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Asilo nido, da quando?

Di Maria Cristina Renis
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9 gennaio 2012
Qual è l'età giusta per iscrivere il bimbo al nido? Rispondono le psicologhe Maria Rita Parsi e Anna Oliverio Ferraris e l'educatrice Antonella Barile

“I bambini che vanno all’asilo nido prima dei sei mesi di età soffrono troppo il distacco della mamma, che fino a quel momento riconoscono anche dall’odore – sostiene Maria Rita Parsi, psicologa, psicoterapeuta e docente di psicologia -: si interrompe infatti quel contatto fisico costante che è indispensabile entro i primi sei mesi e si genera in loro confusione nel trovarsi tra le braccia di altre persone che, per quanto affettuose e preparate, sono degli estranei.

 

E aggiunge: “Sarebbe bello che le mamme non dovessero separarsi dai loro bambini fino ai tre anni, come succede in Finlandia in cui la maternità è tutelata fino a quell’età, naturalmente con stipendio e contributi assicurati, ma purtroppo in Italia c’è una realtà molto diversa…”.

 

Sostiene la linea “non troppo presto al nido” anche Anna Oliverio Ferraris psicologa e psicoterapeuta, professore ordinario di psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza di Roma.

 

“L’ideale sarebbe poter tenere a casa il bambino fino a 18 mesi – dice Oliverio Ferraris -. Dopo l’anno e mezzo di età, infatti, i bambini si adattano più facilmente alle novità, riescono a socializzare meglio e ad apprezzare la vita e i giochi insieme ai coetanei. Certo, dipende da bambino a bambino, non esiste una regola universale perché ci sono anche bambini che si inseriscono molto facilmente.”

 

“Ai figli unici consiglio la frequenza dell’asilo nido dopo i due anni, cioè un anno prima della scuola materna: questo perché si tratta molto spesso di bambini soli che a volte non hanno nemmeno cuginetti e che possono incontrare difficoltà di inserimento nella comunità della scuola materna proprio perché non hanno mai condiviso nulla prima di allora”.

 

Chi lavora sul campo, come per esempio Antonella Barile, educatrice, insegnante di sostegno, mamma di due maschietti e fondatrice dell’asilo nido “I 2 Leocorni” di Milano, sostiene che “l’età ideale (per iniziare il nido, ndr) è tra i sei e gli otto mesi, quindi subito dopo lo svezzamento. In questa fascia d’età, infatti, il piccolo inizia a relazionarsi con gli altri bambini, a interagire e a scoprire il mondo dei giochi”.

 

“Certo, è fondamentale che la mamma creda davvero nell’asilo nido anche come opportunità di imparare a stare insieme ai coetanei, il rispetto degli altri, capire le regole dello stare insieme e della società, e a condividere i giochi”.

 

Conclude Barile:“L’asilo nido infatti costituisce il luogo in cui si attua per la prima volta il passaggio dalla dimensione familiare a quella sociale ed è uno spazio in cui il bambino può sviluppare numerose abilità sociali, sia con le figure delle educatrici, sia con gli altri coetanei. E sappiamo bene che il bambino è un essere assolutamente sociale fin dai suoi primi giorni di vita, incuriosito dagli stimoli interpersonali e ricettivo agli scambi comunicativi”.

 

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