Psicologia

I perché dei bambini, le mamme sono le più bersagliate

Di Emanuela Mei
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29 Luglio 2014
Secondo uno studio inglese sono circa 250 al giorno le domande che i bimbi tra i 2 e i 3 anni pongono ai genitori: una media di 23 all'ora. I consigli per affrontare al meglio questa fase
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Quando il vostro bimbo comincerà a fare domande improbabili e ad insistere finchè non avrà una risposta che lo soddisfa, non avrete più alcun dubbio: è entrato nella fase dei perchè. Comune a tutti i bambini, inizia intorno ai 2/3 anni e può avere una durata molto variabile tanto che spesso, anche crescendo, alcuni conservano una particolare curiosità verso tutto ciò che li circonda. (leggi anche: perché i bambini a volte sono spietati?)

 

In genere la fase dei perché ha inizio in concomitanza con lo sviluppo del linguaggio e soprattutto quando il piccolo acquisisce maggiore consapevolezza del mondo intorno a lui: ogni cosa nuova lo meraviglia e lo riempie di stupore. Per questo vorrà sapere nel dettaglio la ragione di ogni cosa che accade o che colpisce il suo interesse, non si accontenterà più di ricevere risposte distratte o approssimative e pretenderà da noi la massima attenzione e precisione. 

 

Secondo uno studio inglese, tra i due genitori sono soprattutto le madri le più bersagliate dalla curiosità dei propri pargoli: ben 250 domande al giorno con una media di 23 ad ora. Un ritmo incalzante che può mettere a dura prova anche la mamma più paziente, specie se i bambini sono sempre in procinto di fare domane a cui spesso non è possibile rispondere. 

 

 

3 consigli ai genitori per affrontare al meglio questa fase

 

1 - Ascolta il bambino e sii paziente

Ascoltare con reale interesse e partecipazione il bambino quando ci sottopone ad un nuovo “perchè”  ed essere paziente, soprattutto quando i punti di domanda si fanno particolarmente insistenti.

Leggi anche: Domande sull'attualità. Come spiegare un terremoto a un bambino

 

2 - Ricordati che è una tappa

Ricordatevi che quella dei “perché” è una tappa del tutto normale nel percorso di crescita del bimbo e risponde al desiderio di conoscenza e di sapere e allo sviluppo delle sue capacità intellettive.

 

3 - Coinvolgi il bimbo e stimola la sua curiosità

Coinvolgetelo il più possibile durante la spiegazione in modo da attivare le sue capacità di ragionamento e coltivare e aumentare nel piccolo l’interesse verso la scoperta e la conoscenza di cose sempre nuove. La curiosità, infatti, è bene che sia sempre stimolata! (Leggi anche: 10 dritte per allenare l'intelligenza dei bambini)

Il periodo dei “perchè”, le mamme sono le più bersagliate
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