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Influenza

Influenza bambini: 9 rimedi per alleviare i sintomi

Di Valentina Murelli
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05 Febbraio 2018
Anche se il picco è passato, l'influenza continua a colpire, soprattutto i bambini. Tra raffreddore, tosse, mal di gola e affaticamento, il disagio può essere grande: ecco come aiutare i piccoli a superare meglio i giorni di malattia.

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Le settimane invernali passano, ma l'influenza - una delle peggiori degli ultimi 15 anni in Italia e nel mondo - continua a colpire. Secondo le stime dell'Istituto superiore di sanità, nell'ultima settimana di gennaio sono finiti a letto 750 mila italiani: in tutto sono stati oltre 5,5 milioni dall'inizio della stagione.

 

Certo, abbiamo ormai superato il picco epidemico e siamo sul tratto in discesa della curva che descrive l'andamento dell'epidemia, ma l'incidenza della malattia rimane "alta" e altri casi sono attesi nelle prossime settimane. Soprattutto tra i bambini, che per tutta la stagione sono stati i più colpiti.

 

Piccoli trucchi di prevenzione
Per il vaccino, che impiega due-tre settimane per essere efficace, è ormai probabilmente tardi (anche perché ora è più difficile reperirlo). Però qualche piccola strategia domestica può aiutare a ridurre il rischio di far ammalare i bambini.

Importantissimo è il lavaggio delle mani: adulti e bambini devono lavarsi le mani spesso e bene, per ridurre la circolazione dei virus. Ovviamente, anche evitare contatti ravvicinati con chi accusa qualche sintomo influenzale è una buona norma.

A sua volta, chi ha tosse e raffreddore dovrebbe evitare di avvicinarsi troppo agli altri, stringere mani e abbracciare o baciare bambini. E colpi di tosse e starnuti vanno sempre indirizzati su fazzoletti, nell'incavo del braccio o contro la spalla, mai sulle mani.

 

I sintomi
L'influenza, comunque, può colpire ancora, con manifestazioni sempre molto caratteristiche. "L'inizio è brusco, improvviso, con una febbre anche elevata, che può arrivare a 40° C" afferma Michele Fiore, pediatra di famiglia a Genova. "Poi, nel corso delle ore e dei giorni successivi comincia il corredo di sintomi classici: dolori muscolari e ossei, mal di testa, debolezza e affaticamento, raffreddore, tosse secca".

 

Di solito questi sintomi durano per tre-quattro giorni. "Quest'anno però sembra esserci una particolarità in più" avverte il pediatra."La febbre dura inizialmente un paio di giorni, poi sembra scomparire per 12-24 ore, poi ricompare per altri due-tre giorni". La durata complessiva della fase acuta è dunque maggiore, intorno ai cinque-sei giorni. Tosse e affaticamento possono comunque protrarsi più a lungo, anche  per una o due settimane.

 

Nei bambini piccoli, sotto l'anno di età, i sintomi prevalenti sono invece quelli respiratori - tosse, naso che cola, affanno, respiro che si fa più frequente - mentre non è detto che ci sia febbre, o che sia alta. "Inoltre possono essere presenti anche vomito e diarrea" precisa la pediatra di famiglia Adima Lamborghini, membro del centro studi della Federazione italiana medici pediatri.

 

Disagi e malesseri dell'influenza: ecco come alleviarli
Lo sappiamo bene: la cura miracolosa per l'influenza non c'è. Però ci sono vari rimedi e accorgimenti che possono aiutare i nostri bimbi a stare meglio quando sono colpiti dalla malattia. Eccoli.

 

1. Riposo, riposo, riposo
Spesso un bimbo colpito da influenza appare molto stanco e affaticato. Tutto normale: il suo organismo sta lavorando sodo per combattere l'infezione. L'unica cosa da fare è assecondare il bisogno di riposo del piccolo: fare in modo che riposi molto, a letto o sul divano, è uno dei modi migliori per farlo guarire bene.

 

Se ne ha voglia, questo è il momento buono per leggergli un bel libro o proporgli qualche gioco tranquillo, per esempio un puzzle. Ma soprattutto è il momento buono per lasciarlo oziare un po'.

 

2. Farmaci contro la febbre e il malessere
Se la febbre alta si accompagna a malessere generale, dolori muscolari o mal di testa, la cosa da fare è intervenire con un farmaco adatto. "Quello di prima linea da utilizzare nei bambini è il paracetamolo. In alternativa l'ibuprofene. Mai alternati" ricorda Fiore.

