Motricità

Il bambino impara a camminare

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08 Luglio 2008
Il primo passo è un punto importante nello sviluppo motorio di ogni uomo. L’andatura eretta rende grandi, in tutti i sensi. Ma fino ad allora i bambini passano cinque fasi preparatorie al camminare.
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1. Tirarsi su e tenere stretto

Camminare inizia dalle dita. Sono usate costantemente: per tirarsi su all’angolo del divano e su ogni cosa che ha l’altezza giusta. Quando la presa è a posto, il bambino inizia con le gambe: prima si mette in piedi, poi si trascina. Bilanciarsi, afferrare: ce l’ha fatta!

"Benissimo, tesoro!" La vostra lode entusiasta incita il piccolo: gira la testolina verso di voi, magari lascia già andare una mano. Girandosi ha già spostato il peso da una metà del corpo all'altra. Ed è proprio quello che deve riuscire a fare perché vengano i primi passi.

In media i bimbi hanno 13 mesi quando tentano uno o due passi di lato. Si devono tenere, ma comunque i piedini sanno dove si deve andare.

2. Camminare sicuri di lato

In media i bimbi hanno 13 mesi quando tentano uno o due passi di lato. Si devono tenere, ma comunque i piedini sanno dove si deve andare. Prima però scivolano ancora di lato per terra. Ma presto i movimenti si fanno decisi: il piccolo alza chiaramente il piedino e lo mette accanto all’altro. Vedete con chiarezza lo sforzo: non meravigliatevi se qualche volta cade ancora. Spesso si continua a cadere ancora quando si è abituati a gattonare. Ma ci si rialza ben presto!

3. Liberamente in piedi

Rialzarsi da seduti, senza una presa di salvezza: quando i bambini ci riescono, hanno circa 14 mesi. Forse avete allungato una mano al vostro bimbo, perché non gli riesca così difficile rialzarsi da terra. Sta in piedi: un dieci, allora… Beh, dai, forse un otto, perché il ginocchio è ancora un po’ debole. Ce la farà!

4. Un piede davanti all’altro

Ce l’abbiamo fatta: un passo in avanti, poi un altro. A circa 15 mesi è arrivato il momento di camminare "per davvero": spostare il peso, bilanciarlo, darsi una spinta: tutto questo con dedizione ed esercizio. Il piccolo si esercita instancabile, e ogni giorno fa un passo in più. Non vi preoccupate: le gambe storte sono normali quando si impara a camminare, tutti i bimbi le hanno.

5. Fermarsi senza cadere

Adesso non lo ferma più nessuno: il piccolo cammina come una scheggia. Prima di tutto c’è il sedere che fa da freno di emergenza. A circa 16 mesi non ha più bisogno di questo aiuto: il vostro bimbo è in grado di dosare i suoi passi, tanto da arrivare al traguardo più lentamente.

(Articolo tratto da Eltern)

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