Adriana risponde

Sos: se la bimba rifiuta il papà

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16 Giugno 2011
"Quando arriva la sera talvolta non lo saluta, chiama me a squarciagola, oppure lo scansa con la mano. Talvolta la mattina vuole solo me al risveglio, anche se quando è a casa va a prenderla lui... " Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Buongiorno a tutti e soprattutto a lei tata Adriana. Vorrei porle una domanda per quanto riguarda mia figlia Gaia di 23 mesi. Premetto che Gaia e' stata operata a 13 mesi per un tumore della retina, le è stato asportato l'occhio sinistro e ora vive con una protesina e fa controlli sull'occhio destro ogni 2 mesi circa. Io da quel momento sono rimasta a casa dal lavoro, quindi sto con lei sempre e il suo papà lavora moltissimo e lei lo vede poco.

Quando arriva la sera talvolta non lo saluta, chiama me a squarciagola, oppure lo scansa con la mano. Talvolta la mattina vuole solo me al risveglio, anche se quando è a casa va a prenderla lui. Questo comportamento dura solo 10 minuti circa e dopodichè Gaia si comporta con lui come se niente fosse successo e gioca tranquillamente con lui.

La mia domanda è semplice: la malattia di Gaia può aver influito sul rapporto col papà essendo io a casa sempre e lui molto spesso al lavoro? Lui ci sta molto male e vorrei capire perchè lei si comporta così. Tra l'altro tutto il tempo libero che ha lui, lo passiamo sempre insieme. Comeposso fare e come mi devo comportare? E lui? Grazie mille. Daria

Cara Daria,per quanto riguarda l’atteggiamento della tua bambina nei confronti del papà che rientra dal lavoro, è del tutto normale per la sua età.La cosa importante su cui ragionare e lavorare in questa delicata situazione è che il comportamento non è tanto dettato da una azione, quanto da ciò che pensiamo di quell’azione.

Mi spiego: Andrea sta giocando e ad un tratto Matteo gli prende un gioco. Se Andrea pensa “mi ha rubato il gioco!”, si arrabbia e lo spinge. Se invece pensa che Matteo ha voglia di giocare con lui, allora si avvicina e giocano insieme. E’ il pensiero elaborato su quell’azione che determina ilcomportamento.

Gli ostacoli che avete superato sono stati sicuramente tanti. E’ stato un periodo difficile e questo merita comprensione, affetto e cure, ma non deve diventare una scusa per qualsiasi comportamento. Come mamma avrai un compito arduo: quello di non pensare che quell’evento debba per forza aver causato tutte le cose ed i comportamenti negativi.Attenzione quindi a non prendere un evento successo a tua figlia e ad usarlo come scusante per ogni comportamento. Certo, la tua bimba avrà bisogno di molto aiuto, attenzioni, capacità di farle esprimere dubbi o rabbie. Questo non vuol dire che molti comportamenti non saranno i comportamenti normali per la sua età.

Mi raccomando, quando ci sarà l’inserimento all’asilo, che non è sempre facile, quando farà i capricci per aver una cosa, evita di scusare tutto. Non sarebbe utile né alla bambina, nè a te come mamma, né a voi come famiglia. E’ importante riconoscere il valore di tua figlia, credere nelle sue capacità: devi essere sì il suo contenimento, la sua consolazione, ma se la proteggi troppo, potrebbe imparare ad usare delle armi che non le saranno veramente di aiuto in futuro.

Per il papà, è importante darsi comunque disponibile per avere del tempo esclusivo con la bimba, anche da solo, che possa “gestire” ed instaurare un rapporto bello e piacevole con la sua bimba.Rimanente uniti e continuate così!!Un abbraccio,adri

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