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Salute

Otite: quando gli antibiotici servono davvero?

Di Valentina Murelli
otite

29 Maggio 2017 | Aggiornato il 13 Febbraio 2018
Con gli antibiotici non bisogna esagerare, certo. Ma ci sono casi nei quali sono indispensabili, perché prevengono complicazioni potenzialmente molto gravi. Ecco quali.

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È stato un terribile caso di cronaca dell'anno scorso: Francesco, un bambino di quasi sette anni, è deceduto per le complicanze di un'otite non trattata. O, meglio, trattata con semplici prodotti omeopatici, mentre sarebbe stata necessaria una terapia antibiotica. Senza entrare nel merito di questa tragica vicenda, va puntualizzato che se da un lato è vero che con gli antibiotici non bisogna esagerare, dall'altro è altrettanto vero che ci sono situazioni nelle quali questi farmaci sono importantissimi, perché sono gli unici in grado di arrestare l'infezione.

 

 

Le linee guida della Società italiana di pediatria lo dicono chiaramente: non sempre, in presenza di una diagnosi di otite, vanno automaticamente prescritti gli antibiotici. "Questi farmaci vanno dati subito nei lattanti con condizioni generali compromesse, o se c'è fuoriuscita di pus (otorrea)" spiega il pediatra Sergio Conti Nibali, dell'Associazione culturale pediatri. Altrimenti, l'indicazione è di restare in "vigile attesa", cioè tenere sotto controllo le condizioni del bambino per circa 48 ore, per vedere come vanno le cose.

 

"Poiché una gran parte delle otiti dei bambini, specialmente nel caso dei piccoli in età prescolare, è di origine virale, tende a risolversi da sola nel giro di un paio di giorni. In questi casi basta l'antidolorifico, ma l'antibiotico non serve".


Se però la situazione non migliora o, addirittura, peggiore, allora bisogna intervenire con gli antibiotici. Altrimenti si corre il rischio che l'otite si complichi, portando a conseguenze anche gravi. "La complicanza più temibile è la mastoidite, un'infiammazione di una porzione dell'osso temporale, che può progredire fino all’ascesso cerebrale" spiega Conti Nibali. Altre complicanze possono essere la perforazione della membrana del timpano, la paralisi temporanea del nervo facciale, la meningite, l'encefalite.


Nessuna terapia cosiddetta complementare o alternativa (come appunto l'omeopatia) è indicata per il trattamento dell'otite, e in generale delle infezioni acute.

 

Guarda anche il video sull'otite nei bambini