Le sue prime volte vai allo speciale
Crescita

Scarpe per i primi passi

Di Angela Bisceglia Simona Regina
primescarpe
18 Aprile 2019
Quali sono le scarpe giuste per i primi passi? La risposta più corretta sarebbe: quelle che non si mettono! Già, perché l’ideale sarebbe lasciare il piede libero di sperimentare il contatto la superficie del terreno.
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Le nostre mamme e i nostri papà probabilmente ricorderanno le scarpine ortopediche che da piccoli ci hanno fatto indossare, convinti, come si era qualche decennio fa, che fossero le calzature più adatte per i primi passi. “Oggi è accertato che per compiere i suoi primi esperimenti di deambulazione il piedino deve essere ‘aggredito’ il meno possibile” evidenzia Gaetano Pagnotta, già responsabile di Alta Specializzazione nelle malattie congenite e rare dello scheletro dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

“Il piede, come la mano, è un terminale sensoriale” aggiunge. “Il piede ha bisogno del contatto col suolo affinché il bambino o la bambina recepisca migliaia e continui stimoli sensoriali fondamentali per capire dove si trova. Quindi dobbiamo evitare il più possibile di inscatolare il piede che, al contrario, va tenuto libero perché possa trasmettere la cognizione del mondo circostante”.

“Chiaro – puntualizza Pagnotta – che quando si esce e il bimbo ormai sta in piedi e cammina  la scarpa serve: ha una funzione protettiva e di sostegno. Ma deve essere morbida e flessibile. Lungi da noi dunque il concetto della scarpa correttiva”.

 

(LEGGI ANCHE IL NOSTRO SPECIALE SUI PRIMI PASSI)

 

Scarpine morbide e flessibili

Le scarpine per i primi passi  devono essere molto morbide e flessibili e non frapporre troppi ‘strati’ al contatto col suolo, per consentire al piedino di ricevere meglio le informazioni propriocettive che provengono dal terreno, ossia l’insieme di informazioni che permettono al piccolo di mantenersi in equilibrio e di sviluppare correttamente la muscolatura del piede.

“Né servono plantari anatomici particolari (a meno che non vi siano problematiche specifiche, che sarà il medico ad evidenziare), ma è sufficiente una buona suola flessibile e traspirante, che lasci respirare la pelle” sottolinea l’esperto.

(LEGGI ANCHE: PRIME SCARPE. QUANDO SERVONO?)

A casa ok scalzi o con le calzine antiscivolo

A casa, via libera al piedino nudo.

Quando si sta a casa, se le condizioni climatiche lo permettono, il bambino dovrebbe potersi muovere scalzo, o con i calzettoni antiscivolo, con i gommini antisdrucciolo, che garantiscono un buon contatto con il suolo mantenendo il piede caldo.

“È fondamentale – puntualizza Pagnotta – che la bambina o il bambino quando poggia il piede a terra abbia la sensazione di stabilità altrimenti non cammina o lo fa male”.

 

In estate: camminate sulla sabbia

In estate, in spiaggia, va benissimo lasciarli camminare sulla sabbia, che, proprio grazie alle sue irregolarità, offre una buona palestra per contrarre meglio i muscoli del piede e inviare il giusto feedback sensoriale al cervello. E se cadono, sicuramente non si faranno male e impareranno a rialzarsi autonomamente e a proseguire nel tentativo di camminare sempre più speditamente.

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