Adriana risponde

Sos: mia figlia ha paura degli altri bambini

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13 Ottobre 2011 | Aggiornato il 13 Marzo 2015
"Nonostante il contatto quotidiano con i bambini, cerca sempre di giocare dove non ci sono altri bambini. Se andiamo ai compleanni dei bambini, lei sta attaccata a me tutto il tempo e non gioca con le sue amiche." Una mamma di una bambina di 4 anni chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Ciao Adriana, sono Lorenza, ho 32 anni e due bimbe di 4 anni e 8 mesi. La bimba più grande ha frequentato l'asilo nido da quando aveva 11 mesi; nonostante il contatto quotidiano quindi con i bambini, cerca sempre di giocare dove non ci sono altri bambini. Se andiamo ai compleanni dei bambini, lei sta attaccata a me tutto il tempo e non gioca con le sue amiche. Da un mese ha chiesto LEI di andare a nuoto: quando arriva l´ora di andarci piange e si dispera perché non vuole andare, dice che ha "paura deglia altri bambini"; riesco a portala in piscina solo sgridandola, ieri era talmente agitata che ha addirittura vomitato prima di entrare in piscina. Se la maestra le sta vicino durante la lezione, lei fa tutti gli esercizi, si diverte e sorridende e appena esce dall'acqua, mi dice che vuole ritornarci e che la prossima volta non pinagerà! Non so più cosa fare, se insistere perché ci vada (visto che alla fine si diverte e le piace) o se lasciar perdere per il momento per evitare che si agiti così tanto! Ti ringrazio fin d'ora per il tuo aiuto. Un bacione, Lorenza

 

Cara Lorenza,

nonostante quello che noi adulti spesso ci aspettiamo, in realtà i bambini così piccoli ancora non “socializzano” con gli altri bambini.

Abituarsi agli altri bambini richiede tempo: anche i bambini che frequentano l’asilo nido hanno un atteggiamento diffidente inizialmente. Continua come stai facendo: frequentate insieme posti con altri bambini, pian piano e senza aspettarsi subito dei risultati. In genere verso i tre anni i bambini ancora non giocano proprio insieme, ma condividono lo stesso spazio. Verso i 4 non giocano particolarmente insieme, ma forse arrivano a condividere lo stesso oggetto. E’ solo verso i 5 anni che comincia il vero e proprio gioco condiviso.

Il pianto, laddove il linguaggio non è ancora completo, è un modo per esprimere il suo spavento, la sua diffidenza, e non deve spaventarti o agitarti.

Non avere fretta e soprattutto concedile il tempo di cui ha bisogno, per sentirti vicina quando non si sei, in modo che acquisti fiducia. E’ importante anche darle fiducia! Anche se si lancia in attività da grandi (avendo anche la sorellina piccola…lei adesso è la grande), in realtà cerca la tua approvazione, la tua presenza.

L’esperienza in piscina è importante, specie se le piace: chiedile comunque perché desidera andare in piscina e le sue motivazioni. Forse vuole farti contenta e sa che è una cosa a cui tieni, e forse ha ancora bisogno di una presenza costante al suo fianco, che un corso con tanti bimbi non può darle sempre.

Potresti iniziare con l’andare insieme a lei in acqua, abituarla gradualmente ad “allontanarsi” da te e prendere fiducia nell’acqua. Pian piano starà sempre meno “attaccata”, crescerà e si sentirà più sicura. In seguito potrai quindi iscriverla ad un corso, casomai non super affollato, in modo che possa avere ancora una sorta di rapporto esclusivo, di attenzioni, con l’istruttore.

A volte anticipare un esperienza, non significa arrivarci prima, ma semplicemente non mettere forti fondamenta per il futuro.

Un abbraccio,

Adri

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