COME INSEGNARE AI BAMBINI AD ESSERE ORDINATI

Come insegnare l'ordine ai bambini: tutti i consigli in base all'età

Di Rosy Maderloni
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23 novembre 2017
Vostro figlio tende ad essere disordinato? Niente panico: riordinare i giochi e i vestiti per i piccoli può rivelarsi persino un'attività divertente se vissuta senza stress, in primis proprio dai genitori. Ecco i consigli di un'esperta per rendere questa attività più piacevole.

Non è mai troppo presto per imparare, soprattutto se si tratta di buone abitudini. Saper rimettere in ordine i propri giocattoli o vestiti dev'essere da considerare un segno di autonomia del bambino e un'attività addirittura divertente da fare in famiglia dopo una lunga giornata intensa per tutti, per questo va incentivata sin dalla primissima infanzia. Ne abbiamo parlato con Anita Fabbro, per anni coordinatrice di nido per il Servizio Nidi del comune di Sesto San Giovanni, a Milano.

 

 

Insegnare l'ordine, da 0 a 3 anni

 


 

Guai a pensare che riporre le cose al proprio posto sia un'attività non adatta ai più piccoli: si deve cominciare da subito, per attivare i meccanismi giusti.

 

«La premessa doverosa è che l'ordine si insegna solo facendolo insieme - premette Anita Fabbro -. Come ogni routine, è importante che mamma e papà si prendano il tempo per ripetere sistematicamente questa attività: un momento dedicato che non sia frettoloso e che sia in linea con le reali possibilità del bambino. Questo può avvenire già nei primi mesi, quando il bambino è in grado di stare seduto. Mostrare dove si trova il peluche quando lo si consegna al piccolo e dove lo si ripone a fine attività permetterà al bambino di memorizzare dove si colloca e di indicarlo quando lo si desidera comprendendo da subito che ogni oggetto ha un suo posto».

 

 

Insegnare l'ordine con l'esempio

 


 

Riordinare insieme, perché è importante? «Sedersi sul pavimento e passare i giochi da riporre nel cassetto o farseli consegnare per riordinarli sulle mensole è parte integrante del tempo che si può spendere insieme - precisa l'educatrice -. Per compiere il lavoro al meglio, l'adulto non deve mettere fretta al piccolo e non deve intervenire per velocizzare il gesto e concludere: si potrebbe indurre così il bambino a ritenere non importante quest'attività perché tanto qualcun altro la finirà per lui. E' chiaro che il genitore deve decidere di prendersi il giusto tempo per assecondare i tempi del piccolo. Non è prioritario che la stanza sia in poco tempo perfettamente in ordine, ma che vostro figlio capisca che al termine di un gioco è importante riporlo dove si è sicuri di poterlo trovare nuovamente. Anche ordinare ai bambini di riporre i propri giochi e allontanarsi senza seguire l'azione non funziona».

 

 

 

Insegnare l'ordine col Metodo Montessori

Insegnare l'ordine col Metodo Montessori

«Alcuni accorgimenti in materia di arredamento possono rivelarsi di grande aiuto nelle operazioni di riordino e sono mutuati dal Metodo Montessori - prosegue l'educatrice -: riservare i cassetti bassi, gli scaffali della libreria a misura di bambino e ceste in cui suddividere i giochi per categorie faciliterà l'attività di "mettere a posto", e spingerà all'autonomia del piccolo nella ricerca delle attività da svolgere. Io sconsiglio l'utilizzo di quei grandi cestoni in cui buttare tutti i giochi indistintamente, perché se è vero che così si fa prima, è anche vero che il bambino farà fatica ritrovare quel particolare gioco e difficilmente accetterà di riporre un oggetto cui tiene in un cesto insieme ad altro meno interessante. Si può disegnare o applicare insieme al bambino un'immagine che richiami il contenuto del particolare cassetto o cesto, per suggerire come riporre i propri giochi o vestiti».

 

Insegnare l'ordine ai bambini dopo i 3 anni

Insegnare l'ordine ai bambini dopo i 3 anni

«A volte, chiedere che si metta a posto un vestito lasciato in giro per casa può scatenare un vero e proprio capriccio - continua Fabbro -. Non è il caso di arrivare allo scontro o di mettere in castigo. I bambini hanno bisogno di routine anche in questo: è meglio ripetere che si desidera le scarpe siano riposte nella scarpiera e non intervenire noi adulti dopo questa richiesta. Piuttosto, di fronte a un no, meglio rispondere "Allora aspetterò quando ti sarai calmato perché tu rimetta a posto le scarpe", sempre senza alzare troppo la voce».

 

 

Giocare a fare ordine in camera

 

Come giocare a rimettere in ordine? «Se ci sono fratelli più grandi si può giocare a dividere gli oggetti da riporre in squadre oppure utilizzare un personaggio di peluche o una marionetta a cui far commentare il grado di ordine della stanza: questo escamotage può farli sorridere e invogliare i bambini ad accettare di essere più collaborativi».

 

 

 

Insegnare l'ordine a tavola e in bagno

Insegnare l'ordine a tavola e in bagno

«Quando i piccoli si sentono coinvolti nelle faccende dei grandi - riferisce l'educatrice Fabbro - si motivano a collaborare. Anche qui si possono attivare piccoli riti, che non devono essere occasioni sporadiche in vista della visita di un parente o di un giorno speciale, ma devono ripetersi con continuità: apparecchiare o preparare i vestiti per la fine del bagnetto renderà i bambini più partecipi e più collaborativi oltre che aumentare il grado di fiducia che i genitori ripongono in loro su questi aspetti organizzativi: tutti risvolti psicologici positivi che si porteranno dietro nel tempo. Ricordiamoci però che anche per insegnare l'autonomia l'adulto deve decidere di dedicare più tempo di quello che la pazienza generalmente mette a disposizione!».