Adriana risponde

Sos: con i figli ci vuole autorità o autorevolezza?

Di Nostrofiglio Redazione
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9 dicembre 2011
"Mio marito sostiene che la bambina deve imparare da subito il rispetto per l'autorità paterna e materna, io sostengo che così impara solo ad aver timore e basta". Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.

Cara Adriana,

sono la mamma di una bella e sorridente bimba di un anno. Ti scrivo perché io e mio marito non troviamo accordo su un punto chiave, la differenza fra autorità e autorevolezza.

Mio marito, come me, è cresciuto con genitori molto severi ed essendo un funzionario di polizia, è abbastanza rigido anche lui.

Già adesso, di fronte a piccole marachelle (soprattutto serali) della piccola, reagisce, a parer mio, con troppa energia mettendola nel box, alzando la voce e di fronte i pianti della bimba continua (!) dicendo "no! ...questo e quello... qui comando io.." e la bimba piange ovviamente molto di più.

Lui sostiene che la piccola deve imparare da subito il rispetto per i genitori, per l'autorità paterna e materna, io sostengo che così impara solo ad aver timore del padre e basta.

Ne approfitto per chiederti un'altra cosa.. a che ora dovrebbe andare a letto una bimba di un anno? grazie di cuore mammaAnna

 

Cara Anna,

 

è vero, c’è differenza tra autorità e autorevolezza. E’ importante dare regole, limiti e contenere i propri bambini con dei NO e dei SI FA e NON SI FA, perché devono ancora imparare. E’ altrettanto importante che imparino e capiscano e di conseguenza agiscano in un modo o nell’altro, non perché mossi dalla paura della punizione, ma perché hanno assorbito un nuovo input.

 

Facciamo un esempio: se la tua bambina mette la testa fuori dal finestrino mentre viaggiate in macchina, le dici di non farlo. Se le dai una sberla, imparerà a non farlo, ma perché ha paura della sberla. Anche un cane imparerebbe. La prossima volta però, con altre persone, potrebbe rifarlo: ancora non è in grado di capire il vero motivo che sta dietro alla punizione (il pericolo e non il semplice atto di sporgersi).

 

Ecco perché a questa età le punizioni servono poco. Molto meglio un bel NO secco, con la faccia molto seria. Prendiamo misure preventive piuttosto che punitive. Per capire una punizione bisogna aver sviluppato il concetto di intenzionalità (che avviene in genere intorno ai 5 o 6 anni). E’ invece molto importante dopo, ritornati alla “calma”, spiegare passo per passo il motivo: non sarà immediato, ma con calma e pazienza imparerà il perché.

 

Le marachelle, come scrivi nella lettera, avvengono soprattutto quando la bambina è stanca e forse ha bisogno di po' di relax. Il riposo è una delle necessità primarie del bambino, così come la fame, la sete, l’evacuazione, le relazioni affettive, l’aria aperta e il trovare rifugio (dalle paure, dagli sconosciuti ecc.). Quello che puoi fare è trovare il modo migliore per affrontare “quei” momenti: ricordati che un metodo coerente e unico tra genitori è fondamentale. Mettetevi lì serenamente e parlatene insieme!

 

Mantieni sempre la calma (so che non è facile). Dedicale del tempo esclusivo e, nei momenti della giornata di maggiore stanchezza, ritagliatevi un momento di relax: una coccola sul divano, un bel libro da sfogliare insieme.

 

Per quanto riguarda l’ora della nanna, è difficile dare un orario preciso: ognuno ha le sue routine, ma indicativamente è necessario, in questa fascia di età, dormire circa 14 ore nell’arco della giornata. Come sempre però, ricordo che ogni bambino è a sè!

 

Un abbraccio,

 

adri

 

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