Adriana risponde

Sos: non vuole andare alla scuola materna

adriana-cantisani
07 Maggio 2010
La mamma di un bimbo di cinque anni chiede aiuto a Adriana Cantisani, la nota tata Adriana del programma tv Sos tata.
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Buongiorno, sono una mamma che ha um bimbo di quasi 5 anni. Da circa due mesi la mia famiglia (siamo in 3) si è dovuta trasferire momentaneamente a casa dei miei genitori perché stiamo ristrutturando la nostra casa. Siamo rimasti nello stesso paese, a 500 mt da casa nostra, siamo dai nonni che il bimbo ama tanto, in una casa bella e grande ... ma da come siamo lì ogni mattina, e dico ogni mattina, inscena drammi, pianti disperati e si rotola per terra per non andare alla scuola materna. Premetto che i nonni lavorano, mio marito lavora, e io pure, e che quindi gli ultimi a uscire di casa al mattino siamo io e lui.

Con calma e serenità, e in circa mezz'ora, riesco a farlo venire con me in macchina; poi con calma e serenità in altra mezz'ora riesco a farlo scendere dalla macchina e entrare a scuola ma il tutto sempre accompagnato dal suo pianto disperato, dalle sue suppliche di non lasciarlo e di stare con lui a casa. Non si lascia consolare neanche dalle maestre. Io ci tengo a dire che non uso né le mani, né le minacce ma uso proprio tutta la mia pazienza ... serve al momento ma non migliora la situazione dei giorni successivi in cui si ripete tutto come daccapo. Adriana le chiedo un gentile consiglio, alle vacanze e alla chiusura estiva manca ancora un po', come posso rendere il mio bimbo più sereno nell'affrontare questo suo quotidiano compito di andare alla scuola materna? Grazie e a presto Mamma Raffina

Cara Raffina,

probabilmente il tuo bambino vive la casa "nuova" (quella dei nonni) come il paese di Bengodi. Sarà per le sue caratteristiche più visibili: vale a dire mobili diversi dal solito, cose nuove da scoprire (armadi, cassetti ecc.), insomma è un luogo fuori dalla solita routine.

Chi è Adriana Cantisani

Sarà anche per le caratteristiche meno visibili: perché forse in quella casa, visto che ci sono i nonni, si può fare di tutto, ci sono meno regole da seguire , è permesso quello che normalmente non si può fare a casa e soprattutto ci sono nuovi “spettatori” (i nonni), pronti ad intervenire, giustificare, proteggere.

Sono tutte idee e supposizioni, ma potresti anche tu cercare di focalizzare quali siano i cambiamenti, non solo logistici, ma anche relazionali: come sono cambiati i rapporti in un contesto diverso, come sono i comportamenti, non solo del bambino (ad es. fugge dai nonni quando lo sgridi), ma anche i tuoi (sei comunque la bambina dei tuoi genitori e forse ti senti strana come bimba/ mamma allo stesso tempo o giudicata nei tuoi metodi educativi). La mamma perfetta non esiste, ma esiste la mamma convinta (almeno ci prova) di quello che intende fare!!!

I nonni sono preziosi, ma a volte, nel tentativo di fare bene e di dare tutto ai nipotini, finiscono per viziarli. Tendono a dare poche regole e a concedere tantissimi strappi a queste poche regole. Questa flessibilità può finire però per destabilizzare o innervosire il bambino: non sempre si può fare molto a riguardo.

Continua così, cerca di ignorare quegli atteggiamenti che ha solo con i nonni o in presenza dei nonni e …. vai con la pazienza! Quello che puoi fare è dare continuità al metodo educativo: stabilisci con i nonni quali siano le regole di base che veramente vuoi mantenere, chiedi la loro collaborazione nell’aderire alle vostre richieste. Tutto questo per mantenere una certa coerenza agli occhi del bambino.

Ricordati comunque che è molto normale che i bambini siano buoni a casa, buoni dai nonni e invece si lascino andare ai capricci nel momento di compresenza dei genitori con i nonni.

Bravissima che riesci a mantenere la calma, anche perché c'è ben poco altro da fare.. tanto, si deve andare a scuola. Un consiglio: vivila con meno ansia e anche lui presto finirà, se vede che appunto il risultato è che comunque si va a scuola.

Continua così ….. finiranno prima o poi i restauri!!

Un abbraccio,

adri

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