Adriana risponde

"Non fa la nanna? Mamma, sii dolce ma ferma"

adriana-cantisani
28 Gennaio 2010
Oggi tata Adriana risponde a una mamma in crisi con la nanna del suo bambino.
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"Cara Adriana,

ho un bimbo di 4 anni, compiuti da poco, ha sempre dormito nella sua stanza ma ultimamente si sveglia, ogni ora mi chiama e vuole che stia nel suo letto. Abbiamo cambiato anche la disposizione della stanza perché diceva di vedere la porta. Ora sono incinta e fatico ad alzarmi ogni ora quando poi non lo sento viene lui nel letto ed è la fine...! cosa posso fare? grazie in anticipo

Patriziabal"

Cara Mamma,

la prima cosa che devi fare è essere convinta e serena che stai facendo la cosa giusta.

Il tuo bambino segue una routine quotidiana per andare a letto? Le routine sono molto importanti per i bambini perché infondono sicurezza quindi ogni cambiamento deve essere fatto in modo graduale e il più naturale possibile. Scegli dei passaggi obbligatori (per esempio, pappa, bagnetto, pigiamino, favolina, entrare nel lettino, carezzine per 5 minuti..) Può sembrare assurdo ma se tu lo fai tutte le sere, seguendo sempre lo stesso ordine degli eventi, il tutto diventerà più naturale e facile per lui.

Quindi armati di grande pazienza e serenità: accompagnalo al suo lettino, stai con lui, tieni la sua mano e magari cantagli una canzoncina o racconta una favola, fagli sentire che sei vicina.

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Addormentarlo nel lettone, per poi spostarlo nel lettino, può essere destabilizzante per il bambino: ai suoi occhi diventiamo come dei bugiardi, perché è come dire “non ti preoccupare amore, dormi sereno, la mamma è qua" e poi invece al risveglio la mamma non c'è più, quindi in qualche momento se ne è andata e questo per i piccoli è un tradimento di fiducia.

Ricordiamoci che per i bambini il momento della nanna è come un momento di separazione e per sentirsi contenuti e rassicurati utilizzano spesso oggetti transizionali come aiuto in questo passaggio dalla veglia al mondo dei sogni: il ciuccio o un peluche potrebbe aiutare a dare sicurezza nella nanna (e forse anche in altri momenti particolari della giornata).

Col tempo questi oggetti transizionali vengono abbandonati, ma in situazioni particolari di cambiamento possono anche tornare, per attenuare paure legate a nuove scoperte e per ritrovare quella sicurezza conosciuta, in sua compagnia, durante l’infanzia. E’ importante, non buttare mai via questi oggetti tanto importanti per i piccoli.

Pupazzi per la nanna, come sceglierli

Al momento dell'acquisto di un pupazzo per neonati, tenete a mente alcuni suggerimenti fondamentali:

  • il materiale, vale a dire che il pupazzo deve essere fatto di un materiale ovviamente non tossico e non di tessuti tipo peluche, che può perdere "pelucchi" ingeribili dal piccolo;

  • non deve avere parti ingeribili o che si possano staccare facilmente e anche le cuciture devono essere interne e comunque non facili da rompere;

  • l'etichetta deve evidenziare il fatto che sia a norma e adatto a bambini dai 0 mesi.

Si consiglia comunque di non lasciare pupazzi, così come cuscini o simili, nel lettino del neonato durante la nanna, quando non sono sotto la supervisione di un adulto, per evitare incidenti di soffocamento.

Esistono pupazzi in commercio, in genere provenienti dal Nord Europa, fatti di tessuto 100% cotone naturale, non trattato o colorato, molto semplici e basilari: hanno dei nodini per essere messi in bocca dal bambino e dare sollievo anche alle gengive e hanno spesso il viso appena accennato. Alcuni sono imbottiti di lana di pecora, perché assorbe meglio gli odori di casa o della mamma: basta tenerseli vicino un po’. Questo però vale anche per una copertina…quella di Linus insegna!!

Le difficoltà della nanna possono anche essere fasi che passano: verifica anche che non ci sia una corrispondenza con il cibo o il latte, ad esempio, il tuo bambino beve il latte prima di andare a letto e non lo digerisce bene? Ha mangiato qualcosa di particolare?

Nel caso si volesse alzare, usa la tecnica “dolcezza, fermezza, via”: la prima volta gli dici in modo molto dolce "Tesoro, è ora di andare a letto. Che cosa fai alzato? Andiamo, ti accompagno" , gli dai due coccoline e poi torni in cucina.

La seconda volta che si alza, gli dici con voce ferma "E' ora di dormire, vieni" e lo porti a letto. Gli dai un bacino e vai via. (Questa seconda volta non sei arrabbiata, ma nemmeno sorridente. Sii seria).

La terza volta puoi comportarti come la seconda. Dalla quarta non passa. Non dici niente, lo prendi per mano e lo porti a letto e vai via subito.

Vorrei fermarmi qui, ma la verità è che potrebbe alzarsi altre 10 volte. La cosa importante è non mollare, non mostrare alcuna emozione e comportarti come la quarta volta. Ci vuole tempo, come in tutto, ma vedrai che non durerà a lungo.

Non so dirti quanto potrà durare, ogni bambino ha i suoi tempi ma vedrai, non durerà a lungo. La cosa più importante è non mollare.

Un abbraccio,

adri

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