

anche se ci sembra di fare una cosa più dolce e graduale, in realtà addormentare i bambini nel lettone, per poi spostarli nel lettino, può essere destabilizzante per loro.

In effetti è un po’ come dire “non ti preoccupare, addormentati sereno, la mamma è qua" e poi invece al risveglio la mamma non c'è più: viene percepito come un tradimento di fiducia.

La prima cosa da fare è seguire ( o creare) una routine quotidiana per la nanna: le routine infondono sicurezza perché i bambini sanno cosa aspettarsi, uno step dietro all’altro.

Eventuali cambiamenti vanno affrontati con gradualità, ma non evitandolo o temporeggiando.

Quando la bambina va a letto, rimani con lei, le tieni la mano, le canti una ninna nanna, in modo fa farle sentire che le sei vicina. Puoi sdraiarti al suo fianco, ma non nel lettino, casomai su dei cuscini o in un letto a fianco. Meglio evitare il contatto visivo, per far passare il messaggio che è ora della tranquillità e della nanna, del silenzio e degli occhi chiusi!

E ’importante mantenere la calma e la pazienza.

Da quello che scrivi, la tua bimba era sì abituata al lettino, ma era nella tua stessa stanza.

E’ solo una nuova abitudine che deve prendere, non un torto che le fai: con calma, un passetto alla volta!

Certo che addormentarla con te vicino è rassicurante per lei, ma è bello anche imparare che anche tutta la casa è un posto sicuro, anche la sua cameretta è un posto sicuro! Ricordati che per trasmettere sicurezza, ci vuole molta serenità della mamma e del papà.

Il distacco deve essere graduale: rimani con lei una mezz'ora (per la favola, le coccole ecc.)…è il vostro momento di relax! Dopo rimanete al buio e, come detto prima, sdraiati di fianco e rimani in silenzio. Ricordati che se ti chiede se dormirai con lei, non dire bugie, è sempre meglio la verità: puoi dire che ti rilassi un po’ anche tu, ma che poi devi tornare in cucina a finire di mettere via, per esempio. Pian piano accorcia il tempo "al buio", un poco alla volta, anche solo di 3 minuti, fino a che potrai darle la buonanotte dopo le vostre coccole iniziali.

Ricordati di lasciare una lucina da notte e la porta aperta e se chiama durante la notte, è importante rispondere al richiamo, perché capisca che sei lì se ha bisogno.

Prova a vedere se ci sono delle cose che le disturbano il sonno, per escludere ad esempio il caldo o qualcosa che non digerisce, se ha sete o se ha i dentini che le fanno male. Confrontati con il tuo pediatra per focalizzare eventuali possibilità.

Per i bambini il momento della nanna è un momento di separazione: spesso per sentirsi contenuti e rassicurati utilizzano i cosiddetti oggetti transizionali come aiuto nel passaggio dalla veglia alla nanna. Può essere un peluche, il ciuccio o una copertina. Forse anche la tua bimba ne ha uno tutto per sé!

Un abbraccio,

adri

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