Asilo nido

A nanna, bambini

Di Francesca Paola Rampinelli
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08 Settembre 2008
Per dormire i bambini devono essere tranquilli e sentire che possono lasciarsi andare. Ecco i consigli.
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Tutti per poter dormire dobbiamo essere tranquilli e sentire di poter perdere il controllo della realtà lasciandoci andare. A maggior ragione ciò vale nel caso dei bambini che, dovendo affrontare l’esperienza del pisolino all’asilo nido, si trovano in un ambiente diverso dal solito e con persone nuove.

Come rendere il più indolore possibile i primi sonni fuori casa lo spiega Maria Elisa Antonioli, psicologa e psicoterapeuta, autrice di “E ora tutti a nanna” di Armando Editore.

  • Mamme tranquille

Ancora una volta alla base della tranquillità del bambino deve esserci quella della mamma che, nell’affidare al nido o alla scuola materna il bimbo, deve essere serena perché i piccoli sentono perfettamente lo stato d’animo dei genitori e agiscono di conseguenza.

  • La nanna è un rito

Per aiutare i bambini a rilassarsi è utile mantenere i riti per la nanna che si è soliti adottare a casa, i modi ed i tempi (luce, buio, oggetti) che accompagnano usualmente la fase dell’addormentamento. E’ necessario rendere abitudinaria la cosa e, anche per fare questo, gli educatori devono lavorare sia con la mamma che con il bambino.

Naturalmente, in alcuni casi, il sonno all’asilo può rappresentare un passo per diventare autonomi da certi riti casalinghi anche perché spesso la scuola non può rispondere alle singole esigenze di tutti (magari non è possibile riprodurre all’asilo le condizioni di luce della cameretta a casa, per esempio).

  • Una tappa nella crescita

Comunque dormire fuori casa comporta uno sforzo ed è possibile che i piccoli ne soffrano ma si tratta di un segno di crescita: i bambini hanno bisogno di avere responsabilità e frustrazione per crescere.

Aiuta a rasserenare i bambini, anche se sono molto piccoli, una visita alla scuola e a tutti gli spazi previsti prima dell’inizio della frequenza.