Educazione e psicologia

Pazienza: 9 strategie per insegnarla ai bambini

Di Sara De Giorgi
bimbaimpaziente
25 Gennaio 2019
L'impazienza è una caratteristica specifica dei bambini molto piccoli, i quali hanno un senso del tempo diverso da quello degli adulti. Piano piano e con la crescita, i bimbi riescono, anche grazie ai genitori, ad essere sempre più pazienti. Ma, nel frattempo, ecco 9 strategie per fare in modo che imparino già dal secondo anno di vita a essere tolleranti e comprensivi.
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L'impazienza, ossia desiderare le cose subito e senza ammettere inevitabili ritardi, è una caratteristica tipica dei bambini piccoli. Il loro senso del tempo è diverso dal nostro: spesso i piccoli non sanno come misurarlo e i minuti che passano dal momento in cui chiedono qualcosa finché non la ottengono diventa per loro un'eternità.

 

Abituarsi a tollerare determinate frustrazioni e inevitabili ritardi fa parte dell'apprendimento della realtà della vita ed è un addestramento lento e progressivo che tutti i bambini devono fare durante la crescita.

 

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Da quando insegnare la pazienza e l'autocontrollo?

  • dopo i due/tre anni, il bimbo deve iniziare a imparare ad aspettare
  • fino ai sei anni non sarà in grado davvero di capirne il motivo

A poco a poco, il bimbo riuscirà, con l'aiuto dei genitori, ad essere sempre più paziente. Ma è bene ricordare che fino a sei anni non sarà in grado di aspettare coscientemente e di capire il motivo di tanta attesa.

 

Ciò non significa che dobbiamo attendere passivamente fino a quando raggiunge quell'età. Dopo i due/tre anni, il bimbo deve iniziare a imparare che è necessario avere un po' di pazienza e per fare questo ha bisogno del nostro aiuto. (Leggi anche: come evitare che tuo figlio diventi un tiranno)

 

Se gli diamo subito tutto quello che vuole, se siamo totalmente a sua disposizione, creeremo un piccolo tiranno che diverrà poi un adulto immaturo e intollerante.

 

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Ecco alcune strategie, elaborate dal magazine spagnolo Serpadres.es, per insegnare ai bambini la pazienza.

 

1. Date l'esempio: i piccoli apprendono imitando

 

I bambini sono grandi imitatori: dobbiamo mostrare loro i nostri migliori lati, e, dunque, anche la nostra pazienza. Sappiate che se non riusciamo a tenere i nervi saldi, non comunichiamo loro un modello di serenità, ma solo la nostra ansia. Se non riusciamo a controllarci e ci succede di perdere la calma, scusiamoci.

 

2. Siate comprensivi con i suoi limiti

 

Ci sono situazioni (se il bambino è irritabile, affamato, assonnato, stanco) in cui non ci si può aspettare che abbia pazienza e aspetti. Siate perciò comprensivi.

Inoltre, è anche consigliabile organizzare la vita quotidiana in modo da evitare lunghe attese ogni volta che è possibile. Infine, meglio non annunciare con troppo anticipo gli eventi; è più utile dire: «domani andiamo al circo» invece di «la prossima settimana andremo al circo».

 

3. Introducete piccole attese

 

Quando compie due anni possiamo iniziare ad insegnare al bimbo ad aspettare qualche minuto finché non gli portiamo il dolce oppure il panino. Anche se farà all'inizio un po' di fatica, iniziate a fargli assimilare questa mentalità.

 

4. Insegnategli le buone maniere

 

Facciamo capire al piccolo, con l'esempio, che deve chiedere le cose educatamente.

Non dobbiamo arrenderci se si arrabbia perché desidera qualcosa subito, né dobbiamo essere insensibili: a volte gli scoppi d'ira sono un campanello d'allarme.

 

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5. Cercate di soddisfare le promesse che gli fate

 

Se gli abbiamo detto che «dopo pranzo faremo il puzzle insieme», cerchiamo di fare sempre ciò che abbiamo promesso. Solo così imparerà che vale la pena aspettare.

 

6. Spiegategli perché bisogna aspettare

 

«Le cose vanno molto meglio se si ha la pazienza di prepararle bene. Vedi, questo sandwich sarà molto più buono se mettiamo del formaggio sopra al prosciutto e poi lo riscaldiamo nel microonde per un po'». Usiamo sempre un tono calmo e complice, non teso ed esasperato. Non funzionerà sempre, ma a lungo termine sì.

 

7. Trovate hobby o passatempi per attese inevitabili

 

Nella sala d'attesa del dottore, durante i viaggi o durante le code, possiamo inventare piccoli giochi come, ad esempio, guardare quante macchine rosse passano o contare quante persone indossano scarpe nere, inventare una storia, ecc. Può anche essere utile portare un po' di giocattoli. L'attesa divertente è molto meno pesante.

 

8. Insegnategli la pazienza nelle situazioni sociali

 

A due anni è difficile per il piccolo rispettare i turni per usare, ad esempio, un gioco. Piuttosto che imporgli qualcosa, è utile farlo riflettere sulla necessità di mantenere il proprio turno: spiegategli i vantaggi di ciò, anche se non riesce ancora a capirlo.

 

9. Insegnategli a non interrompere una conversazione

 

Possiamo dirgli con calma: "Aspetta un attimo e arriverò subito". Se insiste, è meglio ignorarlo per un momento che non sia molto lungo (un paio di minuti). In seguito, dobbiamo sempre mantenere la promessa di andare da lui: in più, lodatelo per aver "aspettato". È importante fare tutto ciò mantenendo la calma e aumentando gradualmente i tempi di attesa.

 

 

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