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Chi è bilingue è avvantaggiato?

bilinguecartello
17 Maggio 2016
Diversi studi dimostrano come essere bilingue possa essere un vantaggio, soprattutto per quanto riguarda il "controllo cognitivo", una funzione che viene utilizzata dai bilingue per non mischiare le lingue mentre stanno parlando o ascoltando. Ma gli psicologi  Kenneth Paap, Hunter A. Johnson e Oliver Sawi non ne sono convinti del tutto e hanno aperto un dibattito sull'argomento. 
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Essere bilingue. In pratica, saper parlare in modo fluente più di una lingua. Ci sono dei vantaggi ad esserlo? 

Il dibattito tra gli psicologi è aperto.

 

Chi sostiene che i bilingue siano avvantaggiati, dice che le persone che conoscono più di una lingua eccellono nel "controllo cognitivo": in pratica questo significa che per loro è più facile sopprimere alcuni "riflessi" di risposta automatici per focalizzarsi sull'obiettivo.

In pratica questa teoria sostiene che la mente dei bilingue mentre ascolta un'altra persona parlare o mentre intavolando un discorso,  usa il "controllo cognitivo" per sopprimere l'altro linguaggio per fare in modo di non confondersi. Dato che i bilingue si esercitano ogni giorno e praticano inconsciamente questo controllo, sono più brave in questo controllo.

 

Gli psicologi Kenneth Paap, Hunter A. Johnson e Oliver Sawi non la pensano però così. Hanno aperto infatti un dibattito e uno studio pubblicato sulla rivista di settore Cortex con la conclusione che "il vantaggio dei bilingui in realtà non esiste, o comunque si verifica sono sotto determinate e circoscritte circostanze".

 

Gli psicologi hanno infatti analizzato diversi studi sul tema e hanno constatato che la maggior parte degli studi che parla di questo ha dei risultati negativi (quindi non c'è un vantaggio diretto). Stiamo parlando dell'83% di questi.

 

I restanti dati positivi - 17% - arrivano da studi più piccoli fatti su campioni minori, come si può vedere nel grafico qui sotto.

Fonte: discoverymagazine.com, ncbi.nlm.nih.gov