Psicologia e salute

Come togliere il biberon e passare alla tazza

bicchierelattebiberon
05 Marzo 2015 | Aggiornato il 05 Ottobre 2018
Come faccio a convincerlo che è il momento di abbandonare il biberon? Sono tante le mamme che ricorrono al pediatra per chiedere un “trucco” per convincere i propri figli che ormai sono troppo grandi per ciucciare ancora al biberon
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Come faccio a convincerlo che è il momento di abbandonare il biberon? Sono tante le mamme che ricorrono al pediatra per chiedere un “trucco” per convincere i propri figli che ormai sono troppo grandi per ciucciare ancora al biberon.

Ma altrettanti bambini testardamente rifiutano e, in questo tira e molla, il più delle volte sono le mamme a cedere, stanche di dover lottare per tutto, anche per un banale biberon, col risultato che a cinque, sei anni molti bambini non riescono ancora a separarsene.

 

Dopo i 12 mesi, il biberon non serve più e aumenta il rischio carie


“Fino al compimento dell’anno di età, il biberon può essere usato: specie se non è stato allattato al seno, il bambino sin dalla nascita si è abituato al biberon, che gli serve non solo per nutrirsi ma anche come strumento di rassicurazione, come può essere seno materno o il ciuccio” dice Riccardo Davanzo,  pediatra del reparto di Neonatologia e Terapia intensiva dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste.

 

“Dopo i 12 mesi, però, il bambino non ha più bisogno del biberon per nutrirsi, visto che assume il cibo in altro modo. D’altro canto, stare attaccato a lungo alla tettarella potrebbe interferire con lo sviluppo delle arcate dentarie ed aumentare il rischio carie, specie se il bambino ha l’abitudine di addormentarsi con il biberon e quindi non si lava dopo i denti”.

 

Senza considerare l’aspetto sociale, di disagio nei confronti degli amichetti, visto che certi bambini amano bere al biberon anche fuori casa, e l’aspetto pratico, di doversi portare sempre il biberon appresso.

 

La mamma per prima deve essere convinta che è la scelta giusta

Le prime ad esser convinte e sicure della bontà della scelta di togliere il biberon devono essere le stesse mamme. “Ad un certo punto bisogna avere la determinazione di far sparire il biberon e riuscire a sostenere i pianti e le proteste che probabilmente il bambino manifesterà le prime volte” dice Davanzo.

 

I bambini attraverso i capricci saggiano la nostra reazione e un atteggiamento di incertezza viene captato dalle loro antennine vigili come un segnale di cedimento, nel quale infilarsi per farci capitolare. Potrebbe interessarti Come insegnare il rispetto delle regole

 

Mamma e papà devono essere concordi


Nel momento in cui si decide che è ora di smetterla col biberon, bisogna essere tutti concordi: se la mamma usa la tazza e il papà il biberon, sarà difficile che il bambino accetti di lasciarlo.

 

Così come non vale imporre la tazza un giorno e tornare al biberon un altro, a seconda della nostra convenienza o del tempo a disposizione: una volta presa la decisione, bisogna mantenerla.

 

Per rendere più graduale il passaggio: tazzina con il beccuccio

Per rendere più graduale il passaggio dal biberon alla tazza, si può cominciare con una tazzina con il beccuccio, con colori vivaci e magari con su disegnati i suoi personaggi preferiti: sarà più facile per lui accettarla.

 

E, quando gli sarà diventata familiare, si potrà togliere anche il beccuccio e farlo bere direttamente dalla tazza.

 

La colazione tutti insieme a tavola


Assai spesso il biberon rappresenta una soluzione di comodo soprattutto al mattino, quando bisogna fare tutto di fretta e non c’è tempo di perdersi dietro a lagne o sbrodoli e si preferisce far bere il latte al biberon, magari mentre ci si veste o si raggiunge in macchina l’asilo.

 

In questo caso basta puntare la sveglia una decina di minuti prima, cercare di far colazione insieme, tenere spenta la TV per evitare che il bambino si incanti davanti ai cartoni animati.

 

I bambini imparano le buone abitudini e si adeguano alle nuove regole molto più facilmente di quanto crediamo.