timidezza

7 dritte per aiutare un bambino timido

Di Federica Baroni
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24 febbraio 2016 | Aggiornato il 26 luglio 2018
Non etichettatelo mai come timido né forzatelo a essere espansivo. Ma sostenetelo e lodate i suoi progressi. E tenete presente che la timidezza è una caratteristica innata del bambino e che va quindi accettata. Ecco i consigli del sito americano BabyCenter.

Quando andate a casa di amici si nasconde per ore dietro di voi, se i cugini lo invitano a giocare, scappa via, alla festine di compleanno rimane in un angolo a guardare gli altri giocare. Ma come deve comportarsi un genitore con un figlio timido?

 

Innanzitutto bisogna capire se questo aspetto caratteriale è dovuto a una fase momentanea. Infatti può capitare che questa timidezza sia in realtà l'ansia da separazione che i bambini vivono quando iniziano a essere più indipendenti dai genitori e può durare fino ai tre anni circa.

 

Se invece notate che non è dovuto a un momento particolare, ma da quando è nato il piccolo ha sempre avuto timore degli altri, allora probabilmente si tratta di timidezza.

 

La prima cosa che dovete tener presente è che il temperamento di un bambino è innato e non lo potrete modificare nemmeno voi genitori.

 

Alcuni bambini nascono naturalmente espansivi e socievoli, altri timidi e riservati. Per molto tempo si è creduto che l'ambiente avesse un ruolo fondamentale nel formare il carattere.

 

Ma gli scienziati oggi ritengono di aver trovato i geni legati alla timidezza, alla paura e ad altri aspetti caratteriali. Quindi il temperamento del bambino è in gran parte un prodotto della sua neurochimica.

 

E' quindi importante che genitori e parenti accettino il suo carattere, dandogli magari qualche strumento per affrontare meglio la sua timidezza.

 

Ecco cosa fare:

 

 

1. Non etichettate mai il bambino come timido.

 


E' meglio non parlare mai di timidezza del bambino in sua presenza. A lui potrebbe sembrare una critica e farlo sentire diverso dagli altri.

 

Invece, davanti a un suo comportamento poco socievole, spiegate che ha bisogno del suo tempo per mettersi a proprio agio con le persone che non conosce. Cercate di non pensare sempre a vostro figlio come a un bambino timido. Se vi aspettate la timidezza, la vostra aspettativa potrebbe influenzare il suo comportamento.

 

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2. Siate comprensivi

 


Aiutate il bambino a capire quello che sta provando. Se vi trovate a una festa di compleanno piena di bambini urlanti e lui si sente intimorito, potreste dirgli: "E' difficile socializzare quando i bambini sono così rumorosi, non trovi?". Questo gli fa capire che la sua reazione è normale e che anche gli altri capiscono cosa sta provando.

 


 

 

3. Incoraggiatelo ed evitate di forzarlo

 

E non commentate il tempo che ci è voluto prima di fare questo passo. Avvisate anche i parenti e gli amici di aver pazienza e di evitare di forzarlo.

 

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4. Non criticatelo

 

La timidezza è una sua caratteristica e non la può cambiare a vostro piacimento.

 

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5. Fatelo partecipare ad attività di gruppo

 

più verrà esposto a tali incontri, più imparerà a gestirli e a trovarli piacevoli.

 


Quando c'è una festino di compleanno cercate di arrivare presto, prima degli altri, in modo che il vostro piccolo abbia il tempo di rilassarsi e ambientarsi.

 


 

 

6. Programmate pomeriggi adatti a lui

 

un buon luogo dove andare è la biblioteca,

 

 

7. Non preoccupatevi: crescendo sarà meno timido

 

Non c'è modo di sapere se il vostro bambino timido rimarrà timido, ma innumerevoli persone hanno superato la timidezza dell' infanzia. Infatti secondo i ricercatori crescendo l'esperienza influenza il carattere più della genetica. Quindi non preoccupatevi per il futuro. E concentratevi fornendo a vostro figlio tutto l'appoggio e il sostegno di cui ha bisogno, in modo da prepararlo ad affrontare il mondo. Aiutarlo a sentirsi a proprio agio con se stesso, e dargli fiducia, sono le basi che lo porteranno ad avere successo nella vita.