Adriana risponde

Sos: mamma e papà si separano

Di Nostrofiglio Redazione
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6 ottobre 2010
Come spiegare a un bimbo di quattro anni e mezzo che i genitori non stanno più insieme? Come capire se ne sta risentendo? Una mamma in ansia chiede aiuto a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.

Il mio compagno e io ci siamo separati e abbiamo un bimbo di quattro anni e mezzo. Il papà è già uscito di casa in attesa che io trovi un appartamento in affitto per me e mio figlio. Come affrontare l'argomento con il bambino e quali sono i segnali che mi possono fare capire che ne sta risentendo? E quando cambieremo casa, come posso fargli vivere il cambiamento in maniera tranquilla? Grazie

Francesca

 

Cara Francesca,

 

la regola migliore è sempre quella di dire la verità, per quanto sia possibile, spiegando il perché vi state separando, facendolo anche insieme al tuo compagno. E' importante che siate tutti uniti quando glielo dirai. E’ molto importante che tu lo rassicuri del fatto che non è colpa sua, che non c'entra nulla.

 

Chi è Adriana Cantisani

 

Quali i possibili segnali che ne sta risentendo?

 

  • Sicuramente la rabbia. Anche se può sembrare tranquillo fuori, sarà arrabbiatissimo dentro. Non esitare a cercare un appoggio psicologico per tuo figlio, in modo da poterlo aiutare ad affrontare quello che sta provando. La rabbia è un'emozione normale che va affrontata al meglio. Se ti dirà "ti odio"… non prendertela, non è così: semplicemente non sa esprimere il suo dolore e la sua rabbia diversamente. Potrebbe anche dire "lo odio"… idem, ma trattieni la tua voglia di dargli ragione, non lo aiuterebbe.

  • E’ possibile anche una regressione, su temi come il pannolino, il ciuccio, ecc.

  • Il manifestarsi di paure.

  • Avvertire sensi di colpa: potrebbe pensare che siccome lui è stato cattivo, allora i genitori si lasciano e questo potrebbe fargli credere che facendo il bravo voi torniate insieme… un peso decisamente troppo grande per le sue piccole spalle!

  • La cosa migliore è cercare di OSSERVARLO: sei tu che lo conosci meglio.

 

Per quanto riguarda il trasloco e il cambiamento in generale, ricordati …

 

  • Non comunicare attraverso il bambino, tipo "dì a papà che ci deve dare tot soldi".

  • Non litigare mai davanti al bambino o quando vi può sentire, anche se non vi può vedere.

  • Mantieni le stesse routine quotidiane (scuola, attività dopo scuola, orari, ecc.): la separazione è già un cambio sufficiente, meglio non aggiungerne altri.

  • Discuti con il papà sulla linea educativa da seguire, in modo che siate costanti: dalle cose più importanti alle più banali (quali programmi tv può o non può vedere, a che ora andare a letto, ecc.).

  • Non usare tuo figlio per ferire il tuo partner: entrambi hanno bisogno e diritto di stare l'uno con l'altro.

  • Non essere troppo curiosa sul tempo trascorso con il papà: se ha voglia di raccontarti cosa hanno fatto insieme te lo dirà, altrimenti non intrometterti.

  • Non farlo mai scegliere tra te e il tuo compagno---- MAI, PER NIENTE!

  • Non criticatevi davanti al bambino. Siete i suoi genitori, criticando voi stessi, criticherete indirettamente anche lui.

  • Ricorda che tuo figlio è un bambino: non renderlo il tuo confidente quando sei triste o quando conoscerai qualcuno che ti interessa. Anche se sembra pronto ad affrontarlo, raramente lo sarà nella realtà.

  • Mantieni sempre le tue promesse e non farne se sai che non potrai mantenerle. Molti genitori lo fanno, per i loro sensi di colpa. Mantenendo le promesse, il bambino imparerà che si può fidare di te.

  • Non allontanarlo dai suoi nonni/zii/cugini paterni. Il problema siete tu e il tuo compagno; la famiglia non c'entra. Non punire sia tuo figlio che loro tenendoli separati.

 

Ricordati anche di te stessa … abbi cura di te, in modo da poter essere la mamma migliore che puoi essere. Non puoi dare tutta te stessa, se ti abbandoni e non ti curi.

 

Un abbraccio,

 

adri

 

Sul tema separazione leggi anche: Separazione, come gestirla quando ci sono i bambini

 

Leggi anche: I 100 consigli della tata ai genitori

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