Adriana risponde

Sos: il mio bimbo non mi ascolta

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22 Settembre 2011
"Il mio piccolo ha 22 mesi e devo dire un bel caratterino... si rifiuta letteralmente di darci la mano e uscire è diventato un incubo". Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Salve Adriana, premesso che sono una mamma molto apprensiva...me lo riconosco ma è più forte di me, avrei bisogno di un suo consiglio. Il mio piccolo ha 22 mesi e devo dire un bel caratterino... è un bimbo molto curioso e vuol essere indipendente. Si rifiuta letteralmente di darci la mano e quindi uscire è diventato un incubo. Il problema è che vuol fare di tutto ma è piccolo e ancora non in grado di riconoscere cosa è pericoloso e soprattutto lui non cammina... corre e molte volte è anche caduto. Mi dia un consiglio. Come devo fare?

Cara Mamma,

meglio un bel caratterino che senza carattere!! Scherzo: a volte ci aspettiamo bambini accondiscendenti, ma il confronto, le prove di forza, i capricci fanno parte della crescita…sta a noi trovare le strategie su come gestirli al meglio, per aiutarli in questo percorso.

Alla sua età la voglia di esplorare il mondo che lo circonda è normale e anche molto positivo: sta iniziando a creare gli schemi mentali che gli serviranno a costruire sia linguaggio che un pensiero sempre più complesso.

Il rischio che possa farsi male esiste sempre (e sempre esisterà): la prima cosa da fare è, come sempre, togliere dalla portata del bambino tutte le cose pericolose. Non è che dobbiamo iniziare a togliere tutti i soprammobili…né vuol dire consentirgli di toccare e disfare tutto! E' necessario che impari che alcune cose si possono toccare ed altre no.

Nel momento in cui si avvicina ad un oggetto che NON si può toccare, devi dire un NO secco. L’espressione deve essere seria e lo si guarda dritto negli occhi, senza sorridere, senza carezze o gesti che possano confondere il messaggio: non fare niente che possa confondere il significato della parola NO. Non essere autoritaria, ma autorevole invece sì.

In quel momento non dilungarti in lunghe spiegazioni del perché non deve toccare quell'oggetto: glielo spiegherai in un altro momento.

Nei momenti in cui la sua voglia di esplorare avviene lontano dai pericoli, non reagire, non parlare o ragionare con lui. In quel momento non ascolta, anzi la tua reazione alimenta il suo comportamento, Sembra strano, ma sta cercando anche una tua reazione e mostrarsi arrabbiati o impauriti, è pur sempre una reazione.

In genere il bambino di questa età vuole esplorare il mondo che lo circonda e non scappa per fare un torto. Dare la mano è necessario per motivi di sicurezza, specie in certe situazioni (attraversare la strada, luoghi affollati). Se proprio non riuscite a tenerlo per mano, meglio correre subito ai ripari ed usare le bretelle di sicurezza. Possono sembrare strane a prima vista, ma ignora gli sguardi di critica….la sicurezza prima di tutto, specie per un bimbo che sgattaiola via!! In più spesso piacciono ai bambini, perché in fondo consentono di esplorare, non si sentono più costretti a stare attaccati e alla fine…passa anche la voglia di scappare!

Non demordere però: continua ad insistere che ti dia la mano nel momento in cui attraversate la strada…ma se capita che scappi via, le bretelline ti tolgono dalla situazione di pericolo.

Personalmente le ho usate moltissimo!!

La curiosità è comune nei bambini ed è un buon segno: va solo arginata e accompagnata da delle regole, per rispetto degli altri e per la propria sicurezza.

Un abbraccio,

adri

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