Adriana risponde

Sos: mio figlio mi rifiuta?

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10 Febbraio 2012
"Ho un bimbo di quasi quattro mesi, allattato al seno. Da quando è nato lo cambio, gli faccio il bagnetto, i massaggi e fino a poco tempo fa lo facevo anche addormentare. Ora invece quando lo prendo in braccio per cullarlo piange." Un papà chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Cara Adriana,

ho un bimbo di quasi quattro mesi. Allattato al seno. Io (il papà) lo cambio, gli faccio il bagnetto, i massaggi, quando sono a casa lo tengo con me per lasciare la mamma libera di andare al lavoro.

Durante il primo mese lo addormentavo cullandolo per ore (piangeva spesso disperato per le coliche e la mamma diceva che non sopportava i pianti).

E' un bimbo stupendo, sorridente fino a poco tempo fa sorrideva a tutti e ancora di più a me. Da un po' di tempo invece non riesco più ad addormentarlo. Non è un problema di posizione, di modalità, è come se rifiutasse di farsi cullare da me (pianti disperati). Infatti come vede la mamma si tranquillizza e si rilassa.

Sono in cassa integrazione a mesi alterni così tra le poche cose positive pensavo di alleggerire la mamma (che normalmente lo porta con se a lavoro) e di godermi il bambino (quando lavoro esco alle 8 e rientro alle 20).

Paradossalmente il momento in cui mi ha visto di più a casa è coinciso con il momento in cui ha smesso di farsi cullare da me. Io non la sto prendendo bene, mi sento rifiutato da mio figlio e anche per il continuo intervento della mamma, non riesco a trovare un modo per superare il problema con lui.

Mia moglie dice che è naturale, io non lo so, so solo che sentirlo piangere è straziante e mi fa venire voglia di non provare più a cullarlo per non stressarlo.

grazie per la risposta

Caro papà,

è molto bello che tu senta questo desiderio di fare il papà, anche a tempo pieno, quando sei a casa: cambiare il bambino, cullarlo, coccolarlo…fanno parte del prendersi cura del piccolo e della sua routine.

Il primo mese le mamme possono essere ancora un po’ “spossate” dal parto e dall’allattamento e l’aiuto del papà nei momenti di stanchezza è fondamentale!

Nella tua vita lavorativa adesso sono sopraggiunte delle novità, che forse ti fanno sentire di doverti rendere utile in qualche modo per supplire a qualcosa che ti sembra di non dare: non è così e non è investendo di ansie il vostro rapporto che risolverai qualcosa. Il bambino ha quattro mesi e ha bisogno di te e di voi due: sorridere di più a uno o all’altro può essere una cosa che varierà nel tempo, a seconda del momento di maggiore tempo passato insieme o di maggiore sintonia in quel momento per fortuna ve ne occupate insieme e sapere che ci sarà uno o l’altro al suo fianco deve essere rassicurante per entrambi.

Le abitudini dei bambini, specie nei neonati, non fanno in tempo a stabilizzarsi che cambiano: prima piangeva in braccio alla mamma, adesso in braccio a te, prima la mamma non ne poteva più, adesso tu non ti senti sereno e hai paura di rimanerci male, la serenità che si trasmette cullando i neonati ( e non solo) vive anche di messaggi corporei!

Bisogna anche tenere presente che se la mamma allatta, la vicinanze al seno, gli odori, possono essere rilassanti. Questo non vuol dire che tu non possa trovare altri spazi tutti per voi, momenti speciali sul divano a fare le coccole, giretti al parco…

Il fatto anche di avere mesi alterni non rende facile la creazione di una routine per il bambino: la ripetizione quotidiana per i bambini è molto rassicurante e anche i piccoli cambiamenti vanno introdotti gradualmente. Il fatto di dover ( o poter) cambiare di mese in mese non aiuta: prima tutto papà e poi tutto mamma. Potreste studiare qualcosa di più graduale, lo so, non è facile, ma potrebbe dare così la possibilità ad entrambi di avere dei momenti di recupero.

Il tuo bambino non ti sta rifiutando, né giudicando e non è che smettendo di cullarlo vuol dire che non lo stressi più: potrebbe essere solo l’odore del latte e della mamma, il calore diverso delle mani, o ha solo cambiato “gusto” sul modo di essere cullato …e cambierà ancora!

Prova a guardare le cose con maggiore serenità e un poco di distacco, a volte è solo una questione di trovare la giusta prospettiva. Parlane anche con tua moglie: forse anche lei si è sentita rifiutata quando sorrideva più a te o quando lo addormentavi meglio tu! Potreste scoprire cose che non sospettavate e capire che siete entrati nel mondo dei genitori che provano a fare del loro meglio!

Un abbraccio,

adri

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