Capricci

L'importanza delle emozioni dei bambini: 20 frasi da dire al posto di "non piangere"

bambinopianto
24 Novembre 2016 | Aggiornato il 16 Ottobre 2018
Il pianto è un'importante risorsa del nostro corpo per alleviare le tensioni e dare sfogo a una forte emozione. Ecco perché è importante incoraggiare i bambini a piangere, standogli vicini e aiutandoli a comprendere quali sentimenti stanno provando. 
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Noi genitori vorremmo che i nostri figli non piangessero mai. E quando li vediamo disperarsi per qualcosa, d'istinto gli diciamo di non piangere.

Ma nel pianto non c'è nulla di male, anzi l'atto di piangere incoraggia le nostre capacità di recupero.

Quando ci  facciamo male, fisicamente o emotivamente, il pianto (come il riso) permette di liberarci dalle tensioni  e di non interiorizzarle a lungo termine. 

Piangere è la modalità con cui il nostro corpo elabora e reagisce a una forte emozione

 

Poi da adulti si smette di piangere quasi del tutto, questo perché alla fine l'educazione al "non piangere" ha prevalso sull'istinto. Si perde così un'importante risorsa.

Ma i nostri piccoli hanno ancora il loro sistema di recupero intatto ed è quindi importante incoraggiarli a piangere. Inoltre attraverso il pianto non solo tireranno fuori i loro sentimenti dolorosi, ma anche si sentiranno più collegati a noi, più in empatia.

 


Ecco perché non dobbiamo bloccare le loro emozioni dicendogli di non piangere o di non essere tristi, ma al contrario dobbiamo aiutarli a comprendere quello che stanno provando. 

Leggi anche: Impariamo a riconoscere le emozioni di un bambino

 

Ecco, dall'huffington post, le cose che possiamo dire davanti a un piccolo in lacrime:

1. Io sono qui.

2. Vedo che ora sei sconvolto.
3. Io ti starò vicino fino a quando non starai meglio.
4. Mi dispiace amore, è dura.
5. Non vado da nessuna parte.
6. Qui sei al sicuro.
7. Non c'è nulla di più importante che stare con te ora.
8. Mi dispiace che hai perso il tuo gioco/che hai litigato con un compagno...
9. Ti ascolto amore.

 

Poi riportate l'attenzione ai fatti che hanno causato il pianto

10. Tu ci tenevi molto a quel giocattolo.
11. Quel cane ti ha spaventato!
12 Il ginocchio sbucciato fa male, diamogli un occhio.

 

Dategli un limite (e ascoltate con calma le sue proteste)
13. Non posso farti giocare con i miei occhiali, non posso portarti alla festa...
14. E' necessario che tu ti metta le scarpe, che finisca i tuoi compiti...

 

Fategli vedere il lato positivo

15. Più tardi potrai mangiare dell'altro cioccolato
16. Tutto si risolve
17. Dopo torno.
18. Sono sicura che ora ti divertirai.
19. Vedrai che starai benissimo.
20. Non sarà sempre così.

 

Evitate:
-Di etichettare i sentimenti. Es: "vedo che sei arrabbiato".
-Di distrarlo da ciò che prova. Es: "dai, andiamo a vedere una cartone".
-Di accontentarlo solo per farlo smettere di piangere. Es: "ava bene, puoi mangiare il gelato".
-Di provare a ragionare.Es: "eri però hai avuto il giocattolo che volevi, dovresti essere felice".
-Di far sentire i suoi sentimenti sbagliati sgridandolo, prendendolo in giro o facendolo star zitto. Es: "cos'è tutto questo fracasso! Che stai combinando?".
- Premi e punizioni attraverso minacce, ultimatum o cercando di corromperlo. Es. "se ti lavi subito i denti, poi puoi guardare ancora un po' di televisione". 

 

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