Adriana risponde

Sos: bambini e igiene

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21 Gennaio 2011
Posso lasciare mio figlio giocare per terra al ristorante? Che cosa è importante per l'igiene dei bambini? Una mamma che dice di avere la 'fobia dei microbi' chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Cara Adriana,

ho un bimbo di di tre anni e mezzo e una bimba di 11 mesi. Il mio problema: in certe situazioni ho la fobia dei microbi. Ti faccio un esempio: siamo andati a mangiare in un agriturismo con amici e pioveva. Il mio bimbo si è sporcato le scarpe di fango per andare a vedere gli animali e al ristorante ha giocato per terra, dove tutti camminavano con le scarpe sporche e bagnate. Invece di godermi la compagnia, ho iniziato a pensare a tutto quello che avrei dovuto lavare al rientro e mi dava fastidio che toccasse la sorella. La situazione è peggiorata quando mi si è seduta vicino una persona con il cane che mi veniva adosso.

Mi rendo conto che il mio comportamento è esagerato e cerco di mantenere la calma; ma vedo che comunque condiziono i miei figli. Il punto è che non so quando effettivamente posso lasciar correre sull'igiene, soprattutto per la bimba più piccola. Chiara

Cara Chiara,

dalle tue parole si capisce che ti rendi conto già da sola che si tratta di un tuo “problema” da superare: dico “problema” proprio perché ti sta condizionando…

E’ importante saper trovare delle soluzioni nelle diverse situazioni: piove? C’è fango? Tira fuori le calosce, gli stivali antipioggia! Pensa che in Norvegia, dove per metà dell'anno viene buio alle 15.00 e la temperatura va ben sotto lo zero, hanno un bellissimo detto: “Non esiste il cattivo tempo, esistono solo cattivi vestiti”.

In Italia, quando è brutto, i bambini non escono e le mamme si preoccupano (perché si raffreddano, si sporcano ecc.). Se i Norvegesi si comportassero così, non uscirebbero mai di casa! Uno potrebbe pensare: “Beh, non conoscono altro”. Invece non è così. In primavera, in estate e in autunno il tempo è splendido. Quando sono stata a Oslo, il tempo era più bello che a Bologna!

La differenza tra i Norvegesi e noi (ormai mi sento Italiana anch'io!) sta solo nel fatto che loro se ne infischiano del brutto tempo e si vestono in modo da poter uscire lo stesso. Così dovresti fare anche tu. Pioveva quel giorno all'agriturismo? Bene, allora mantellina, calosce, asciugamano e phon! I suoi tre anni non torneranno più. Per lui, come lo è stato per tutti noi (solo che non ce lo ricordiamo), essere vestito bene e essere in ordine vengono veramente all'ultimo posto tra le sue priorità. E' sicuramente molto più divertente guardare uscire i vermi dalla terra bagnata!

Mi ricordo quando Alessandro era piccolo … siamo andati a un matrimonio e mio figlio era l'unico in tuta sportiva: mi dispiace per gli altri, ma è stato forse l'unico bambino a divertirsi veramente! Al ritorno a casa ho trovato nelle sue tasche un bruco verde e peloso, oltre a due lumache (purtroppo una era schiacciata…). La mia prima reazione è stata di orrore, poi mi sono ricordata la mia collezione di vermi di quando avevo cinque anni…

Al ristorante, se la sala è abbastanza ampia, può essere comodo un bel telo da picnic! Capisco che non sia sempre possibilec… certo che anche avere il bambino sotto al tavolo, a mo' di cagnolino, non è proprio bello. Per fortuna ormai tutto va in lavatrice (e puoi lavarlo per bene) e se vuoi un consiglio, stira poco … tanto dopo due minuti la magliettina è da cambiare! Non preoccuparti se si sporca.

E’ comprensibile invece l'occhio di riguardo per la sorellina, che sicuramente è nell'età in cui si porta tutto alla bocca. Ricorda di insegnare di lavarsi spesso le mani, specie prima di mangiare, e, soprattutto, ricorda che più che le parole, serve ancor di più il buon esempio.

Adoro i cani, ma non proprio nei ristoranti! Poverine, non è certo colpa sua se il suo padrone è un po' maleducato. La prossima volta, prova a chiedere in modo cortese di portare il cane da un'altra parte, casomai non a tavola. Non vorrei sembrare troppo dura, ma mi è capitato che un cane, sotto il tavolo di un ristorante, mi abbia fatto la pipì… sulle scarpe di camoscio! Non è cattiveria, credimi.

L'igiene non va mai trascurata e, come ti ho detto prima, è giusto che il bambino adotti fin d'ora delle buone norme di igiene. La piccolina non è ancora in grado di badare a se stessa, quindi è ovvio che con lei bisogna avere maggiore attenzione. Ricorda comunque che è più probabile che tuo figlio venga attaccato dai batteri da un tagliere mal lavato, da un'insalata mal lavata, da un bicchiere che condivide con un compagno dell'asilo, piuttosto che dalla terra fuori!

Lavare, lavare, lavare. Oggi ci sono mille prodotti per uccidere i batteri, ma basta anche il buon vecchio sapone.

Non lasciare che la tua ansia ti rovini una gita con la tua famiglia. Forse sto diventando un po' rimbambita (!), ma ultimamente guardo i miei due ragazzi, mi sembra ieri che erano ancora piccolini e quei giorni mi mancano. Penso a quanto darei per tornare a trovare bruchi verdi e pelosi nelle loro tasche, tenuti come se fossero il più grande dei tesori!

Un piccolo consiglio per la primavera: verranno le piogge, comprati allora una mantella e un paio di calosce sia per te che per tuo figlio, così potete uscire a fare una corsa nel parco sotto la pioggia. Niente ombrelli! Chi arriva primo all'albero, vince! Odorate l'erba bagnata e ammirate il verde che sta nascendo intorno a voi. Odora anche la sua nuca sudata e fanne tesoro di quell'odorino, poi tornate a casa e preparatevi una bella cioccolata calda.

Un abbraccio,

adri

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