Controllo dell'umore

Come insegnare la gestione dell'umore ai nostri figli

Di Niccolò De Rosa
bimba-capricci
17 Ottobre 2018
Inculcare nei bimbi piccoli un'atteggiamento positivo agli imprevisti della vita e ai momenti negativi porterà a crescere adulti in grado di gestire le proprie emozioni con autocontrollo e in modo sano.
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Per un bimbo che sta crescendo, capire come gestire il proprio umore è importante tanto quanto imparare a camminare e a parlare.

 

Ciò che proviamo condiziona ogni nostra azione o scelta e pertanto, soprattutto per i bimbi - che sono un concentrato d'istintività - diventa cruciale apprendere il giusto approccio emotivo per affrontare le sfide di tutti i giorni (la scuola, lo sport, le relazioni sociali...) senza diventare schiavi del buono o del cattivo umore.

 

Ma come può un bambino imparare a diventare "padrone" delle proprie emozioni? Serve che qualcuno glielo insegni ovviamente ma, trattandosi della sfera emozionale, non si può semplicemente impartire una lezione generica e aspettarsi che il piccolo agisca di conseguenza.

 

Il controllo delle emozioni non è una pratica che ci viene naturale: occorre strategia!

 

 

Il sito WebMD ha interpellato alcuni esperti in materia e il quadro che ne è uscito è un vero e proprio programma da seguire (o almeno tentare di farlo) per filo e per segno.

 

Step 1

 

Innanzitutto è fondamentale che siano i genitori in primis a capire come gestire i momenti di "turbolenza umorale" dei piccini.

 

Inutile sgridare il bambino e metterlo in castigo; è molto più costruttivo prendere coscienza del suo disagio, lasciargli il tempo di "sbollire" (magari suggerendogli di fare una passeggiata in giardino o due tiri al pallone) e poi farlo tornare sul suo comportamento una volta che si è calmato.

 

Secondo la portavoce dell'American Academy of Pediatrics Laura Jana, un simile approccio - se ripetuto nel tempo - insegna ai bambini non solo che i genitori sono lì a supportarli, ma soprattutto che il cattivo umore non può essere riversato sulle altre persone e che ci sono molti modi sani per calmarsi da soli.

 

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Step 2

 

Secondo la Dott.ssa Roberta Golinkoff poi, il passo successivo consiste nel migliorare la comunicazione tra genitori e figli. È importante che i bimbi siano a proprio agio quando parlano con mamma e papà.

 

Ottime abitudini per instaurare un canale comunicativo valido sono quindi:

 

  • Cenare tutti insieme e parlare del più e del meno
  • Porre domande più puntuali riguardo il suo mondo (scuola, amici, interessi...). Chiedere il classico «come è andata a scuola» vi porterà al più classico dei «bene» seguito da mutismo impenetrabile.
    Uno strategemma può essere quello di prendere un argomento alla larga, magari partendo da amici o compagni di classe: i bambini parlano più volentieri quando i protagonisti dell'argomento non sono loro in prima persona.
  • Parlate mentre fate altro. Ciò conferisce un tono informale che rassicura il bimbo e lo invoglia a parlare liberamente.
  • Date importanza a ciò che i figli vi raccontano. Certo, nel 99% dei casi i problemi dei bambini sono passeggeri e dettati dall'età, ma in quel momento per loro sono importantissimi. Non sminuite ciò che provano.

Step 3

 

Creare una routine "sana" aiuta molto i bimbi a sviluppare una maggiore fiducia in loro stessi e ad orientarsi con le loro emozioni.

 

È una buona idea dunque programmare la settimana con momenti che alternino attività regolari e stimolanti a momenti dedicati interamente al tempo libero (non sovraccarichiamo mai di impegni i nostri piccoli). Fondamentali lo sport e la limitazione delle ore passate davanti a Tv o tablet.

 

Inculcare nei bimbi piccoli un atteggiamento positivo agli imprevisti della vita e ai momenti negativi porterà a crescere adulti in grado di gestire le proprie emozioni con autocontrollo e in modo sano.