Studio

Le mamme preferiscono i primogeniti?

primonatosecondonato
21 Agosto 2018
No, le mamme non si comportano tutte allo stesso modo con i propri figli. O almeno è quello che sostengono gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista Social Development. Vediamo perché 
Facebook Twitter Google Plus More

E' vero che si amano tutti i figli allo stesso modo? E che si curano allo stesso modo? Se pensate di sì... non è esattamente così. Secondo un recente studio, nonostante per una mamma nessun figlio sia preferito rispetto agli altri, la relazione con ciascun bimbo è diversa e varia nel tempo. Con i bimbi che ne subiscono le "conseguenze". 

Lo chiarisce un nuovo studio pubblicato sulla rivista Social Development.

Secondo la ricerca, il primo nato godrebbe di più attenzioni da parte della madre, soprattutto nei primi anni. Questo lo renderebbe meno socievole dei fratelli che invece sarebbero più propensi ad aprirsi agli altri. Dall'altra parte per i primi nati si rivelano emotivamente più disponibili nei confronti delle madri rispetto agli altri.

 

Come mai? Sarà l'ansia del primo figlio, forse l'insicurezza da primipara, la necessità di dover comprare tutto nuovo (essendo il primo nato), il fatto che il primogenito non ha un fratellino con cui giocare in casa e quindi catalizza di più l'attenzione di mamma, che tende a giocare di più che con lui che con gli altri nati. 

E il secondo nato? Suo malgrado eredita giochi, vestiti e accessori dal primogenito. Dividendo il tempo dei genitori con il fratello grande.

Infatti, sempre secondo la ricerca, con il primogenito le mamme tendono a giocare di più che con il secondo.

Leggi anche: Tutti i vantaggi di avere un fratello maggiore

 

Le conseguenze delle maggiori attenzioni?

Sempre secondo i ricercatori, i secondogeniti sono più socievoli dei primogeniti e molto più aperti all'interazione con le persone che non conoscono.

I primi nati però si rivelano emotivamente più disponibili verso le madri rispetto ai fratelli più piccoli.

Leggi anche: Primogeniti più intelligenti? Sì, ma di poco...

 

Lo studio. Per arrivare a queste due conclusioni gli studiosi dell'Istituto nazionale per la salute e lo sviluppo del bambino (NICHD) hanno analizzato attraverso filmati e un test il comportamento di 55 mamme. Hanno valutato le interazioni con il loro primo figlio all'età di 20 mesi. Hanno poi fatto lo stesso con il secondo nato.

 

Secondo i ricercatori non è una questioni di favoritismi, ma solo un cambiamento delle modalità di approccio e anche di tempo a disposizione.  

 

Leggi anche: primogenito e secondogenito, quanto influisce sul carattere