Adriana risponde

Sos: mio figlio mi rifiuta Vuole solo il papà

Di Nostrofiglio Redazione
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12 gennaio 2012
"Da due/tre mesi Leonardo, due anni, mi rifiuta, a volte alza le mani contro di me se lo sgrido e chiede sempre di suo papà. " Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.

Ciao Adriana,

sono la mamma di Leonardo che ha due anni. Ho iniziato a lavorare quando lui aveva nove mesi. L'ho allattato soltanto per tre mesi, poi seno e aggiunta di latte artificiale, cresceva poco e alla fine ho optato per il biberon.

Sono una mamma che come tutte cerca di districarsi tra lavoro, casa e soprattutto famiglia. Appena arrivo dal lavoro alla sera mi dedico completamente al bambino. Con molto piacere, giochiamo, cantiamo, leggiamo le storie, facciamo i parcheggi, giochiamo con il pongo, abbiamo inventato la capanna. Poca televisione e tanto tempo dedicato al gioco e allo stare insieme al punto che alle 10 di sera sono ancora li’ che devo lavare i piatti … ma non è un problema.

Mio marito è un papà molto affettuoso e mi aiuta tanto … e Leonardo gli è molto affezionato. Il problema è che negli ultimi due/tre mesi … vuole solo lui! Mi rifiuta, a volte alza le mani contro di me se lo sgrido e allora lo metto in castigo (es. gli chiudo la stanza dei giochi per dieci minuti) e lui piange, si dispera e chiede sempre di suo papà.

Arrivo dal lavoro mi abbraccia e mi chiede “E papà??” Addirittura questa mattina non ha voluto che gli dessi il latte io a colazione, mi ha mandata via, vuole solo il suo papi!! Io non so più cosa fare, capisco il momento, ma sono alcuni mesi che va avanti così!!

Perché è tutto così complicato? Perché mi rifiuta? Non so che cosa ho sbagliato, non riesco a capire, ho amiche che non giocano mai con i propri figli e loro sono super mammoni !! Non voglio un figlio mammone, ma vorrei solo che non avesse queste attacchi di rifuto; sono certa che mi vuole bene ma perché non vuole le mie coccole o mi dice “no baci “ ; mi dice vai via !! Non voglio mamma, voglio papi. Non so, sono tanto triste!

Ti prego dammi un consiglio, ho veramente un peso sul cuore e non so a chi rivolgermi …. Frubi

 

Cara mamma,

 

dalle tue parole mi sembra che a volte ti lasci prendere dai sensi di colpa, che spesso non aiutano a risolvere le situazioni: non devi scusarti né giustificarti per le scelte che hai fatto… le cose succedono e non sempre tutto è diretta conseguenza di ciò che facciamo.

 

Sì, è vero, abbiamo, come genitori, una grande responsabilità, ma non tutto ciò che i nostri figli fanno o non fanno dipende da noi, così come il contrario…il nostro umore non dipende solo da loro!

 

E’ bello e comprensibile che, dopo una giornata di lavoro, tu abbia il desiderio di passare del tempo insieme al tuo bambino, ma non sempre i nostri tempi ed i loro tempi corrispondono.

 

Dedicare del tempo in modo esclusivo è bello, ma ricordati che a questa età il tempodi attenzione dei bambini è ancora limitato (circa 20 minuti): meglio quindi alternare attività strutturate con momenti anche di riposo. Non sovraccaricare di troppe attività e troppi stimoli, rischiando di rubare tempo al riposo ed al relax.

 

E’ anche molto importante dargli la possibilità di farlo giocare da solo, con giochi non strutturati, in modo che possa sperimentare (ovviamente con la supervisione di un adulto, in luoghi adeguati, privi di pericoli e morbidi).

 

Se tuo figlio ti dice “No baci” o “Voglio papi”, non prenderla in modo personale o negativo: il suo lessico è ancora limitato e non riesce ad esprimersi in modo più articolato. Non si tratta di un modo categorico, ma di una semplice comunicazione.

 

Pensa anche ai momenti in cui ti cerca … è anche bello che possa permettersi di dirti di no, perché sa che ci sei e non ha paura di deluderti o ferirti.

 

Renditi quindi disponibile: tu ci sei se ha bisogno. Aspetta che anche lui ti cerchi … poi, è anche bello vedere i tuoi due uomini giocare insieme, mentre tu finisci le tue cose!

 

Ultimo, ma non ultimo, ricorda che a questa età non sono ancora in grado di comprendere il perché del castigo. Meglio un NO secco o un NON SI FA chiaro, detto seriamente e con tranquillità, ad esempio nel momento stesso in cui alza le mani.

 

Un abbraccio,

 

adri

 

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