Adriana risponde

Sos: asilo nido o nonni in casa?

adriana-cantisani-400x300
13 Gennaio 2011
Una bimba in arrivo, una mamma libera professionista che dopo tre mesi di maternità (non pagati) dovrà tornare a lavorare. Come organizzarsi? Meglio mandare la neonata subito al nido o come vorrebbe il marito coabitare con i nonni? Ecco che cosa consiglia Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
Facebook Twitter More

Ciao Adriana, sono una tua assidua lettrice oltre che una tua ammiratrice! Mi chiamo Sabina e sono al settimo mese di gravidanza, in attesa di una bimba desiderata e cercata ardentemente. Io e mio marito abitiamo da soli a Roma e le nostre rispettive famiglie sono lontane. Finora è stato un bene, perché non abbiamo avuto nessuno che ci stressava e siamo stati abbastanza liberi e indipendenti (io vivo da sola da quando ho 18 anni).

Però essendo una libera professionista, ho solo tre mesi di maternità (peraltro non retribuita) e non posso lasciare per troppo tempo lo studio dove lavoro, perché sono l'unica ad occuparmi di alcune cose e non hanno voluto prendere sostituti. Naturalmente ora lavoro 10 ore al giorno, poi farò solo la mattina. Avevo trovato un asilo nido accanto al mio ufficio, praticamente attaccato, e mi sentivo tranquilla perché solo la mattina potevo lasciarla lì ed all'una saremmo a casetta insieme. Mio marito però non è più d'accordo. Vuole far trasferire i suoi a casa nostra (peraltro piccola e senza camera degli ospiti).

Sono così dispiaciuta, perchéun conto è stare da sola con la bambina, un conto è avere due persone che si devono trasferire e stare per un anno a casa con noi. Non mi sentirei libera e non crescerei la piccola così come lo desidero io, ma ci sarebbe l'interferenza (anche se a fini di bene) dei suoi. Non è un discorso di suoceri, io non voglio nemmeno i miei a casa. Un conto sono due settimane, i week end, ecc... un conto è una convivenza forzata.

Solo se ci penso mi vengono le lacrime agli occhi. In fondo lui è il padre e ha tutti i diritti di dire quello che pensa. Ma secondo te il nido a tre o quattro mesi è così terrificante come idea? Che devo fare? Scusa lo sfogo!!!! Un abbraccio Sabina

Cara Sabina,

sono completamente d'accordo con te. Avere i nonni è sicuramente un privilegio, ma averli in casa fissi può essere un problema. Un po', come dici tu, non ti sentiresti libera di crescere tua figlia come volete tu e tuo marito, ma anche perché non saresti liberi di fare nulla! Dopo nove mesi di gravidanza, la coppia ha bisogno di ritrovarsi. E' cambiato il vostro ruolo: non si è più soltanto amici, compagni, amanti.

Si è anche genitori ed è un ruolo che va imparato, così come bisogna imparare anche come farlo combaciare con gli altri ruoli. Non bisogna infatti scordarsi mai dell'importanza di essere quelli di prima, con la stessa intimità di prima (non stiamo parlando di ritmi.. con un bambino neonato la stanchezza sarà tanta e capiterà spesso di crollare in un sonno profondo appena toccate il letto!).

Bisogna però ricordarsi che il bambino esiste proprio perché esiste la coppia e la coppia va nutrita. Con i tuoi suoceri o i tuoi genitori sempre presenti, dubito che tu e tuo marito ve la sentireste anche solo di coccolarvi sul divano davanti a un film dopo cena…

Sarebbe possibile cercare una soluzione alternativa? Per esempio trovare una casa in affitto per un periodo, dove possono stare i nonni, essere così vicini, aiutare sì, ma senza invadere gli spazi? Se ti dessero una mano con la bambina durante le mattine sarebbe una bella cosa.

Mi chiedi se sono contraria al nido: no, anche se ammetto che è la mia ultima scelta durante il primo anno del bimbo. Essendo una libera professionista, non puoi trasferire l'ufficio in casa? Adesso con i pc portatili e i cellulari che rispondono anche ai numeri fissi non è impossibile! Se c’è posto per due nonni… ci sta anche il pc! ;-)

Spero vivamente che tu possa risolvere questo problema con i tuoi suoceri, parlando direttamente e sinceramente, ma con amore e rispetto.

Parlane con tuo marito per fargli capire che non è per egoismo, non è un tuo capriccio. Purtroppo, secondo me, è una soluzione destinata a fallire, perché, per bravi che siano loro e per quanto tu possa essere gentile, prima o poi durante un diverbio con tuo marito ti scapperà la frase "perché i tuoi…. questo o quello", anche se non intenzionalmente. Avrete già altre cose da “assestare”….

Ti abbraccio forte!

adri

Leggi anche: I 100 consigli della tata ai genitori

TI POTREBBE INTERESSARE
  1. I 100 consigli della tata ai genitori