Adriana risponde

Sos cambio del pannolino

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24 Febbraio 2012
Una bimba di due anni non vuole cambiarsi il pannolino, quando è il momento urla, piange e fa i capricci. Mamma e papà chiedono consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Cara tata Adriana,

nostra figlia ha compiuto due anni a novembre 2011 e il pannolino ancora non lo vuole togliere. Sull'argomento abbiamo letto e ormai abbiamo capito che deciderà lei quando vorrà toglierlo.

Il problema per cui ti scriviamo è il cambio del pannolino, ogni volta che arriva l'ora di cambiarla (qualunque volta: la mattina appena alzata, durante il giorno e anche quando ha fatto la popò) urla, piange e fa i capricci.

Nostra figlia parla benissimo e quindi le frasi sono praticamente di senso compiuto e il suo NO non voglio cambiare il pannolino è inequivocabile.

Abbiamo provato diversi sistemi anche divertententi ma servono a poco, se per lei è no resta no. Cosa possiamo fare? credimi la situazione è davvero difficile!! Grazie in anticipo per la risposta!

mamma Lorena e papà Emanuele

Cari Lorena ed Emanuela,

come per ogni cosa che riguarda la crescita dei bambini, non esistono regole e ogni bambino è a sé e segue il suo percorso con i suoi tempi. Non vi scoraggiate!

Capita spesso che ai bambini non piaccia essere cambiati.

I motivi possono essere diversi: cercate di mantenere la calma (agitarsi serve a poco) e di focalizzare quali possano essere i fattori scatenanti. Ci sono situazioni o momenti della giornata che peggiorano o migliorano le sue reazioni?

Ad esempio, seppur per noi adulti è forse difficile da comprendere, per i bambini spesso la cacca è più difficile da lasciare andare, proprio perché essendo tangibile è una "parte" del corpo da cui i bambini non si vogliono staccare… un po' come dover abbandonare un braccio.

Ad alcuni bambini invece può non piacere sentirsi scoperti e si può cercare di tenerla sempre in parte coperta con un asciugamano “ospite”, volendo anche caldino, in modo da farla sentire contenuta.

A due anni potrebbe anche essere che il cambio interrompa ad esempio un momento di gioco e quindi mostri il suo disappunto per questa “interferenza”.

Quello che potete fare è cercare di aiutarla trovando delle strategie adeguate. In questo modo potrete organizzarvi anche in anticipo e decidere come affrontare la cosa, insieme e in modo coerente (stesso metodo sempre e per entrambi).

Ad esempio, per accelerare i tempi potete preparare tutto il necessario, anche in versione “portatile”, per poterla cambiare in ogni situazione, anche distratta da altro, da un racconto, da un cartone, da un gioco, senza evidenziare troppo che “state per cambiare il pannolino”.

Va bene anche giocare o cantare (potete tenere a portata di mano una cesta delle meraviglie con giochi ed oggetti diversi che possano attrarre la sua attenzione).

Mi raccomando rapidi e sciolti… non è necessaria la perfezione, tanto dopo poco si dovrà cambiare di nuovo!

Ricordatevi che mantenere la calma ed essere molto pazienti è importante. Mi raccomando di non mostrare mai disappunto e di tenere gli occhi ben aperti: se il comportamento non dovesse calare con il passare del tempo, o se si dovesse estendere ad altri momenti (vestirsi ecc.), consultatevi con il pediatra di fiducia per escludere eventuali altri disagi.

Si tratta di un comportamento MOLTO comune (specie se non vi sono altre difficoltà quotidiane), ma a volte si possono cogliere anche dei messaggi che i nostri figli ci mandano.

Se desiderate avere qualche spunto in più, leggete i consigli sul mio sito relativi al pannolino

Un abbraccio,

adri

Leggi anche: I 100 consigli di tata Adriana ai genitori

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