Adriana risponde

Sos: tolto il ciuccio arrivano i capricci

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10 Giugno 2011
"Ho una bimba di tre anni che è stata una bambola fino a circa due mesi fa , cioè da quando le abbiamo tolto il ciuccio. La piccola frequenta l'ultimo anno di nido e sotto certi aspetti è un po' regredita ... " Una mamma chiede consiglio a Adriana, la nota tata del programma tv Sos tata.
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Carissima tata Adriana,

ho una bimba di tre anni che è stata una bambola fino a circa due mesi fa , cioè da quando le abbiamo tolto il ciuccio. La piccola frequenta l'ultimo anno di nido e sotto certi aspetti è un po' regredita, per es ha iniziato a mangiare con le mani. Quando la sgrido dice che i bimbi più piccoli lo fanno e quindi lo fa anche lei. Prima di toglierle il ciuccio andava a letto alle 21, adesso prima di dormire vuole vedere i cartoni in dvd e se non cedo ha delle vere e proprie crisi isteriche anche fino a mezzanotte con pianti, urla e calci, con sconseguenti lamenti dei vicini.

Andando a letto tardi alla mattina non vuole alzarsi e quindi piange e riparte la crisi. Durante il giorno è abbastanza tranquilla ma se le nego qualcosa piange subito mentre prima non lo faceva mai. Per finire in bellezza ti dico anche che sono al quinto mese della seconda gravidanza e quindi mi preoccupo ancora di più anche se lei mi bacia la pancia, prepara i giochi per il fratellino e quando vede un bimbo piccolo gli va incontro e lo accarezza dicendo che tra poco anche lei ne avrà uno. Aiutami perché dopo due mesi di isterismi comincio a preoccuparmi veramente anche per quello che potrà accadere in futuro.

grazie

 

 

Cara mamma,

la separazione dal ciuccio è sicuramente un cambiamento importante, ma, aldilà di quello, il discorso è che sta crescendo… ed è tipico di questa età capire come ottenere le cose utilizzando i famosi e ormai noti capricci. Siamo nel pieno dei famosi temper tantrums, nella fase dei terrible twos (che poi dura quasi sempre fino ai 4!), come li chiamiamo negli Stati Uniti.

Se vuoi qui su nostrofiglio.it puoi trovare molte risposte che ho dato ad altri genitori riguardo ai capricci. Altrimenti puoi visitare il mio sito e andare direttamente alla pagina dei consigli utili, dove trovai già delle “regole d’oro” per i diversi temi ricorrenti nell’infanzia, tra cui appunto i fatidici capricci. Ecco il link.

Le regressioni (si fanno sempre due passi avanti…e uno indietro!) e l’imitazione degli altri sono abbastanza normali: i bambini vogliono omologarsi agli altri. La cosa migliore da fare è cercare di prenderla con calma e filosofia, incoraggiando con calma l'uso della forchetta o del cucchiaio. Evita di strillare e di ribadire ogni volta di usare le posate "perché si fa così": prova a spiegare perché effettivamente servono.

E’ importante parlare chiaro, dando degli obiettivi chiari ed in modo diretto e non deduttivo. Meglio evitare che la bimba debba interpretare cosa vuoi dirle: ad esempio, quando diciamo "sta composta" a tavola, effettivamente che cosa vuol dire? Intendiamo star dritti? O non dondolarci? Oppure non parlare con la bocca piena? Non ridere a crepapelle? Per noi adulti "star composta" vuol dire tutte queste cose, ma per il bambino non è così chiaro. Meglio dire esattamente quello che ci aspettiamo: questo intendo per parlare chiaro e per obiettivi.

A tre anni non è certo in grado di scegliere quando andare a letto. Non solo per un discorso legato a chi detta le regole, ma perché non è ancora in grado di scegliere quello che le fa bene e quello che invece non le fa bene. Proprio come scrivi tu, dormendo poco, di giorno poi ne risente. Il bambino piccolo ha bisogno di essere guidato, bisogna dargli sicurezza e senso di protezione.

Al momento la questione dei vicini è da mettere in secondo piano rispetto al benessere della bambina, che è la cosa più importante.

Certo che la gravidanza può accentuare stanchezza e preoccupazioni, ma, per fortuna, c 'è poco da preoccuparsi. Se hai l’ansia che la bambina sarà gelosa, meglio! Guai se non lo fosse! La famiglia “mulino bianco” non esiste, per fortuna! Non illuderti quando la vedi felice con gli altri bimbi, in realtà ancora non ha capito cosa comporta dal punto di vista emotivo avere un fratellino.

Certo che sarà contenta e felice e gli vorrà bene. Ma quando sopraggiunge la gelosia, sarà lei stessa a non capirne il perché e non avrà idea di come gestire queste sue emozioni. Ma sono emozioni normali, che DEVONO venire fuori e non vanno represse. Aiutala tu, quando la vedi nervosa: non sono sempre e solo capricci. In certi momenti un abbraccio e un contenimento sono fondamentali, così come il fatto di ricordarsi che, anche quando nascerà il fratellino, lei rimarrà sempre e ancora una cucciolina di 3 anni: è importante continuare a dedicarle comunque del tempo esclusivo tutto per lei e per voi due.

Ci vorrà pazienza e la capacità di dare il buon esempio su come gestire questa novità, per aiutarla ad esprimere questi nuovi sentimenti. Ricorda che è importante però rimanere una guida sicura e coerente.

Coraggio!

Un abbraccio,

adri

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