Tecnologia e bimbi

Bambini e dispositivi digitali: 5 consigli per uno stile di vita sano ed equilibrato

Di Sara De Giorgi
bimbo
31 Maggio 2019
Spesso i bambini usano smartphone e tablet in modo improprio ed eccessivo e tanti genitori si chiedono come poter stimolare la loro curiosità senza dover ricorrere alla tecnologia a tutti i costi. La SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) ha identificato cinque regole, semplici ed efficaci, per il periodo estivo, per fare in modo che i piccoli non eccedano nell'uso di device digitali e che seguano uno stile di vita sano. Ecco quali sono.
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La tecnologia è ormai divenuta parte integrante della quotidianità delle nostre famiglie e anche i più piccoli adoperano abitualmente dispositivi come smartphone, tablet, ecc., tanto che da molti anni si parla ormai di "bambini digitali".

 

Manca poco all'inizio della stagione estiva e tanti genitori si chiedono come poter stimolare il gioco e la curiosità dei figli per evitare che preferiscano la realtà virtuale a quella reale, isolandosi.

 

Soprattutto il famigerato telefonino è in grado di attirare miracolosamente l’attenzione dei piccolissimi ed è diventato un giocattolo e uno strumento per non farli annoiare mai.

 

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La SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) ha discusso di questi temi a Cava de’ Tirreni - nel corso della presentazione del libro Bambini digitali, L’alterazione del pensiero creativo e il declino dell’empatia della scrittrice e docente Mena Senatore - e ha identificato cinque regole, semplici ed efficaci, per il periodo estivo, per fare in modo che i piccoli non eccedano nell'uso di device digitali e che seguano uno stile di vita sano ed equilibrato. Ecco, di seguito, quali sono.

 

  1.  Sin dai primi anni d’età e ancor più negli adolescenti, favorire il più possibile il movimento, la socializzazione e le attività di gioco che prevedono un'interazione diretta e non virtuale: utile l’iscrizione a un centro estivo o a un corso sportivo.
  2.  Incentivare la permanenza all’aria aperta, naturalmente con la protezione nei confronti dell’esposizione al sole e con gli opportuni accorgimenti di sicurezza in relazione al luogo e alle attività.
  3.  Impostare le giornate in maniera regolare: la mancanza di impegni consente certamente di alzarsi più tardi del solito, ma non giustifica un'anarchia dei ritmi, e la durata fisiologica del sonno va assolutamente rispettata.
  4. . Sorvegliare il regime alimentare, sia nella quantità che nella varietà, privilegiando cibi freschi come frutta di stagione e limitando quelli confezionati e a elevato apporto calorico.
  5.  Regolamentare l’utilizzo di smartphone, tablet, computer, videogiochi e televisione: le vacanze dovrebbero servire ai bambini per riscoprire il piacere di stare insieme, di relazionarsi, confrontarsi, rispettare le esigenze altrui, scoprire la natura e, perché no, trascorrere del tempo anche con i coetanei meno fortunati o portatori di malattie o disagi.

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A proposito di tablet e smartphone, il dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS ha affermato che «L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non può e non deve essere ostacolato. Deve piuttosto essere limitato e guidato verso un uso consapevole e attraverso programmi di alta qualità, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti».

 

In particolare, secondo il dott. Leo Venturelli, Responsabile della Comunicazione e della Educazione alla salute della SIPPS, esistono anche delle regole da rispettare unicamente per quanto riguarda l'uso dei dispositivi digitali:

 

  • Anzittutto, i device non sono raccomandati nei bambini al di sotto dei due anni d’età, durante i pasti e almeno un’ora prima di andare a letto.
  • Sono, poi, assolutamente da evitare programmi contenenti immagini veloci e app che mostrino contenuti violenti e per intrattenere un bimbo che piange o si trovi in luoghi pubblici.
  • Possono invece avere effetti positivi nei bambini sui 3-4 anni di età: se visti insieme a un adulto/genitore possono essere utili per imparare parole attraverso l’utilizzo del video.
  • In generale, lo sport sembra dunque essere un'ottima medicina contro la noia e contro il desiderio di rifugiarsi nella tecnologia digitale.

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Infine, il dott. Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS, ha dichiarato che, secondo le ultime raccomandazioni dell’OMS, i bambini di età compresa tra uno e quattro anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti di attività fisica ogni giorno, dei quali un’ora di intensità moderata-vigorosa nei bambini tra i tre e i quattro anni. «L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita inoltre a ridurre il più possibile la permanenza davanti a uno schermo e sottolinea come 8 adolescenti su 10 siano sedentari», chiarisce Salari.

 

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