 

Se c'è solo febbre, senza malessere, non è necessario dare nulla: "La febbre è una difesa dell'organismo contro i virus. Se il bambino la tollera bene - e ce ne sono che a 38,5 °C giocano allegramente, come se niente fosse - il farmaco può essere evitato". Sempre da evitare nei bambini l'acido acetilsalicilico (aspirina), per il rischio di sindrome di Reye.  

 

Da ricordare, inoltre, che se il bambino ha la febbre non va mai coperto troppo, né serve tamponarlo con acqua tiepida o fredda o con alcol (lo dicono anche le Linee guida sulla febbre della Società italiana di pediatria).

 

E per quanto riguarda gli antibiotici? "Vanno presi solo su precisa indicazione del medico e solo se ci sono - o si hanno valide ragioni per sospettare che ci siano - delle complicazioni batteriche, come otite, bronchite o polmonite" ricorda Fiore. "Per un'influenza senza complicazioni l'antibiotico è inutile se non addirittura dannoso".

 

3. Bere molto
Un bambino con la febbre, il naso che cola e magari anche vomito o diarrea è a rischio disidratazione. Per questo è molto importante farlo bere molto: acqua, spremute di agrumi o centrifugati di frutta fresca, tisane calde.

 

Ottimo, pare, anche il brodo caldo di pollo: in effetti, alcuni studi sembrano indicare un effetto benefico di questo classico comfort food contro il raffreddore. Manca in realtà un giudizio scientifico definitivo sulla questione, ma senza aspettarsi miracoli... perché no?

 

4. Liberare il naso
Contro i disagi del raffreddore e della tosse, un certo sollievo possono darli i lavaggi nasali, con soluzione fisiologica o salina o con acque termali, soprattutto se le secrezioni mucose sono un po' secche e devono essere ammorbidite. In caso di secrezioni nasali molto umide possono invece essere d'aiuto anche le aspirazioni nasali.

 

Pulire il nasino è importante soprattutto prima del riposo notturno e, nel caso dei piccolini allattati al seno o nutriti con il biberon, prima dei pasti, in modo che riescano a succhiare bene.

 

Anche i classici fumenti con bicarbonato possono essere d'aiuto nell'alleviare il malessere del raffreddore, e lo stesso vale per l’aerosol con soluzione fisiologica, dal momento che il vapore aiuta a sciogliere le secrezioni.

 

5. Sollevare il materasso
Quando il bambino è raffreddato, si può collocare un cuscino sotto il materasso del suo lettino, visto che dormire con la testa leggermente rialzata fa defluire meglio le secrezioni.

 

6. Miele contro la tosse
Per i bambini con più di un anno, alle bevande calde si può aggiungere un cucchiaino di miele: ormai vari studi hanno confermato che ha infatti una certa efficacia nell'attenuare i fastidiosi sintomi. Uno studio pubblicato sul giornale dei pediatri americani nel 2012, per esempio, ha mostrato che i bimbi che assumono un cucchiaino di miele prima di andare a dormire riescono a riposare meglio e tossiscono meno durante la notte, rispetto a quelli che prendono una medicina a effetto placebo.

 

Ma attenzione: dopo bisogna ricordare al bambino di lavarsi bene i denti, perché il miele può provocare la carie.

 

7. Umidificare gli ambienti
L’aria secca e calda di certi ambienti chiusi asciuga le mucose, inasprendo la tosse, e favorisce la formazione di croste, che tappano ancora di più il naso. Ecco perché è bene regolare il termostato dei caloriferi a temperature più ragionevoli e provare a utilizzare un umidificatore durante la notte, per aiutare il riposo.

 

8. Ghiaccioli  e gargarismi contro il mal di gola
Se la gola brucia, un po' di sollievo possono darla una bevanda - calda o fredda - oppure un ghiacciolo. Se il bimbo li tollera, anche i gargarismi con acqua salata (basta sciogliere mezzo cucchiaino scarso di sale in un bicchiere di acqua tiepida) possono alleviare temporaneamente il fastidio.

 

I bimbi più grandi possono anche succhiare una caramella a effetto balsamico o emolliente, per esempio con eucaliptolo.

 

9. Diarrea o vomito? Cercate di tenere i bimbi idratati
A parte il grande malessere, il rischio maggiore che si corre in caso di vomito e diarrea è quello di disidratazione. Per questo è importante cercare di mantenere i bambini sempre ben idratati. La soluzione più efficace è quella di somministrare della soluzione reidratante orale, che aiuta a ricostituire le riserve di sale e zuccheri dell'organismo. Se il piccolo la tollera a fatica, bisogna provare a darla poco alla volta, con un cucchiaino, meglio se fredda.