Apprendimento

Al bando i cellulari! Per giocare con i bambini serve concentrazione

Di Nicolò De Rosa
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3 maggio 2016
Quando si gioca con i bambini, meglio stare concentrati. Giocare prestando attenzione al giocattolo o all'azione che si sta compiendo aiuta anche il bambino a focalizzare meglio la situazione, sviluppando così con maggiore efficacia i processi cognitivi del piccolo.

Lo studio dell'Indiana University, pubblicato su Current Biology lancia un monito per i genitori un po' "distratti" durante i momenti di gioco con i propri piccoli: quando si gioca infatti, sarebbe bene essere ben concentrati, perché così lo saranno di più anche i bambini, i quali svilupperanno meglio capacità come l'acquisizione del linguaggio e il cosiddetto problem solving.

 

I ricercatori americani sono giunti a tali conclusioni dopo l'osservazione di 36 genitori e relativi figli di un anno d'età, dotando questi ultimi di uno strumento che, posto sulla testa, permetteva di tracciare il movimento degli occhi.

 

Si è scoperto così che quando un genitore prestava attenzione visiva a un giocattolo, anche il piccolo tendeva a farlo, mantenendo la concentrazione per un tempo maggiore, continuando anche dopo che il genitore aveva distolto lo sguardo. (Leggi anche: educare i bambini all'ascolto e all'attenzione)

 

Come spiega l'autrice della ricerca, Chen Yu, in un estratto Ansa, il ruolo di alcune figure esterne, come i genitori per i propri figli, può avere una funzione importante, contrariamente al pensiero comune che vorrebbe l'attenzione come una facoltà individuale, da studiare singolarmente.

 

«Mostrare interesse per ciò a cui il bambino è interessato lo aiuta a mantenere l'attenzione , cosa che può avere effetti molto importanti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo»

FONTE: Current Biology, Ansa.it