Adriana risponde

Sos pianti e capricci

adriana-cantisani
30 Aprile 2010
Oggi tata Adriana risponde a una mamma in difficoltà con la sua bimba di tre anni.
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Ciao Adriana,

ho una bimba di tre anni dal carattere non proprio docile soprattutto da quando è nato il fratellino che ora ha 20 mesi. In sintesi fa miriadi di capricci: "Mamma voglio questo voglio quello ... " e chiede di tutto sempre e a tutti, dalla caramella ai soldini. E guai a non accontentarla sbatte piange e dice frasi cattive.

Non vuole mai dormire il pomeriggio se per caso si addormenta e al risveglio trova me che sono tornata dal lavoro, comincia a piangere e mi dice "non ti voglio", "tu non sei mia madre", "vattene" e al risveglio dal pisolino, spesso cerca mia suocera che è l'unica che la bimba tollera.

E' spesso lamentosa come se avesse massi grandi da spostare e piange per tutto. Ha preso l'abitudine di stringere i denti per i nervi, alza le mani e da craniate per farti del male e tutto questo lo fa anche al fratellino che é di temperamento più bonaccione: il bimbo ne ha sempre prese tante dalla sorella (roba da bimbi) che adesso anche lui ha il vezzo di stringere i denti per i nervi e l'attacca per morderla.

Inoltre non ascolta, non vuole la pappa, insomma fa esattamente il contrario di quello che le si dice.

Non sono una santa e non nego che alcuni atteggiamenti nervosi abbiano influito su di lei (due bimbi piccoli, il lavoro e la casa stancano, lo stesso per mio marito) né nego che il rapporto con mio marito non sia proprio idilliaco, ma mi sembra eccessivo il suo atteggiamento e vorrei un suggerimento sul come affrontarlo, e se è normale che una bimba faccia così.

Aggiungo che è tanto legata alle cose che finge di amarti alla follia se le prometti qualcosa.. Mi devo preoccupar?

Anna

Cara Anna,

sei entrata nel club dei “Temper tantrums”, i famosi capricci, così comuni nel periodo dei cosiddetti “terrible twos”, i terribili 2 anni…non solo con la grande, ma vedo che anche il piccolo sta arrivando!

Trovi tanti consigli sui temper tantrums e nella sezione del forum 'Adriana risponde' e nel sito di Adriana Cantisani.

Ma veniamo ai problemi che mi poni. La tua piccola probabilmente tollera la nonna perché le concede tutto e sta usando le parole come "armi", perché è arrabbiata per la tua assenza e te lo vuole far pesare.

Forse ha visto che tutto questo suscita in te una reazione ed è proprio quello che cerca: una reazione, di qualsiasi tipo.

Spesso i bimbi che piangono per tutto hanno una bassa autostima. Sentono dentro un forte "dolore" (che può tranquillamente essere la gelosia, ma prova a fare anche un elenco mentale di altri possibili fattori: trasloco? Lutto per la perdita di una persona amata o di un animale? La perdita di un adorato peluche? Ecc…).

Sii paziente con lei e non mostrare mai un atteggiamento negativo verso il piangere. Infatti, piangere è normale e non dimostra una nostra debolezza. La bambina deve solo maturare per imparare a gestire di più le cose che le procurano stress.

Non deve sentirsi umiliata o criticata, solo perché "perde il controllo" e piange "per tutto". Non sta piangendo per quel qualcosa in particolare, che sul momento le ha scatenato il pianto, ma sta piangendo perché dentro non è tutto "a posto".

Bisogna aiutarla a capire cosa c'è che non va. Ricordale che il suo pianto dimostra solo che è una persona sensibile e non "sciocca o piccola" o qualche altra cosa denigrante. Non commettere però l'errore di provare troppa tenerezza al punto di evitare di affrontare il problema.

Per esempio, se piange perché l'hai sgridata dopo aver fatto qualcosa che hai espressamente detto di non fare . Se in questi casi invece ti fai intenerire, non solo non l'aiuti a gestire il suo disappunto, ma le insegni anche che con il pianto ti può manipolare.

Ricordati che meglio di qualsiasi punizione o litigio è un bel NO secco, accompagnato da una espressione seria e ben identificabile: ignora i comportamenti indesiderati e premia invece quelli positivi.

L’atteggiamento della tua bambina è normalissimo, ma sta soffrendo… Ritorno al discorso di prima: forse il dolore è la paura legata al fatto che mamma e papà litigano. A volte non è necessario che vi siano dei forti litigi, basta anche che si avverta del nervosismo, della stanchezza o tensione.

E’ anche normale che per ottenere delle cose prometta mari e monti: tu per prima cerca di essere coerente nelle tue promesse e nelle tue decisioni. Dare il buon esempio è fondamentale.

Un abbraccio,

adri

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